23.3083 · Mozione · 2023-03-08
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere temporaneamente il finanziamento dell'aiuto allo sviluppo nei Paesi e nelle regioni in cui le organizzazioni umanitarie e il loro personale sul posto sono discriminati dallo Stato o dal regime locale. Se necessario, un progetto in proposito sarà sottoposto all'Assemblea federale.
Begründung
Dalla sua ascesa al potere nell'agosto del 2021, il regime talebano in Afghanistan ha limitato in maniera crescente i diritti delle donne e delle ragazze. Dalla fine del 2022, a queste ultime non è più consentito frequentare la scuola dalla settima classe e nemmeno l'università. Inoltre, dalla fine dell'anno scorso le autorità islamico-integraliste hanno vietato alle donne di lavorare per organizzazioni umanitarie nazionali e internazionali. Il regime giustifica il divieto affermando che le collaboratrici delle organizzazioni umanitarie non avrebbero rispettato il rigido codice di abbigliamento. In risposta, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto ai Talebani di revocare l'esclusione delle donne dalle università e il divieto di lavorare presso le ONG.
Alcune ONG e i loro donatori non vogliono stare a guardare il modo in cui le donne vengono discriminate e, da allora, hanno sospeso temporaneamente la loro attività per fare pressione sugli islamisti affinché riconsiderino la loro decisione. Anche il Governo tedesco ha interrotto immediatamente i pagamenti degli aiuti per l'Afghanistan. È importante che anche la Svizzera aumenti la pressione internazionale sul regime talebano, in particolare sull'ala radicale e ideologica del Governo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 2 capoverso 4 della Costituzione federale, la Confederazione si impegna per un ordine internazionale pacifico e giusto. Inoltre, giusta l'articolo 54 capoverso 2 della Costituzione federale, contribuisce anche "ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo, contribuisce a far rispettare i diritti umani e a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonché a salvaguardare le basi naturali della vita". Conformemente al suo mandato, la cooperazione internazionale (CI) della Svizzera è spesso attiva in contesti in cui la discriminazione e le violazioni dei diritti umani sono frequenti.
Una rigida condizionalità negativa, come richiesto dalla mozione, non sarebbe in linea con la tradizione umanitaria della Svizzera e sarebbe controproducente. In questo contesto, il Consiglio federale fa riferimento al suo parere sulla mozione 19.4074 Aeschi "Stati non cooperativi. Sospendere immediatamente l'aiuto allo sviluppo". La sospensione dell'aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo colpirebbe in primo luogo la popolazione locale sofferente.
Nel caso specifico dell'Afghanistan, il Consiglio federale condivide la preoccupazione espressa nella mozione ma, per le ragioni sopra esposte, ritiene che la sospensione della CI non sia la soluzione giusta. Come ha ribadito nella sua risposta all'interpellanza 22.3679 Binder-Keller "Aiuti finanziari all'Afghanistan. È possibile controllare se giungono in modo mirato alle donne e alle persone bisognose invece che ai Talebani?", la Svizzera dispone degli strumenti di controllo necessari per garantire che i fondi di aiuto raggiungano effettivamente le persone più vulnerabili. Al momento, le organizzazioni partner della CI della Svizzera in Afghanistan possono continuare a portare avanti i loro programmi, anche con le loro collaboratrici. I progetti sono stati adattati alle nuove circostanze e vengono monitorati attraverso regolari visite sul posto.
Inoltre, il Consiglio federale ha invitato in varie occasioni i Talebani a rispettare i diritti umani e i diritti fondamentali delle donne e delle ragazze, per esempio di recente, all'inizio di marzo, in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (https://www.aplusforpeace.ch/open-debate-women-peace-and-security) o in occasione della Giornata internazionale della donna insieme ai ministri degli esteri di altri 27 Paesi (dfae.admin.ch > Attualità> Panoramica delle attualità> Prese di posizione> Presa di posizione Afghanistan).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.