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23.3170 · Mozione · 2023-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di semplificare l'iter di immatricolazione per automobili e veicoli commerciali leggeri provenienti dall'estero, non concepiti originariamente per l'importazione in Svizzera o nell'Unione europea. Si chiede di definire requisiti di validità generale in merito a tutela dei pedoni e protezione degli occupanti in caso di urto frontale o laterale, ponendo così fine alla costosa procedura che prevede certificazioni individuali. È necessario presupporre che ogni veicolo nuovo sia conforme a priori alle disposizioni internazionali. Per non compromettere la sicurezza stradale, come da prassi attuale ogni veicolo sarà ispezionato prima dell'immatricolazione da un esperto dell'ufficio della circolazione incaricato dallo Stato; in caso di fondato sospetto di non conformità alle norme di sicurezza, questi potrà richiedere una perizia da parte di un ente di controllo svizzero o dell'UE.

Begründung

L'immatricolazione di automobili e veicoli commerciali leggeri provenienti dall'estero e non costruiti secondo le prescrizioni svizzere o dell'UE è una vera e propria corsa a ostacoli burocratica, che comporta abitualmente spese peritali di migliaia di franchi per veicolo. I controlli sono lunghi e onerosi: solitamente durano mesi, con un aumento sproporzionato dei costi. Tali veicoli sono prodotti per il mercato globalizzato secondo standard unitari (in particolare riguardo alla protezione da urti frontali e laterali), pertanto sono conformi già dall'inizio ai requisiti di sicurezza europei e svizzeri. Eppure, ai fini dell'immatricolazione, gli uffici della circolazione stradale richiedono sistematicamente agli acquirenti perizie individuali estremamente costose.

Le istruzioni dell'USTRA del 27 febbraio 2014 sull'esonero dall'approvazione del tipo prevedono il riconoscimento di documenti attestanti il rispetto delle norme statunitensi (FMVSS) o giapponesi (JSRRV) relativamente alla protezione in caso di urto frontale e laterale (art. 104a cpv. 1 OETV). Finora non risultano casi in cui gli enti di controllo svizzeri riconosciuti abbiano rilevato misure di protezione insufficienti per occupanti e pedoni, a dimostrazione empirica dell'inutilità delle costose perizie individuali. La semplificazione richiesta ridurrebbe sensibilmente gli oneri per le importazioni in questione, pari comunque soltanto allo 0,9 per cento delle 240 000 nuove immatricolazioni mediamente registrate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il contenuto della presente mozione corrisponde alle mozioni Regazzi 18.3944 e 20.4657 "Ridurre la burocrazia per l'immatricolazione dei veicoli". La seconda delle due è stata stralciata il 16 dicembre 2022 perché non trattata definitivamente dalla Camera entro due anni. Da allora la situazione non è cambiata.

I veicoli vengono prodotti in modo diverso e dotati di allestimenti modulati secondo il mercato di destinazione, le specificità locali nonché le relative norme ambientali e di sicurezza. Tuttavia, tali prescrizioni non corrispondono necessariamente alla normativa svizzera o UE; le discrepanze non sono chiare né per i consumatori né per gli uffici della circolazione stradale.

La Svizzera prevede comunque alcune eccezioni per l'immatricolazione di veicoli non costruiti secondo le disposizioni elvetiche o europee; ad esempio, le prescrizioni statunitensi e quelle giapponesi sono riconosciute come equivalenti per quanto riguarda la protezione degli occupanti.

Ulteriori allentamenti delle norme di omologazione o un riconoscimento generale di qualsiasi veicolo prodotto all'estero non sono invece giustificabili; potrebbero avere conseguenze svantaggiose per la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente.

Invertire la responsabilità di accertamento della conformità ai requisiti omologativi comporterebbe per le autorità esecutive un onere aggiuntivo sproporzionato oltre che impraticabile. Si correrebbe inoltre il rischio di immatricolare inavvertitamente veicoli in realtà non conformi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.