23.3063 · Mozione · 2023-03-07
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare al più presto misure diplomaticamente corrette volte alla pubblicazione - in modo chiaramente comprensibile - dei principali risultati delle inchieste sulle esplosioni ai danni dei gasdotti Nord Stream. La delegazione svizzera presso l'Assemblea generale dell'ONU dovrebbe ricevere le istruzioni in proposito.
Begründung
Il 9 giugno 2022 l'Assemblea generale dell'ONU ha eletto la Svizzera membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Con questo seggio per il biennio 2023-2024 la Svizzera continuerà a impegnarsi in favore della pace e della sicurezza nell'ambito dell'ONU e nel mondo. Come sancito dalla Costituzione federale, la Svizzera si adopera per un "ordine internazionale giusto e pacifico", obiettivo che coincide con quello del Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Sulla stampa sono apparse varie speculazioni sulle inchieste relative ai gasdotti Nord Stream. I risultati delle inchieste sono ora disponibili.
In qualità di membro dell'Assemblea generale dell'ONU, la Svizzera può mostrare il proprio impegno e quindi chiedere che le Nazioni Unite pubblichino i risultati del rapporto d'inchiesta, confutando così false accuse di ogni tipo. Si tratta di un fattore essenziale per mantenere un ordine internazionale pacifico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la Svizzera ha affermato che qualsiasi atto di sabotaggio contro infrastrutture critiche e infrastrutture energetiche viene condannato. Ha inoltre sottolineato l'importanza di fare chiarezza e garantire procedure rapide. Le autorità danesi, tedesche e svedesi hanno avviato procedimenti nazionali, che sono tuttora in corso. Il 21 febbraio 2023 questi Paesi hanno informato tramite lettera il Consiglio di sicurezza dell'ONU sullo stato delle inchieste. La pubblicazione dei risultati è di competenza dei rispettivi Paesi e avverrà conformemente alle loro legislazioni.
Una bozza di risoluzione presentata da Russia e Cina, che chiedeva un'inchiesta sotto l'egida del segretario generale delle Nazioni Unite, non ha ottenuto la maggioranza necessaria di 9 voti nel Consiglio di sicurezza (3 voti favorevoli e 12 astensioni). Anche la Svizzera si è astenuta, poiché per motivi di efficienza e sussidiarietà si devono attendere prima i risultati delle inchieste nazionali in corso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.