23.1041 · Interrogazione · 2023-09-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Durante la conferenza stampa del 16 agosto u.s. il capo del DATEC, il Consigliere federale Albert Rösti ha annunciato gli aggiornamenti dei documenti "Prospettiva ferroviaria 2050" e aggiornando gli investimenti nel settore fino al 2035. Per quanto riguarda il traffico viaggiatori nazionali e internazionali a lunga percorrenza lungo l'asse ferroviario nord - sud, in particolare a Sud di Lugano, non sono state annunciate particolari novità. Si può dunque ipotizzare che il Consiglio federale abbia temporaneamente parcheggiato il progetto di continuazione di Alp Transit a sud di Lugano e di non avere prospettive di collegare questo importante asse con Milano, per quanto attiene il traffico passeggeri e con il porto di Genova, per quanto riguarda invece il traffico merci. Alp Transit risulterebbe così un progetto monco, che servirà anche in futuro unicamente al traffico viaggiatori interno al paese e solo parzialmente utile al trasferimento delle merci dalla gomma alla ferrovia, come invece inizialmente annunciato.
Il capo del DATEC ha recentemente incontrato bilateralmente il suo omonimo italiano, Matteo Salvini. In questa occasione è stata firmata una lettera d'intenti che prevede la "realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e dei servizi di trasporto su rotaia per merci e traffico viaggiatori tra Italia e Svizzera". Intenzione che va proprio nella direzione auspicata dal Canton Ticino e verosimilmente anche dal resto del paese, che ambisce ad avere collegamenti ferroviari efficaci ed efficienti. Per questo motivo l'esclusione degli investimenti a Sud di Lugano nel documento Prospettiva ferroviaria 2050 è incoerente con quanto indicato nella lettera d'intenti sottoscritta con il Ministro italiano Salvini.
A fronte dell'adozione delle Camere della mozione 22.4258 e dell'incontro del 16 agosto con il Ministro Salvini, si chiede al Consiglio federale:
1. Intende aggiornare il documento "Prospettiva ferroviaria 2050" coerentemente con gli intenti definiti nella lettera d'intenti? Quando?
2. Quali tempistiche e quali investimenti si possono ipotizzare per il completamento di Alp Transit a sud di Lugano?
3. Quali tempistiche si possono invece ipotizzare su suolo italiano per attuare gli intenti della lettera d'intenti?
4. Sono previsti accordi più vincolanti con l'Italia, affinché si impegni nel perseguire gli obiettivi definiti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Prospettiva FERROVIA 2050, gli adeguamenti della fase di ampliamento e la dichiara-zione d’intenti tra Svizzera e Italia sono tre dossier distinti. La prima è una strategia a lungo termine per l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, la cui missione non è raccomandare la realizzazione o meno di progetti ferroviari, bensì fornire le basi per la pianificazione delle prossime fasi di ampliamento. Gli adeguamenti delle fasi di ampliamento comunicati dal Consiglio federale lo scorso 16 agosto riguardano solo progetti già approvati dal Parlamento. Non è proposto alcun nuovo progetto.Infine, la dichiarazione d’intenti del 7 luglio 2023 tra la Svizzera e l’Italia stabilisce a livello bilaterale gli obiettivi da raggiungere entro il 2035 sugli assi che uniscono i due Paesi. Da parte svizzera comprende solo progetti già approvati dal Parlamento, ad esempio l’ampliamento delle gallerie di base del Lötschberg e dello Zimmerberg II. In tale contesto, il Consiglio federale ritiene che la Prospettiva FERROVIA 2050 e la dichiara-zione d’intenti siano compatibili e non prevede di modificare la prima. 2. La pianificazione dell’offerta e dell’infrastruttura è un processo regolamentato secondo la legge sulle ferrovie (art. 48 e segg.; RS 742.101) durante il quale i Cantoni (in quanto committenti), le FFS (come gestori del traffico a lunga distanza) e il settore del traffico merci indicano i proprio obiettivi d’offerta che l’UFT esamina, valuta, mette in ordine di priorità e raggruppa in un programma d’offerta nazionale con catene di trasporti coordinate. Programma che sarà approvato dal Parlamento nel quadro della fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria. Nell’elaborare la fase di ampliamento 2035 la necessità di ampliare il corridoio Lugano–Chiasso non è stata rilevata e sarà esaminata in una prossima fase di ampliamento. 3. L’orizzonte temporale per l’attuazione della dichiarazione d’intenti tra la Svizzera e l’Italia è il 2035. 4. Nella dichiarazione d’intenti tra la Svizzera e l’Italia, per il finanziamento delle succitate mi-sure prevale il principio di territorialità. Di conseguenza, ad oggi non è previsto alcun altro ac-cordo più vincolante.