23.3037 · Interpellanza · 2023-02-28
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il 30 dicembre 2022 l'Assemblea generale dell'ONU ha approvato una risoluzione che chiedeva alla Corte internazionale di giustizia un parere sulla questione dell'occupazione israeliana dei territori palestinesi.
Pochi giorni dopo, per far "pagare" all'Autorità palestinese il fatto di essersi adoperata perché si arrivasse a questa risoluzione, il Governo israeliano ha annunciato una serie di sanzioni, anche finanziarie, bloccando decine di milioni di dollari dovuti all'Autorità palestinese.
In una dichiarazione rilasciata ai giornalisti, una quarantina di Stati membri delle Nazioni Unite, ribadendo il loro "incrollabile sostegno" alla Corte internazionale di giustizia e al diritto internazionale, hanno espresso "profonda preoccupazione per la decisione del Governo israeliano di imporre misure punitive al popolo palestinese e alla società civile a seguito della richiesta dell'Assemblea generale alla Corte internazionale di giustizia". "A prescindere dalla posizione di ciascun Paese sulla risoluzione, respingiamo le misure punitive introdotte in risposta alla richiesta di un parere alla Corte internazionale di giustizia e, più in generale, in risposta a una risoluzione dell'Assemblea generale, e ne chiediamo l'immediato ritiro", hanno aggiunto. Incomprensibilmente, la Svizzera si è astenuta.
- Come può il nostro Paese, membro del Consiglio di Sicurezza, tollerare e non condannare misure punitive contro un intero popolo?
- Il nostro Paese non dovrebbe lavorare per migliorare le sorti del popolo palestinese, quando le notizie degli ultimi giorni ci dimostrano ancora una volta che la colonizzazione illegale continua?
- Quali misure intende prendere il Consiglio federale per chiedere a Israele di rispettare il diritto internazionale?
Stellungnahme des Bundesrates
Insieme a più di 100 altri Stati membri dell'ONU, la Svizzera si è associata alla dichiarazione comune del 16 gennaio 2023 citata nell'interpellanza. Gli Stati membri firmatari hanno così ribadito il loro sostegno alla Corte internazionale di giustizia e al multilateralismo, e hanno chiesto il ritiro delle misure unilaterali adottate da Israele contro l'Autorità palestinese a seguito della risoluzione dell'Assemblea generale del 30 dicembre 2022 di chiedere un parere consultivo alla Corte internazionale di giustizia.
Tramite il Programma di cooperazione Medio Oriente 2021-2024, la Svizzera intende in particolare contribuire agli sforzi di pace, alla tutela dei diritti umani e alle opportunità economiche in Medio Oriente.
Inoltre, si impegna a livello bilaterale e negli organismi internazionali per garantire che tutte le parti rispettino il diritto internazionale. Chiede di rinunciare a ogni misura unilaterale che possa compromettere gli sforzi di pace e mettere in pericolo la soluzione a due Stati.
Risposta del Consiglio federale.