Chiarimento esaustivo su vecchi conti di Credit Suisse presumibilmente relazionati al regime nazista
23.1055 · Interrogazione · 2023-09-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel mese di agosto del 2023 la Commissione per il bilancio del Senato degli Stati Uniti ha accusato Credit Suisse di aver commesso inadempienze durante un’indagine interna relativa a conti di vecchia data che si presume siano collegati al regime nazista. Stando a un rapporto pubblicato dalla Commissione del parlamento statunitense, Credit Suisse non avrebbe in particolare esaminato tutti i documenti a sua disposizione. Su un totale di 65 000 serie di dati, nell’inchiesta ne sarebbero confluite soltanto 1000, ignorando in tal modo la maggior parte dei documenti rilevanti. La banca è stata inoltre incolpata di avere in quell’occasione nascosto documenti importanti al difensore civico. In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:il Consiglio federale è a conoscenza delle presunte inadempienze commesse da Credit Suisse?In caso affermativo, da quando? Attraverso quali canali è stato informato dell’accaduto?Come giudica il Consiglio federale le presunte inadempienze?Credit Suisse ha avuto un comportamento negligente?Il Consiglio federale come giudica il rischio che la reputazione della Svizzera venga screditata sul piano internazionale a causa di questo evento? È anch’esso dell’avviso che un’ulteriore inadempienza della piazza finanziaria svizzera potrebbe implicare gravi rischi reputazionali a livello internazionale, ancor più dopo la critica mossa alla Svizzera dagli Stati del G7, secondo cui il nostro Paese non applicherebbe correttamente le sanzioni contro il regime di Putin?Il Consiglio federale sta collaborando con UBS per adottare misure che contrastino questo rischio reputazionale? Ritiene anch’esso che UBS abbia la responsabilità di avviare un’indagine esaustiva e trasparente che faccia luce su queste presunte inadempienze di Credit Suisse?UBS ha già provveduto a dare avvio a tale incarico?Quest’anno la Confederazione ha concesso a UBS garanzie miliardarie per agevolare l’acquisizione di Credit Suisse. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non crede che i contribuenti svizzeri abbiano il diritto di sapere quale sia il ruolo storico esercitato da Credit Suisse nella gestione di conti con un possibile legame con il regime nazista? È anch’esso del parere che, per rispetto verso le vittime dell’olocausto e delle loro famiglie, la Svizzera sia tenuta, insieme a UBS, a chiarire in maniera esaustiva e trasparente i fatti relativi alle presunte inadempienze commesse da Credit Suisse in merito a conti correlati al regime nazista?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1–4: la valutazione in merito a eventuali inadempienze commesse da Credit Suisse concernenti l’osservanza del diritto in materia di vigilanza compete alla FINMA quale autorità di vigilanza indipendente. Di conseguenza, il Consiglio federale non è stato né è in contatto con Credit Suisse o UBS a tale proposito. A titolo di precisazione è opportuno tuttavia sottolineare che, secondo le informazioni pubblicate il 17 agosto 2023 dalla Commissione per il bilancio del Senato degli Stati Uniti («United States Senate Committee on the Budget», cfr. link), Credit Suisse ha confermato che esaminerà ulteriormente la questione. Ad 5–6: il Consiglio federale riconosce pienamente l’interesse della Svizzera a chiarire in maniera esaustiva gli eventi riguardanti le attività svolte dalle banche svizzere al tempo del nazionalsocialismo. Nel suo rapporto finale del 2002, la Commissione Bergier ha pubblicato un’inchiesta sui fondi ebraici in giacenza presso le banche svizzere durante la Seconda guerra mondiale (in particolare i cosiddetti «averi non rivendicati»). L’Esecutivo attribuisce la massima importanza all’integrità della piazza finanziaria svizzera e si attende che tutti gli istituti finanziari evitino in modo coerente comportamenti scorretti.