Nessun'offerta in inglese per gli esami di professione e gli esami professionali superiori nel campo delle ICT. Una disparità di trattamento della Confederazione?
23.3118 · Interpellanza · 2023-03-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Stando alla SEFRI, secondo l'articolo 70 della Costituzione federale (Cost.) gli esami di professione e gli esami professionali superiori nel campo delle ICT non possono svolgersi in inglese. In alcuni settori universitari e delle scuole specializzate superiori (SSS) l'inglese è però accettato come lingua per le lezioni e gli esami, e questo porta a una disparità di trattamento degli esami federali. Da notare anche che, proprio in virtù del fatto che l'inglese è la lingua settoriale in campo informatico, l'impossibilità di usarla esclude dal sistema proprio gli specialisti richiesti con maggiore urgenza. Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. il Consiglio federale è consapevole di questa disparità di trattamento?
2. Sarebbe disposto a vagliare l'ipotesi di far sostenere gli esami di professione e gli esami professionali superiori in inglese?
2a. In caso di risposta affermativa, quali misure prevede per garantire che in futuro sia possibile sostenere in inglese questi esami nel campo delle ICT?
3. Come spiega il fatto che l'inglese sia ammesso per le lezioni e gli esami presso scuole universitarie e SSS, ma non per gli esami di professione e gli esami professionali superiori?
4. Cosa fa lo Stato per garantire la parità di trattamento del terziario A (formazione universitaria) e B (formazione professionale superiore) per quanto riguarda la lingua da usare nella formazione e in sede di esame?
Begründung
L'articolo 41 della Costituzione federale (Cost.) stabilisce che tutti hanno diritto alla formazione e, in generale, la Costituzione sancisce la parità di trattamento fra il livello terziario A (formazione universitaria) e B (formazione professionale superiore). Entrambi i curriculum formano persone che, con la loro attività, contribuiscono al successo economico e sociale del nostro Paese. Inoltre, la legge sulla formazione professionale (LFPr) stabilisce la stretta correlazione fra la formazione professionale superiore e la formazione universitaria, che costituiscono un sistema di formazione integrato. Il sistema di formazione professionale deve rendere l'individuo capace e disposto a essere professionalmente flessibile e a mantenersi nel mondo del lavoro (LFPr). Proprio per questo nel campo delle ICT l'inglese è indispensabile come lingua di studio e d'esame.
Ciononostante, secondo la SEFRI gli esami di professione e gli esami professionali superiori nel campo delle ICT non possono svolgersi in inglese, dato che l'articolo 70 Cost. non contiene alcuna indicazione in tal senso (primato delle lingue nazionali). Questa situazione porta a una disparità di trattamento nei confronti degli esami di professione e gli esami professionali superiori: difatti, sebbene neppure nella legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero la lingua inglese venga espressamente ammessa come lingua d'insegnamento e d'esame, alcuni settori del terziario A - fra cui quello informatico - accettano di norma l'inglese come lingua di insegnamento. Anche le SSS accolgono, per alcuni settori, l'inglese come lingua di insegnamento e d'esame. Secondo l'articolo 14 capoverso 1 OERic-SSS, le autorità cantonali preposte al rilascio delle autorizzazioni possono autorizzare le lingue di insegnamento e d'esame funzionali all'esercizio di una determinata professione o all'orientamento internazionale del ciclo di studi. Neppure nella LFPr l'inglese è riportato esplicitamente come lingua d'insegnamento e d'esame per le SSS. Di conseguenza, anche nel caso di queste scuole siamo di fronte a una discriminazione a scapito degli esami di professione e degli esami professionali superiori.
Questa disparità di trattamento potrebbe portare a escludere dall'ottenimento di un titolo di studio proprio i professionisti così ricercati del settore ICT, dove mancano specialisti e l'inglese è di importanza fondamentale. La situazione descritta si ripercuote negativamente sulla creazione di valore in Svizzera.
Stellungnahme des Bundesrates
1./3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che esistono differenze puntuali nell'offerta della formazione professionale superiore. Mentre l'ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione superiore e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori (OERic-SSS, RS 412.101.61) ammette l'inglese come lingua d'insegnamento (art. 4), per gli esami federali di professione (EP) e gli esami federali professionali superiori (EPS) l'inglese non è previsto come lingua d'esame né dalla legge sulla formazione professionale (LFPr, RS 412.10) né della relativa ordinanza (OFPr, RS 412.101).
Nell'attuazione degli esami, gli organi responsabili degli EP e degli EPS agiscono alla stregua di un'autorità e, nei confronti di terzi, assumono compiti vincolanti e sovrani. In tal senso sono vincolati alle lingue ufficiali (art. 70 Cost., RS 101). Per poter svolgere gli esami in una lingua supplementare occorrerebbe modificare i testi normativi in materia di formazione professionale (LFPr o OFPr).
Secondo la giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale, i regolamenti d'esame sono norme private che non si fondano su una delega di competenze legislative attribuita con una base legale formale. Sono parificati al diritto pubblico solamente grazie all'approvazione della Confederazione. Quest'ultima potrebbe approvare gli esami in lingua inglese soltanto se contemplato dal diritto superiore. Al momento questa premessa non è soddisfatta.2./2.a/4. La carenza di personale specializzato si è accentuata in tutti i settori. Il Consiglio federale ritiene che la possibilità di svolgere in futuro gli esami federali anche in inglese potrebbe contribuire al migliore sfruttamento della forza lavoro presente, in particolare nei settori fortemente improntati al mercato internazionale o nei quali l'inglese è la lingua settoriale e di lavoro.
In questo modo sarebbe possibile creare premesse univoche nel livello terziario e, in particolare, nel settore della formazione professionale superiore. Gli istituti del settore universitario sono liberi di plasmare la propria offerta formativa come preferiscono. La Confederazione non ha emanato alcun disciplinamento sui contenuti.
Il Consiglio federale si dichiara dunque disposto a vagliare l'aggiunta dell'inglese per gli esami di professione e gli esami professionali superiori come ampliamento del progetto in corso "Posizionamento delle SSS". Il progetto intende migliorare la visibilità e la reputazione delle SSS sul mercato del lavoro e della formazione, a livello nazionale e internazionale, ma anche conferire maggiore attrattiva alla formazione professionale superiore nel suo insieme. Queste misure porteranno inoltre ad adeguamenti nella legislazione in materia di formazione che verranno presentati al Parlamento nella prossima legislatura.
Risposta del Consiglio federale.