Lexipedia

23.3120 · Mozione · 2023-03-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali per inserire gli obiettivi della protezione climatica e la riduzione del consumo di suolo nell'esame dell'impatto sull'ambiente creando in tal modo anche un esame dell'impatto sul clima e sulla biodiversità. In questo contesto occorre prestare attenzione all'efficienza dell'esecuzione (Confederazione, Cantoni, Comuni).

Begründung

L'attuale articolo 3 capoverso 1 OEIA (ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente) definisce nel modo seguente lo scopo dell'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA) e le prescrizioni ambientali che devono essere esaminate nell'ambito dell'EIA: "Nell'esame si accerta se il progetto è conforme alle prescrizioni in materia di protezione dell'ambiente. Vi rientrano la LPAmb e le prescrizioni concernenti la protezione della natura e del paesaggio, la protezione delle acque, la salvaguardia delle foreste, la caccia, la pesca e l'ingegneria genetica". In realtà questo elenco non è esaustivo. Dal momento che la legge sul CO2 è parte integrante del diritto ambientale, si intende anche il clima, che dovrebbe quindi rientrare nell'EIA. In questi casi sarebbe necessario indicare gli effetti climatici e segnalare le misure necessarie ai fini dell'osservanza delle prescrizioni materiali. Tuttavia, oggi non esistono impianti per i quali sono previste tali prescrizioni specifiche. Di conseguenza, a oggi gli effetti di un impianto sul clima non vengono esaminati in modo sistematico. Questo è quanto stabilisce il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 20.3001 della CAPTE-N sulla presa in considerazione degli effetti climatici nell'esame dell'impatto sull'ambiente (Klimatische Auswirkungen bei der UVP berücksichtigen).

Il rapporto giunge alla conclusione intermedia che oggi il diritto vigente non prevede l'esame degli effetti climatici degli impianti nell'ambito dell'EIA. Inoltre, la legislazione attuale sul clima non è orientata ad accertare che, già in sede di pianificazione e di costruzione di un impianto, si verifichi e si esiga che l'impianto generi il minimo volume possibile di gas serra. Precisa tuttavia che con un'osservazione sistematica degli effetti climatici finalizzata all'obiettivo del saldo netto pari a zero l'EIA potrebbe comunque dare un contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Il tema dell'inserimento della protezione del clima nell'impatto ambientale è discusso anche all'interno dell'Unione europea (UE). Nel 2014 l'UE ha modificato le disposizioni concernenti la valutazione dell'impatto ambientale inserendo il clima nell'elenco dei beni da proteggere che devono essere esaminati e chiedendo anche l'indicazione degli effetti climatici del progetto. Gli Stati membri hanno recepito questa norma in modi diversi. In Austria, ad esempio, il 1° marzo 2023 il Consiglio nazionale ha deciso una modifica della legge sulla valutazione dell'impatto ambientale che, oltre alla protezione del clima, dà un peso maggiore anche alla protezione del suolo.

https://www.parlament.gv.at/gegenstand/XXVII/ME/220

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA) è uno strumento di prevenzione ambientale pensato per progetti di costruzione. In tale contesto, ai fini di un miglior coordinamento e di un'ottimizzazione generale dei progetti, viene verificato il rispetto del diritto ambientale. Prescrizioni specifiche per gli impianti dovrebbero quindi essere disciplinate dal diritto materiale affinché se ne possa tener conto nell'ambito dell'EIA. Nella legge sul CO2 attualmente in vigore non esistono prescrizioni di questo tipo.

L'articolo 8 proposto nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 (FF 2020 6901) prevedeva la necessità di limitare le emissioni di gas serra generate da un impianto; un aspetto, questo, che sarebbe stato verificato nel quadro di un EIA. Con la votazione popolare del 13 giugno 2021, la revisione totale della legge sul CO2 è stata però respinta e, nel quadro dell'attuale revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 (22.061), al momento oggetto di dibattito parlamentare, il Consiglio federale ha rinunciato a proporre nuovamente una disposizione simile.

Adottando il rapporto sulla considerazione degli effetti climatici nell'EIA a novembre 2022 (in adempimento del postulato 20.3001 CAPTE-N), il Consiglio federale ha osservato che le misure della legge sul CO2 tengono conto dell'impatto climatico di diversi impianti. Il Consiglio federale predilige comunque altri approcci, più efficaci e in grado di ridurre l'impatto dei progetti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.