23.3078 · Interpellanza · 2023-03-08
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno trasmesso la mozione della CSEC-N 22.3879 concernente l'integrazione della prospettiva di genere nella strategia di digitalizzazione. Il Consiglio federale aveva proposto di accogliere la mozione. La strategia "Svizzera digitale 2023" è stata adottata dal Consiglio federale il 16 dicembre 2022. La prospettiva di genere sembra, tuttavia, non essere stata presa in considerazione all'interno di tale strategia. Anche il relativo piano d'azione prevede soltanto un progetto sull'incitamento all'odio ("hate speech") che può rientrare in questo ambito tematico. In tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la prospettiva di genere non sia stata inclusa nella strategia "Svizzera digitale 2023"?
2. Come e con quali misure intende attuare la mozione 22.3879?
3. Concorda sul fatto che si tratta di un compito trasversale che dovrebbe essere integrato in tutti gli ambiti trattati dalla strategia digitale?
4. Come intende creare le condizioni per garantire la parità dei generi nell'accesso alle risorse, nell'utilizzo degli strumenti digitali e nella partecipazione al processo di trasformazione digitale?
5. Come intende garantire che la trasformazione digitale vada a beneficio di tutti, venga definita in modo equo e prevenga qualsiasi forma di discriminazione?
6. Come intende garantire che la diversità venga integrata nella gestione e nella pianificazione dei processi e delle strategie di trasformazione digitale?
7. Sono raccolti dati specifici di genere sulle misure pianificate nell'ambito del piano d'azione? In caso di risposta negativa, per quale motivo? Cosa si può fare per garantire che le misure vadano a beneficio di tutti, indipendentemente dal genere?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale ha adottato la strategia Svizzera digitale 2023 il 16 dicembre 2022, ovvero due giorni dopo l'adozione da parte del Consiglio degli Stati della mozione 22.3879 depositata dalla CSECN. Ciononostante, nella visione della strategia si annuncia già che tutta la popolazione deve trarre benefici dal processo di digitalizzazione. Più concretamente, uno dei dieci parametri di riferimento della strategia (quota degli specialisti TIC sul mercato del lavoro svizzero) sarà suddiviso per sesso a partire dal 2023.
2. Il Consiglio federale esaminerà gli strumenti per attuare la mozione nell'ambito dell'aggiornamento della strategia Svizzera digitale per il 2024. Le misure concrete non sono ancora state definite, ma potrebbero prevedere ad esempio un tema prioritario annuale e/o nuove misure da integrare nel piano d'azione.
3. Il Consiglio federale concorda sul fatto che la prospettiva di genere debba essere inclusa in modo trasversale nella trasformazione digitale. Per quanto possibile coinvolge dunque nelle sue riflessioni gli esperti in materia.
4./5./6. Il Consiglio federale intende attuare il principio delle pari opportunità e di non discriminazione in tutti gli ambiti. L'Amministrazione federale è tenuta, tra l'altro, a rispettare le direttive dell'Ufficio federale del personale. La trasformazione digitale deve inoltre essere equa e non discriminatoria. I dipartimenti vigilano affinché le unità amministrative e i comitati incaricati di attuare la trasformazione digitale, in particolare il Comitato consultivo Svizzera digitale, siano composti in modo eterogeneo per quanto concerne il genere. Negli ultimi due anni, ad esempio, è raddoppiata la quota di donne impiegate presso il settore Trasformazione digitale e governance delle TIC della Cancelleria federale. La Strategia Parità 2030 prevede diverse misure volte a incrementare la quota di donne nelle discipline MINT. Il programma P-7 Diversità, inclusione e pari opportunità (2021-2024) lanciato da swissuniversities ha ugualmente lo scopo di contribuire a formare più donne nel settore delle discipline MINT del livello terziario.
7. Le misure attuali del piano d'azione non tengono sistematicamente conto della questione di genere. Verrà dunque esaminata la possibilità di aggiungere tale prospettiva tra i criteri da considerare per integrare nuove misure nel piano d'azione nell'ambito del prossimo aggiornamento del piano d'azione.
Risposta del Consiglio federale.