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23.3007 · Postulato · 2023-01-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare una revisione della legge del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc) con il duplice obiettivo di ridurre le perdite di produzione d'energia derivanti dalle disposizioni sui deflussi residuali e di migliorare la situazione nel campo della biodiversità. Deve essere verificata l'applicazione alle centrali idroelettriche delle disposizioni sui deflussi residuali (art. 29-33 della legge sulla protezione delle acque), in particolare in tratti di corsi d'acqua con un esiguo potenziale ecologico. Contemporaneamente devono essere adottate adeguate misure compensative di protezione che generino chiari miglioramenti sul piano ecologico e favoriscano la continuità della rete idrografica. Queste misure compensative in ambito ecologico devono essere finanziate in modo equilibrato. I due obiettivi, vale a dire una maggiore produzione e un miglioramento della biodiversità nelle acque, devono essere ponderati in modo adeguato.

Begründung

La legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc, RS 814.20) contiene negli articoli 29-33 delle disposizioni sui deflussi residuali che si applicano alle concessioni di centrali idroelettriche rilasciate dopo il 1992. Per le centrali idroelettriche che hanno ottenuto la concessione prima del 1992 valgono, fino allo scadere della concessione stessa (rilasciata per un massimo di 80 anni) le disposizioni meno severe di cui agli articoli 80 e seguenti LPAc: le centrali devono assicurare il deflusso residuale in modo che non arrechi ai diritti esistenti di sfruttamento delle acque un pregiudizio tale da giustificare il versamento di un'indennità. Nella pratica la sua quantità corrisponde a quella di un esercizio redditizio. Per acque preziose dal punto di vista ecologico, i deflussi residuali sono aumentati dietro indennizzo degli enti pubblici (art. 80 cpv. 2 LPAc).

Dal momento in cui una centrale idroelettrica esistente deve rinnovare la sua concessione, in particolare perché quest'ultima è giunta a scadenza oppure in occasione di ampliamenti importanti, si applicano le disposizioni sui deflussi residuali di cui agli articoli 29-33 LPAc. Siccome tra il 2025 e il 2050 numerose centrali idroelettriche dovranno rinnovare la loro concessione e dovranno quindi sottostare alle disposizioni sui deflussi residuali di cui agli articoli 29-33 LPAc, entro il 2050 si verificheranno delle perdite di produzione stimate di 1900 GWh all'anno. Considerando l'attuale insicurezza nel settore dell'approvvigionamento elettrico e nell'ottica degli obiettivi energetici della Svizzera fino al 2050, tali perdite di produzione nel settore dell'energia idroelettrica sarebbero svantaggiose. È quindi necessario verificare quali possibilità di adeguamento delle disposizioni sui deflussi residuali sono immaginabili. I costi ecologici delle soluzioni adottate devono essere accettabili, per esempio con una concentrazione su tratti di fiumi con un esiguo potenziale ecologico.

Per compensare le perdite ecologiche derivanti dagli adeguamenti delle disposizioni sui deflussi residuali devono essere previste delle misure compensative sul piano ecologico che generino un chiaro miglioramento, in particolare per quanto concerne la continuità di ecosistemi acquatici, estremamente importante per la diversità genetica. Esempi di misure compensative sul piano ecologico sono state proposte tra l'altro nella dichiarazione congiunta della Tavola rotonda sull'energia idroelettrica del 13 dicembre 2021. Le misure devono essere finanziate in modo equilibrato.

In linea generale è importante ponderare adeguatamente l'obiettivo della maggiore produzione e quello della protezione della biodiversità. Il bilancio ecologico deve essere considerato nel suo complesso. Se non venissero adottate delle misure, le perdite di produzione derivanti dall'applicazione alle centrali idroelettriche delle disposizioni sui deflussi residuali dovrebbero probabilmente essere compensate dalla costruzione di altri impianti per la produzione di energia elettrica, con notevoli ripercussioni ecologiche sulle zone limitrofe. In determinati corsi d'acqua un deflusso residuale troppo esiguo può a sua volta avere gravi ripercussioni sul piano ecologico, per esempio sulla sopravvivenza dei pesci e di altri organismi acquatici, sull'approvvigionamento di acqua potabile oppure sull'irrigazione di superfici agricole.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.