23.3066 · Interpellanza · 2023-03-07
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Condivide la previsione secondo la quale si rischia seriamente che la maggioranza dei medici e gran parte degli assicuratori si dichiarino contrari all'introduzione di forfait ambulatoriali più efficienti dal punto di vista dei costi?
2. Se sì: che cosa intende fare qualora il suo piano originario, che prevede che i partner tariffali continuino a elaborare congiuntamente e presentino sia Tardoc sia i forfait ambulatoriali entro la fine del 2023, non funzionasse?
3. Sarebbe disposto ad autorizzare i forfait presentati da una minoranza qualora rispettino i requisiti di legge che esso stesso ha stabilito?
4. Se no: che cosa intende fare affinché l'obiettivo privilegiato del legislatore (ossia disporre di forfait ambulatoriali più efficienti dal punto di vista dei costi) venga comunque raggiunto, anche senza l'accordo della maggioranza dei partner tariffali?
5. Che cosa prevede di fare se i partner tariffali favorevoli a Tardoc presentassero, per la nuova organizzazione tariffale ambulatoriale, una propria tariffa per singola prestazione senza una revisione comune e senza soddisfare i criteri minimi che il Consiglio federale ha comunicato (03.06.2022)? Sarebbe disposto, in questo caso, a resistere alla loro pressione?
6. È disposto a effettuare altri interventi sussidiari per l'ottimizzazione di Tarmed finché la questione Tardoc non sarà risolta e a predisporre questi interventi in via preventiva già adesso, in modo da farsi trovare pronto nel 2023 se il piano comunicato il 3 giugno 2022 non andasse in porto?
Begründung
La nostra assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non deve essere un negozio self-service, né per gli assicurati né per i fornitori di prestazioni. La popolazione deve poter continuare a usufruire di servizi medici di alta qualità ed economicamente sostenibili. La commissione competente del Consiglio nazionale (postulato 22.3505) e le nuove basi legali danno giustamente e inequivocabilmente la preferenza a forfait ambulatoriali più efficienti dal punto di vista dei costi rispetto a una nuova tariffa medica per singola prestazione o alla prevista struttura tariffale Tardoc. Attualmente circolano voci insistenti e seri timori sulla probabile contrarietà di gran parte dei medici e di una parte degli assicuratori a qualsiasi forma di forfait ambulatoriali più efficienti dal punto di vista dei costi. Evidentemente, in determinati ambienti è ancora diffusa l'opinione che l'AOMS sia un negozio self-service e che le tariffe per singola prestazione si prestino particolarmente bene per trarne vantaggio. A sborsare per gli eccessi di tutte le parti in causa sono i cittadini che pagano i premi e i contribuenti. Per favorire la sostenibilità economica a lungo termine di una delle più importanti assicurazioni sociali del nostro Paese occorrono regole eque e affidabili che non possano essere sfruttate a piacimento. Considerando l'invecchiamento demografico, diverrà comunque molto difficile continuare a finanziare l'AOMS.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Il Consiglio federale ha informato più volte i partner tariffali sui requisiti per l'approvazione di una revisione della tariffa medica ambulatoriale. Tra questi vi è l'obbligo di collaborare nell'ambito della nuova organizzazione per le strutture tariffali nel settore delle cure ambulatoriali di cui all'articolo 47a della legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10). Il Consiglio federale si aspetta quindi una presentazione possibilmente congiunta delle strutture tariffali per una revisione della tariffa medica (che consta di una tariffa per singola prestazione e di forfait ambulatoriali). Nel novembre del 2022 i partner tariffali hanno istituito l'organizzazione per le strutture tariffali ambulatoriali e concordato il riconoscimento reciproco di queste ultime. Il Consiglio federale non è a conoscenza di un atteggiamento di rifiuto sistematico dei partner tariffali nei confronti delle strutture tariffali degli altri. Durante le procedure di approvazione, il Consiglio federale esaminerà in che misura sono soddisfatti i requisiti di legge per una struttura tariffale nazionale.
3. e 4. Nel rapporto del 14 settembre 2018 in adempimento del postulato Darbellay 11.4018 "Criteri di rappresentatività per la stipulazione di convenzioni tariffali nel settore sanitario" (disponibile in tedesco e francese), il Consiglio federale ha spiegato che possono essere esaminate e, se sono adempiuti i requisiti materiali, approvate anche le domande presentate da minoranze. Come già sottolineato, il Consiglio federale si aspetta tuttavia che i partner tariffali presentino congiuntamente le loro strutture tariffali.
Nella sua lettera del 3 giugno 2022 sulla mancata approvazione di TARDOC indirizzata ai partner tariffali, il Consiglio federale ha precisato che questi ultimi hanno l'obbligo di accordarsi su un modello che garantisca la neutralità dei costi. La neutralità dei costi dovrà essere mantenuta fino a quando le lacune di TARDOC non saranno colmate e il Consiglio federale non avrà approvato i forfait per le prestazioni mediche ambulatoriali presentati dai partner tariffali nell'ambito dell'organizzazione per le strutture tariffali ambulatoriali. In questo modo, il Consiglio federale intende garantire l'introduzione di una nuova struttura tariffale che soddisfi i requisiti di legge ampiamente sostenuta dai principali partner tariffali e promuovere lo sviluppo e garantire la rapida introduzione di forfait ambulatoriali.
5. e 6. Nella sua lettera del 3 giugno 2022 ai partner tariffali e nel suo parere in risposta al postulato CSSS-N 22.3505 "Nuova struttura tariffale nel settore delle prestazioni mediche ambulatoriali", il Consiglio federale ha ribadito le condizioni per l'approvazione di TARDOC, che potrà quindi avvenire soltanto se tutte queste condizioni saranno soddisfatte.
Secondo la legge, la competenza sussidiaria del Consiglio federale per adeguare una struttura tariffale presuppone tra l'altro che i partner tariffali non riescano ad accordarsi e che questa non sia più adeguata. Nel rispetto dell'autonomia tariffale, il Consiglio federale ha quindi fissato una scadenza per la rielaborazione di TARDOC. Prima di tale scadenza, non può presumere che i partner non abbiano raggiunto un accordo.
Risposta del Consiglio federale.