23.3119 · Interpellanza · 2023-03-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Conosce anche un solo studio basato su dati oggettivi che consenta una valutazione attendibile e realistica delle conseguenze finanziarie dell'EFAS (Finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie) per coloro che pagano i premi? Se sì, quale?
2. Condivide l'opinione critica secondo cui l'EFAS non sarebbe una misura di risparmio e non ci si dovrebbero quindi attendere risparmi annui per miliardi di franchi come pretendono invece i suoi sostenitori? Se sì, perché? Se no, perché?
3. Condivide l'opinione critica secondo cui l'integrazione delle cure di lunga durata nel sistema di finanziamento EFAS non garantirebbe, nemmeno a lungo termine, risparmi a favore di coloro che pagano i premi? Se sì, perché? Se no, perché?
4. Condivide l'opinione critica secondo cui l'integrazione delle cure di lunga durata comporterebbe al contrario un aumento considerevole dei costi globali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e che, di conseguenza, coloro che pagano i premi dovrebbero in futuro partecipare maggiormente ai costi di tali cure? Se sì, perché? Se no, perché?
5. Condivide il nostro timore che l'APS (disciplinamento "ambulatoriale prima di stazionario") venga piuttosto rallentato dall'EFAS dal momento che l'ambito stazionario ridiventerebbe finanziariamente più interessante per i Cantoni e diminuirebbe al contempo il potenziale di risparmio di un trasferimento verso quello ambulatoriale? Se sì, perché? Se no, perché?
6. Condivide l'opinione critica secondo cui i Cantoni che fanno ad oggi maggior ricorso all'ambito ambulatoriale sarebbero finanziariamente penalizzati in caso di introduzione dell'EFAS? Se sì, perché? Se no, perché?
7. Comprende la critica secondo cui l'EFAS creerebbe ancora più conflitti di interesse per i Cantoni, per esempio nei settori ambulatoriale e tariffario? Se sì, perché? Se no, perché?
8. Condivide l'opinione di diversi Cantoni ed associazioni di medici secondo cui l'EFAS non permetterebbe di promuovere in modo decisivo le cure integrate? Se sì, perché? Se no, perché?
9. È d'accordo che l'EFAS sia di gran lunga troppo complesso perché ci si possa pronunciare in anticipo sulle sue conseguenze finanziarie concrete per l'AOMS nel suo insieme e per i diversi soggetti pagatori nello specifico?
Begründung
Ancora una volta, parlando di costi dell'AOMS, si sono fatte promesse ingannevoli alla popolazione: gli ardenti difensori dell'EFAS affermano regolarmente che, grazie a questo progetto, sarebbe possibile risparmiare da 1 a 3 miliardi di franchi l'anno (p. es. al Consiglio degli Stati in data 01.12.2022). Certi arrivano persino ad assicurare che questi risparmi miliardari andrebbero a favore di coloro che pagano i premi (cfr. p. es. La Liberté del 22.10.2022). In prima battuta, si era anche affermato che l'EFAS avrebbe rafforzato il trasferimento dall'ambito stazionario a quello ambulatoriale (APS) e avrebbe dato un ulteriore impulso alle cure integrate. Nelle risposte ufficiali date in sede di consultazione, diversi Cantoni e associazioni di medici hanno tuttavia espresso un giudizio decisamente diverso, sottolineando che gli incentivi dovrebbero essere attuati laddove vengono prese le decisioni, ossia in primo luogo presso i medici. Questi ultimi, in effetti, tenderebbero a prendere posizione in funzione delle loro possibilità di guadagno, poco importa chi sia a pagare la fattura e in che percentuale. "Nessuno può dire tuttavia se questo progetto ci riuscirà", scrive la Conferenza delle società mediche cantonali in risposta all'affermazione temeraria secondo cui le cure integrate verrebbero favorite in maniera decisiva dall'EFAS. Inoltre, i contribuenti dei Cantoni latini, nei quali il trasferimento verso l'ambito ambulatoriale è stato finora incoraggiato in maniera esemplare, sarebbero finanziariamente penalizzati per un totale di circa 200 milioni di franchi l'anno.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2./5./8./9. Il Consiglio federale vede un potenziale di risparmio sostanziale nel finanziamento unitario delle prestazioni nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, così come discusso nell'ambito dell'iniziativa parlamentare Humbel 09.528 "Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico". Come emerso anche da diversi rapporti elaborati per la commissione del Consiglio degli Stati incaricata dell'esame preliminare (www.parlamento.ch > 09.528 > Documenti delle commissioni pubblici), il sistema permetterebbe di eliminare diversi incentivi controproducenti, riconducibili al finanziamento differenziato dei settori stazionario e ambulatoriale. Con la modifica di legge, il trasferimento dal primo al secondo verrebbe accelerato, poiché sarebbe nell'interesse di entrambi i finanziatori (Cantoni e assicuratori) incoraggiare i fornitori di prestazioni, mediante incentivi tariffali e normativi, a fornire sistematicamente il trattamento più economico. Inoltre sarebbero promossi modelli di rimunerazione interdisciplinari lungo l'intero percorso assistenziale. Al contrario di quanto accade oggi, con la modifica di legge i risparmi spesso ottenuti anche nel settore stazionario e infermieristico grazie a un coordinamento più efficiente si ripercuoterebbero interamente sui premi. Ciò renderebbe le cure coordinate più attrattive per gli assicurati, per cui anche gli assicuratori sarebbero più disposti a investire nel miglioramento di questo settore. Tuttavia, il potenziale di risparmio della modifica di legge dipende in misura determinante da come gli attori reagiranno al miglioramento degli incentivi. Le stime sono quindi correlate a incertezze e il potenziale di risparmio non è quantificabile esattamente. Uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (disponibile in tedesco e in francese su www.bag.admin.ch > Das BAG > Publikationen > Forschungsberichte > Kranken- und Unfallversicherung) stima il potenziale di risparmio annuo ricorrente fino a 300 milioni di franchi (escluse le cure infermieristiche) o a 450 milioni di franchi (incluse le cure infermieristiche). Anche se il potenziale di risparmio non è quantificabile esattamente, il Consiglio federale è convinto dell'utilità di questa riforma e si è quindi ripetutamente espresso a suo favore.
3./4. Rispetto al mantenimento dello statu quo, il finanziamento unitario delle prestazioni permetterebbe di sgravare chi paga i premi, poiché in questo modo si arresterebbe il trasferimento dal finanziamento mediante le imposte a quello mediante i premi, sia che si considerino sia che si escludano le prestazioni infermieristiche. Anche se è prevedibile un forte aumento percentuale dei costi delle cure di lunga durata, chi paga i premi trae comunque un beneficio, poiché il trasferimento dalle prestazioni stazionarie a quelle ambulatoriali, che col nuovo disciplinamento sarebbe cofinanziato dai Cantoni, costituisce un volume di costi maggiore.
6. Se si considera l'insieme dei cittadini che pagano i premi e dei contribuenti, il finanziamento unitario delle prestazioni è neutrale dal punto di vista dei costi per ogni singolo Cantone. Finora un trasferimento assai consistente dalle prestazioni stazionarie a quelle ambulatoriali in un singolo Cantone ha sempre comportato una diminuzione particolarmente considerevole della parte finanziata tramite le imposte e un aumento altrettanto considerevole di quella finanziata tramite i premi. La modifica di legge introdurrebbe per tutti i Cantoni la stessa partecipazione minima al finanziamento delle prestazioni, il che sgraverebbe chi paga i premi nei Cantoni con una partecipazione a tutt'oggi relativamente modesta.
7. Come esposto a suo tempo nel parere in risposta al postulato Cassis 15.3464 "Legge federale sull'assicurazione malattie. Roadmap per eliminare le incompatibilità tra i molteplici ruoli dei cantoni", il Consiglio federale è consapevole che, soprattutto nel settore ospedaliero, i Cantoni assumono più ruoli che possono generare conflitti di interesse: regolatori e autorità di vigilanza, fornitori di prestazioni e finanziatori. Il finanziamento unitario delle prestazioni corregge gli incentivi controproducenti derivanti dal loro ruolo di finanziatori con un impegno più o meno forte a seconda del settore. In qualità di regolatori e autorità di vigilanza, i Cantoni sono già oggi responsabili dell'autorizzazione dei fornitori di prestazioni e dell'approvazione delle tariffe anche nel settore ambulatoriale. La loro partecipazione all'organizzazione tariffale e la possibilità di intervenire nella gestione strategica del settore ambulatoriale non medico non dovrebbero generare ulteriori conflitti di interesse. Il finanziamento unitario delle prestazioni non impatta sul loro ruolo di fornitori di prestazioni nel settore stazionario.
Risposta del Consiglio federale.