23.3101 · Mozione · 2023-03-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'imposizione degli autoveicoli al fine di consentire un'imposizione supplementare in base al peso e/o alla potenza del veicolo.
Begründung
I nuovi autoveicoli immatricolati sono sempre più grandi, pesanti e potenti. Nel 2022, il peso medio era di 1745 kg e la potenza di 208 cavalli, e quindi in aumento rispetto agli anni precedenti. Ciò è dovuto in parte al fatto che un veicolo (o più) su due è un SUV. Questa tendenza implica un costo ecologico, poiché 100 kg di peso supplementare portano a un consumo di mezzo litro di carburante in più ogni 100 km percorsi. Da ciò risultano più immissioni nocive per il clima: 1 l di benzina produce 2,3 kg di CO2 e 1 l di diesel ne produce 2,6 kg. I guadagni in termini di efficienza, raggiunti grazie al progresso tecnologico, sono così ampiamente annullati nell'arco degli anni dall'aumento del peso e dalla potenza dei modelli di veicoli. In questo modo non è possibile raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 né ridurre il consumo di energia. Considerando che nel 2022 l'età media degli autoveicoli era di 10 anni (dati dell'Ufficio federale di statistica), le decisioni che vengono prese oggi avranno un impatto decisivo sul prossimo decennio.
Le emissioni di gas serra derivanti dai veicoli esistenti sono ancora troppo elevate. Secondo l'Ufficio federale dell'energia i valori auspicati non sono stati raggiunti. L'effetto incentivante del sistema di sanzioni non è sufficiente: non influisce abbastanza sugli importatori, che non sono multati, e nemmeno sui clienti, dato che per loro l'importo risultante è minimo. Prossimamente il Controllo federale delle finanze pubblicherà una valutazione in merito.
Numerosi Paesi limitrofi hanno previsto tasse supplementari riscosse in occasione dell'immatricolazione dei veicoli particolarmente pesanti e/o potenti. In questo modo, i summenzionati aspetti vengono presi in considerazione nella decisione di acquistare un autoveicolo e la domanda viene orientata verso modelli più ecologici e dunque meno inquinanti. Alcuni Cantoni intendono procedere allo stesso modo. La Francia, ad esempio, ha introdotto una tassa di 10 euro al chilogrammo sulla massa in ordine di marcia (ovvero sul peso a vuoto; malus sul peso) per i veicoli con un peso superiore a 1800 kg. Va sottolineato che questa tassa non riguarda i veicoli commerciali leggeri. Con la presente mozione si chiede di aggiungere una tassa sul peso all'imposta sugli autoveicoli riscossa dalla Confederazione in virtù della legge federale sull'imposizione degli autoveicoli. Un'altra opzione potrebbe essere una tassa d'incentivazione che viene distribuita alla popolazione, come quella sul CO2.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con l'introduzione dell'imposta sugli autoveicoli il 1° gennaio 1997, i precedenti dazi fiscali sulle automobili e sulle loro parti sono stati sostituiti con un'imposta speciale senza incidenza sul bilancio. Nella strutturazione dell'imposta non si è tenuto conto degli aspetti ambientali e sanitari.
L'iniziativa, stralciata dal ruolo, del Cantone di Berna (05.309 "Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli a livello federale") perseguiva un obiettivo simile a quello della presente mozione. Chiedeva infatti di modificare l'imposta sugli autoveicoli mediante l'adozione di un sistema bonus-malus, che incentivasse l'acquisto di veicoli ad alta efficienza energetica e meno inquinanti. Nella sessione invernale 2012, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati ha motivato la proposta di stralcio con l'introduzione, il 1° luglio 2012, delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove nell'ambito della legge sul CO2, mettendo così a disposizione strumenti che vanno nella direzione dell'iniziativa cantonale. Nel frattempo, dal 2020 i valori obiettivo delle emissioni di CO2 sono stati ridotti da 130 a 95 g/km.
Con il messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo dal 2025 al 2030, adottato dal Consiglio federale il 16 settembre 2022, gli importatori di autoveicoli devono offrire veicoli ancora più efficienti. I valori obiettivo del CO2 per i veicoli saranno ulteriormente abbassati, analogamente alle disposizioni dell'Unione europea. Agli importatori che non rispettano gli obiettivi stabiliti è comminata una sanzione. Questo aspetto li incentiva a vendere veicoli rispettosi del clima.
Qualora l'effetto delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 dovesse risultare insufficiente, la soluzione richiesta nella mozione potrebbe essere presa in considerazione in un secondo momento. A tale proposito si rimanda all'imminente pubblicazione della valutazione del Controllo federale delle finanze (n. di mandato 21307) e al rapporto dettagliato presentato ogni tre anni dall'Ufficio federale dell'energia al Parlamento ai sensi dell'articolo 10b capoverso 1 della legge sul CO2 e dell'articolo 36 capoversi 1 e 2 dell'ordinanza sul CO2.
Pertanto, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario un ulteriore strumento d'incentivazione avente lo stesso obiettivo e intende mantenere il carattere prettamente fiscale dell'imposta sugli autoveicoli.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.