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Campagna d'informazione contro la povertà dovuta al lavoro familiare non retribuito

23.3062 · Postulato · 2023-03-07

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare misure adeguate a prevenire i rischi di povertà dovuti al lavoro familiare non retribuito che possono insorgere in caso di divorzio o, per le coppie di concubini, di separazione. Nell'ambito di una campagna d'informazione andranno evidenziati i rischi finanziari legati all'interruzione dell'attività lucrativa e ai gradi d'occupazione minimi per motivi familiari, nonché le possibilità di garantire una protezione sociale del lavoro familiare non retribuito. Bisognerà inoltre cercare la collaborazione con i Cantoni.

Begründung

Diverse decisioni di principio del Tribunale federale dello scorso anno hanno modificato le basi di calcolo del mantenimento in caso di divorzio. Ormai l'accento è posto sull'autosostentamento fondato sullo svolgimento di un'attività lucrativa da parte di entrambi i coniugi. In linea di principio, il Tribunale federale si basa su una concezione progressista e moderna del matrimonio, in cui entrambi i coniugi svolgono un'attività lavorativa retribuita, si ripartiscono il lavoro di assistenza e cura e, se necessario, possono ricorrere a servizi di custodia extrafamiliare per i figli. Tuttavia, questo modello familiare paritario è ben lungi dall'essere una realtà. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2020 le donne hanno svolto settimanalmente dieci ore in più di lavoro domestico e familiare non retribuito rispetto agli uomini. La differenza è ancora più marcata per le coppie con figli. Ancora oggi, infatti, gran parte delle donne con figli riduce il grado d'occupazione o smette di lavorare. Le conseguenze di questa situazione si manifestano quando, dopo un divorzio, emergono lacune nel percorso professionale e soprattutto nella previdenza per la vecchiaia. Questo rischio è ancora maggiore per le coppie di concubini, che non beneficiano di alcuna protezione giuridica, a meno che non l'abbiano prevista autonomamente.

Il Cantone di Berna ha già reagito a questa problematica e vorrebbe sviluppare un piano di misure per fornire maggiori informazioni e spiegazioni sui rischi menzionati e sulle possibilità di protezione sociale.

Questo è un primo e semplice approccio, che deve essere adottato anche a livello federale. Le coppie sposate e i concubini di tutta la Svizzera devono essere informati sulla nuova prassi giudiziaria e sui rischi di povertà insiti nei modelli familiari tradizionali. L'obiettivo è mostrare quali misure preventive possono adottare le coppie sposate o i concubini per evitare di ritrovarsi in condizioni di povertà in caso di separazione e per costituire una previdenza per la vecchiaia sicura. Inoltre, in questo modo si sgraverebbe lo Stato sociale e, grazie a una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, si arginerebbe la carenza di lavoratori qualificati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

È vero che i padri dedicano nettamente più tempo all'attività lucrativa remunerata, mentre le madri investono più tempo nel lavoro domestico e familiare non retribuito. Tuttavia, la maggior parte delle famiglie non opta più per il modello familiare tradizionale. Nelle economie domestiche composte da coppie con figli, nel 2021 il modello più adottato in assoluto era quello "Uomo a tempo pieno / donna a tempo parziale" (50 %) (www.statistica.admin.ch > Trovare statistiche > Popolazione > Famiglie > Attività professionale, lavori domestici e famigliari > Informazioni supplementari > Modelli di attività professionale nelle coppie con o senza figli nell'economia domestica). Il tasso di attività delle madri è notevolmente cresciuto negli ultimi 30 anni (1991: 59,6 %; 2021: 82,0 %). Inoltre, la quota delle madri con gradi d'occupazione esigui (inferiori al 50 %) è fortemente diminuita nel corso del tempo. Se è vero che la stragrande maggioranza delle madri professionalmente attive continua a lavorare a tempo parziale (78,1 %), è anche vero che aumentano sempre più le madri con un grado d'occupazione superiore al 50 per cento (www.statistica.admin.ch > Trovare statistiche > Cataloghi e banche dati > Pubblicazioni > Schweizerische Arbeitskräfteerhebung [SAKE]: Mütter auf dem Arbeitsmarkt im Jahr 2021; disponibile in tedesco e in francese). Il Consiglio federale è del parere che una campagna d'informazione non permetta né di cambiare né di accelerare queste tendenze e il mutamento di valori e ruoli sociali.

Va inoltre rilevato che la lotta alla povertà delle famiglie rientra principalmente nella sfera di competenza di Cantoni, Città e Comuni. Il piano di misure del Cantone di Berna menzionato nella motivazione del postulato mostra che i Cantoni hanno la possibilità di adottare misure per ridurre i rischi di povertà delle famiglie dovuti al lavoro familiare non retribuito in caso di separazione o divorzio.

La Confederazione prevede comunque diverse misure tese a promuovere l'integrazione delle madri nel mercato del lavoro e la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Negli ultimi 20 anni, ha sostenuto la creazione di circa 72 000 posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia versando complessivamente 451 milioni di franchi (www.ufas.ch > Aiuti finanziari > Custodia di bambini complementare alla famiglia > Bilanz nach 20 Jahren (2023); disponibile in tedesco e in francese). La Strategia Parità 2030 (www.parita2030.ch) intende contribuire a far sì che donne e uomini possano beneficiare di condizioni quadro favorevoli alla conciliabilità tra vita privata, familiare e professionale, nonché a una ripartizione equilibrata di lavoro retribuito e lavoro domestico e familiare non retribuito. In adempimento del postulato Arslan 20.4327 "Pacchetto di misure per il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro", la Confederazione sta elaborando una strategia globale per facilitare il reinserimento professionale delle donne. Inoltre, un obiettivo fondamentale del progetto per il passaggio dall'imposizione delle coppie sposate all'imposizione individuale è l'eliminazione dei disincentivi fiscali per le madri (fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione > Concluse > 2022 > DFF > Legge federale sull'imposizione individuale). Infine, la Piattaforma nazionale contro la povertà, attiva sino alla fine del 2024, si concentra sulla stabilizzazione a lungo termine della situazione delle famiglie povere o a rischio di povertà tramite prestazioni pecuniarie e non pecuniarie nei Cantoni, ben combinate e coordinate tra loro (www.contro-la-poverta.ch > Povertà delle famiglie).

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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