23.3059 · Postulato · 2023-03-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare apposite misure, attraverso l'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Innosuisse), per garantire che non si registri un calo nelle attività di ricerca e sviluppo (R&S) delle PMI più piccole e nella collaborazione di queste ultime con le strutture di ricerca, soprattutto con le scuole universitarie professionali. In particolare, le misure devono prevedere un cofinanziamento delle domande di progetto fino a circa 150 000 franchi.
Begründung
In termini di forza innovativa, la Svizzera occupa le prime posizioni in diverse classifiche. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrata una tendenziale diminuzione delle attività di R&S delle imprese, soprattutto delle PMI. Una delle ragioni principali è la mancanza di risorse finanziarie. Con Innosuisse la Svizzera dispone però di uno strumento eccellente, che contribuisce a finanziare "progetti di innovazione con partner attuatore", ossia la cooperazione di un'azienda con una struttura di ricerca.
Per le PMI più piccole si tratta di progetti che, ad esempio, migliorano un prodotto o un processo produttivo (innovazione incrementale).
Dal monitoraggio dell'impatto effettuato da Innosuisse emerge che il 45 per cento dei progetti promossi comprende un'innovazione dirompente o radicale. In Svizzera la percentuale di aziende in grado di sviluppare tali innovazioni è relativamente bassa, ma circa la metà dei progetti approvati proviene da questo gruppo ristretto di aziende. Di recente si è purtroppo osservato che sempre più progetti sono stati respinti in quanto giudicati scarsamente innovativi; questa tendenza è preoccupante, perché per le PMI diventa sempre più difficile ottenere finanziamenti.
Occorre pertanto adottare misure per garantire che anche le innovazioni incrementali vengano considerate degne di sostegno e che le piccole PMI non siano escluse dai programmi di promozione di Innosuisse. Vanno sostenuti anche i progetti con una portata fino a circa 150 000 franchi.
Va chiarito se questi ultimi vadano effettivamente inclusi nella categoria di promozione ordinaria dei "progetti di innovazione con partner attuatore". La concessione dei finanziamenti potrebbe anche essere delegata a terzi, ad esempio a organizzazioni sovraregionali o cantonali che sono già in contatto con le PMI.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo il Consiglio federale un'alta percentuale di imprese sostenute che genera innovazioni radicali o dirompenti è un segno del successo del programma di promozione di Innosuisse. A livello mondiale si osserva un calo delle innovazioni importanti, il che significa una crescita significativamente inferiore del benessere in futuro. Un obiettivo centrale della promozione dell'innovazione è quindi sostenere un'alta percentuale di idee innovative di questo tipo. Tuttavia, il fatto che un'azienda crei un'innovazione dirompente per il mercato o radicale in termini di contenuti non è tanto una questione di dimensioni, ma piuttosto di forza innovativa. Analizzando i beneficiari delle misure di Innosuisse si nota che nel complesso le innovazioni radicali nascono più dalle PMI (comprese le startup) che dalle grandi aziende.
Innosuisse aiuta le aziende a sviluppare e immettere sul mercato innovazioni promettenti. Nel 2021 e 2022 circa il 75 % dei finanziamenti è stato utilizzato per sostenere progetti di innovazione nazionali e internazionali basati sulla cooperazione tra aziende e strutture di ricerca (soprattutto scuole universitarie professionali). Innosuisse apre sostanzialmente il suo programma a tutte le aziende, ma il focus è posto sulla promozione delle PMI e delle giovani imprese innovative. La quota nei progetti di aziende di questo tipo è di circa l'80 %; circa il 30 % sono microimprese (meno di 10 dipendenti), mentre il 25 % piccole imprese (da 10 a 50 dipendenti). Innosuisse promuove innovazioni sia incrementali sia radicali (attualmente rappresentano rispettivamente il 25 % e il 28 % dei progetti); entrambe le tipologie hanno il potenziale di produrre effetti dirompenti sul mercato.
Il Consiglio federale condivide la preoccupazione che la diminuzione della quota di imprese innovative possa comportare un indebolimento della forza innovativa. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) segue da vicino gli sviluppi strutturali dell'economia svizzera. Con l'ultima revisione della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, sono già state introdotte diverse misure per rendere le condizioni più flessibili e attrattive per le PMI. Ad esempio, non devono più necessariamente investire il 50 % di fondi propri in un progetto con un partner di ricerca: Innosuisse copre ora tra il 40% e il 60% dei costi.
Alle misure di Innosuisse si aggiungono i Sistemi regionali di innovazione (RIS), strumento della politica regionale volto alla promozione dell'innovazione delle PMI, altri strumenti di promozione dell'innovazione per settori specifici (es. energia, agricoltura, turismo), e numerose offerte di promozione cantonali e regionali, alcune delle quali si concentrano sulle innovazioni incrementali. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le offerte esistenti siano sufficienti per sostenere tutte le imprese innovative.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.