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23.3098 · Interpellanza · 2023-03-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Mangiare in modo sostenibile nel 2030? Una priorità per l'Assemblea dei cittadini e gli esperti scientifici di Avenir Alimentaire Suisse. Una questione di mercato per il nostro ministro dell'economia.

A fronte del rapporto del Sorvegliante dei prezzi del 27 gennaio, secondo cui in quattro casi su cinque il margine della distribuzione è più alto per i prodotti biologici, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Visto il rapporto del Sorvegliante dei prezzi, il Consiglio federale ritiene che il mercato permetta di sviluppare e valorizzare i prodotti biologici?

2. Considerando che i prodotti biologici sono migliori per la salute e l'ambiente, ma che per molti hanno prezzi inavvicinabili, il Consiglio federale ritiene che sia un interesse pubblico preponderante migliorare l'accessibilità dei prodotti biologici agendo sui margini?

3. Il Sorvegliante dei prezzi riferisce di aver proposto ai commercianti al dettaglio di impegnarsi su base volontaria a limitare i margini sui prodotti biologici per renderli più accessibili. Questi, però, hanno respinto la proposta. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito?

4. Cosa ne pensa il Consiglio federale della proposta del Sorvegliante dei prezzi di mettere in atto un sistema di regolazione del mercato nel settore del commercio al dettaglio?

5. L'autorità denuncia una mancanza di collaborazione e il rifiuto da parte di alcune aziende di fornire informazioni. Si riscontra frequentemente questa mancanza di collaborazione? È accettabile?

6. La data di pubblicazione del rapporto è stata posticipata e alcuni passaggi sono stati omessi. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito a questa mancanza di trasparenza? L'accesso della popolazione alle informazioni è garantito?

7. La Svizzera fa della transizione verso sistemi alimentari più sostenibili una priorità della sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 e propugna una visione olistica. Quest'ultima include anche la questione del prezzo equo che assicura una congrua remunerazione pur restando accessibile?

8. A seguito del Vertice sull'alimentazione sono state formulate delle raccomandazioni. Come intende attuarle il Consiglio federale, vista la mancanza di volontà di agire da parte dei principali attori del commercio al dettaglio svizzero?

Begründung

Mangiare in modo sostenibile nel 2030? "È anche una questione di mercato" ha dichiarato a inizio febbraio il Consigliere federale responsabile del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca in occasione del Vertice sull'alimentazione organizzato dall'Assemblea dei cittadini e dagli esperti scientifici che si occupano di rendere più sostenibili e più sani i nostri modelli di produzione e di consumo.

Un mercato che è appunto disfunzionale stando al rapporto del Sorvegliante dei prezzi pubblicato il 27 gennaio 2023. Questo indica, infatti, che i margini della grande distribuzione sono quasi sistematicamente più alti per i prodotti dell'agricoltura biologica, la quale rappresenta il metodo di produzione più vantaggioso per la collettività e per le generazioni future.

Secondo la sua indagine, il margine applicato dai commercianti al dettaglio è enorme. Ciò conferma le inchieste di vari media e della FRC pubblicate l'anno scorso sui mercati lattiero e ortofrutticolo che denunciano la mancanza di trasparenza sulla formazione dei prezzi degli alimenti e le notevoli differenze tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo.

I nostri commercianti al dettaglio hanno i margini più alti d'Europa. La SECO ritiene inoltre che nel commercio al dettaglio svizzero la struttura del mercato sia molto più concentrata rispetto a quella di altri Paesi e consenta alla grande distribuzione al dettaglio di realizzare profitti elevati a scapito di un buon funzionamento del mercato nonché di un prezzo equo per le famiglie contadine e per la popolazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Da anni la quota degli alimenti biologici sul consumo indigeno aumenta costantemente. Nel 2022, nel commercio al dettaglio la domanda di alimenti biologici in termini quantitativi è aumentata complessivamente del 4,6 per cento rispetto all'anno pre-pandemia, il 2019 ("Cresce ancora il consumo di prodotti biologici", rapporto del mercato bio marzo 2023, UFAG e Istituto di ricerca dell'agricoltura biologica). Secondo i dati del panel delle economie domestiche e del commercio al dettaglio di NielsenIQ Switzerland, nel periodo 2018-2022 la quota di mercato degli alimenti biologici sulla cifra d'affari totale degli alimenti nel commercio al dettaglio svizzero è passata dal 9,9 all'11,2 per cento (cfr. Rapporto del mercato bio - Marzo 2023, Ufficio federale dell'agricoltura). Ciò evidenzia un andamento del mercato positivo. A medio termine si prevede un'ulteriore crescita.

2. L'agricoltura biologica è da considerarsi positiva soprattutto alla luce della rinuncia all'utilizzo di prodotti fitosanitari chimico-sintetici. Questo metodo di coltivazione gode di particolari incentivi nel quadro dei pagamenti diretti, mentre la promozione dello smercio di prodotti biologici svizzeri è sostenuta nell'ambito della legge sull'agricoltura. Il Consiglio federale non ha invece alcuna intenzione di intervenire sulla formazione dei prezzi né dispone di una base legale a tal fine.

3. Il Consiglio federale non esercita alcuna influenza sul lavoro del Sorvegliante dei prezzi. Ha preso atto che esso sta continuando a svolgere il suo lavoro in relazione a questa tematica.

4. Il Sorvegliante dei prezzi ha sollevato l'interrogativo sulla necessità, per la Svizzera, di un sistema di regolazione del mercato. Per principio, il Consiglio federale guarda con occhio critico interventi supplementari dello Stato sul mercato.

5. In generale, conformemente all'articolo 17 della legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20), le parti contraenti di un accordo in materia di concorrenza o le imprese che dominano il mercato, come anche i terzi partecipanti al mercato, devono fornire al Sorvegliante dei prezzi tutte le debite informazioni e produrre tutti gli atti necessari. I terzi non sono tenuti a rivelare segreti commerciali.

6. Il Sorvegliante dei prezzi è tenuto all'osservanza del segreto d'ufficio e non deve divulgare segreti commerciali. Anche la legge sulla trasparenza (LTras; RS 152.3) prevede deroghe al principio della trasparenza se si tratta di segreti professionali, commerciali o di fabbrica. Nel caso in questione, il Sorvegliante dei prezzi è riuscito a trovare un accordo con le imprese interessate e ha pubblicato il rapporto omettendo alcuni passaggi che esse ritenevano contenessero segreti commerciali.

7. Nel contesto della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 e nell'ambito della Strategia nutrizionale svizzera, la Confederazione supporta gli attori rilevanti da un lato nel migliorare la composizione degli alimenti e dei pasti nonché nella ricerca e nell'innovazione, dall'altro nel rendere attrattiva e accessibile per tutti un'alimentazione equilibrata, sana e sostenibile. A tal fine, tra le altre cose, sostiene campagne d'informazione e di sensibilizzazione. Si impegna altresì nella creazione di condizioni quadro favorevoli, trasparenti ed efficienti per sistemi alimentari sostenibili lungo l'intera catena del valore delle derrate alimentari, per l'internalizzazione dei costi esterni nonché per la trasparenza sulla provenienza e sui metodi di produzione degli alimenti. Parallelamente alla promozione della coltivazione e della commercializzazione sul piano dell'offerta deve esserci una disponibilità all'acquisto sul piano della domanda, il che presuppone anche prezzi adeguati.

8. L'Ufficio federale dell'agricoltura e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria esamineranno le raccomandazioni dell'Assemblea dei cittadini e del comitato scientifico così come tutte le altre informazioni pertinenti nell'ambito dello sviluppo della futura politica agricola e della Strategia nutrizionale svizzera. Tuttavia, nel complesso, tutte le politiche che influenzano il sistema alimentare devono essere sviluppate in modo sincronizzato e coerente.

Alle domande poste nella presente interpellanza in merito alla situazione concorrenziale e alla trasparenza dei prezzi si risponderà anche nell'ambito del Rapporto in adempimento del postulato 22.4252 CET-S "Concorrenza sul mercato delle derrate alimentari". L'Ufficio responsabile (UFAG) non può tuttavia imporre la divulgazione di segreti commerciali.

Risposta del Consiglio federale.