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Esenzione fiscale delle indennità versate per le prestazioni volontarie di soccorso preospedaliero

23.3139 · Mozione · 2023-03-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legislazione fiscale (in particolare degli articoli 7 e 24 LAID) al fine di garantire l'esenzione fiscale delle indennità versate per prestazioni di soccorso preospedaliero a soccorritori volontari non impiegati presso un servizio di soccorso.

Begründung

In Svizzera, l'organizzazione dei soccorsi ruota attorno a persone giuridiche di diritto pubblico, ad esempio il Soccorso Alpino Svizzero e l'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso. In caso d'intervento, queste persone giuridiche possono ricorrere a soccorritori volontari che dispongono di formazioni diverse, al fine di garantire un soccorso ottimale. Possono impiegare i mezzi di soccorso classici come elicotteri, ambulanze, personale sanitario, medici, psicologi ecc.

Oltre ai servizi di soccorso tradizionali, è anche possibile impiegare risorse supplementari molto importanti: in genere si tratta di soccorritori volontari specializzati, ad esempio guide alpine e pattuglie, conducenti di cani da valanga, sommozzatori, speleologi, samaritani eccetera. La lista non è esaustiva. Questi soccorritori hanno una formazione adeguata, sono disponibili 24 ore su 24 in base a un servizio di picchetto presabilito e assicurano la qualità e la tempestività del soccorso preospedialiero nei Cantoni. Il modello secondo il quale operano è quasi identico a quello dei pompieri. Diverse centinaia di soccorritori volontari competenti sono un anello indispensabile della catena dei soccorsi e contribuiscono dunque all'efficacia di queste prestazioni di aiuto.

Questi soccorritori volontari, che non sono impiegati presso un servizio di soccorso, percepiscono un'indennità soltanto quando sono chiamati a intervenire. Ciò consente ai Cantoni di beneficiare di un servizio di soccorso relativamente economico. Tali indennità rientrano nel calcolo del reddito imponibile secondo l'articolo 7 LAID (quali proventi accessori da attività esercitata per conto di terzi). Tuttavia, è attualmente esente da imposte soltanto il soldo dei pompieri di milizia corrisposto per prestazioni in relazione all'adempimento dei loro compiti fondamentali. La legislazione federale non prevede invece l'esenzione fiscale delle indennità percepite dagli altri soccorritori volontari, non impiegati presso un servizio di soccorso preospedaliero.

Per incoraggiare i vari soccorritori volontari a proseguire il loro impegno a un prezzo relativamente conveniente, è richiesta un'esenzione fiscale fino a un importo annuale da definire, come avviene per i pompieri di milizia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'impegno e del lavoro dei soccorritori volontari che non sono impiegati presso un servizio di soccorso preospedaliero.

Come tutti i proventi, anche le indennità versate a questi volontari sono a giusta ragione soggette all'imposta sul reddito. In tal modo vengono rispettati il principio della generalità dell'imposizione così come quello dell'imposizione secondo la capacità economica.

Negli scorsi anni sono stati depositati vari interventi parlamentari che miravano all'esenzione fiscale per le attività di volontariato (ad es. mozioni 19.3806 e 19.3322). Queste richieste non hanno mai raggiunto la maggioranza di voti in Parlamento. Nei suoi pareri relativi a tale esigenza politica, il Consiglio federale ha sottolineato la scarsa efficienza ed efficacia delle deduzioni fiscali per promuovere obiettivi extrafiscali così come la problematica della disparità di trattamento giuridico delle diverse attività di volontariato.

In quest'ottica è inoltre lecito chiedersi se un incentivo fiscale per le indennità versate ai soccorritori dei servizi di soccorso preospedaliero sia effeciente ed effettivo e non porti piuttosto a una disparità di trattamento per quanto concerne la retribuzione dei servizi di soccorso. In particolare, vi sarebbe il rischio che il personale fisso dei servizi di soccorso si senta fiscalmente svantaggiato.

Qualora la mozione fosse attuata, sorgerebbero questioni legate alla delimitazione e verrebbero causati considerevoli oneri amministrativi. Numerose indennità, in particolare quelle versate in ambito sanitario, non si basano sul numero di interventi di salvataggio, bensì sul numero di giorni del servizio di picchetto prestato. Inoltre, dall'elenco non esaustivo della mozione non si evince chiaramente chi potrebbe beneficiare di tale esenzione fiscale. Per mancanza di dati statistici, le minori entrate non sono quantificabili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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