23.318 · Iniziativa cantonale · 2023-10-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Gran Consiglio invita l’Assemblea federale ad adeguare il diritto di ricorso delle associazioni per i progetti concernenti la produzione di energie rinnovabili (ad es. mediante centrali idroelettriche, eoliche, eliotermiche, a legna, termiche ecc.) e il potenziamento della rete di distribuzione affinché, nella ponderazione degli interessi, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico abbia un peso nettamente maggiore alla luce del suo interesse a livello nazionale.
Begründung
Sin dalla sua introduzione nel 1966, il diritto di ricorso delle associazioni è stato ripetutamente criticato e messo in discussione. Tale circostanza non sorprende, dal momento che questo strumento giuridico può avere un impatto estremamente significativo sui progetti che presentano uno stretto legame con la natura e l’ambiente. Inoltre, dalla sua introduzione nella Confederazione e nel Cantone, il numero di servizi che si occupano d’ufficio delle legislazioni sulla protezione dell’ambiente e sulla protezione della natura e che verificano i progetti è aumentato notevolmente. Esaminando la situazione a posteriori, tre quarti dei ricorsi presentati dalle associazioni hanno portato a correggere o sospendere i progetti in questione. Nei quasi cinque decenni di esistenza del diritto di ricorso delle associazioni, i principi fondamentali della democrazia, lo Stato di diritto e la capacità d’innovazione della Svizzera sono stati più volte messi a dura prova. Di conseguenza, nel Parlamento federale si è tentato a più riprese di abolire o limitare il diritto di ricorso delle associazioni per mezzo di interventi politici. Nel 2008, il Popolo ha altresì respinto alle urne l’abolizione completa di tale diritto. Tuttavia, la necessità e l’opportunità di apportare determinati correttivi al diritto di ricorso delle associazioni sono generalmente riconosciute.
Da anni, il diritto di ricorso delle associazioni viene fatto valere in particolare contro gli edifici e gli impianti connessi alla produzione e alla distribuzione di energia. Questi edifici e impianti sono costruiti comprensibilmente nell’ambiente naturale e non nelle aree abitate ed è inevitabile che ciò comporti dei conflitti. È però maturata anche la consapevolezza che l’attuazione della Strategia energetica 2050 in Svizzera non è compatibile con l’attuale prassi del diritto di ricorso delle associazioni. Negli ultimi anni, infatti, un numero eccessivo di progetti, sia grandi che piccoli, è stato affossato, è attualmente ostacolato oppure non è realizzabile a causa di condizioni troppo severe. Di fronte alle preoccupazioni per il futuro approvvigionamento energetico, anche la sinistra e le associazioni ambientaliste si sono rese conto che la transizione energetica non è possibile senza misure incisive. Per le associazioni ambientaliste è ormai chiaro che la tutela del paesaggio e la protezione del clima non sempre sono conciliabili. È quindi necessario modificare la prassi del diritto di ricorso delle associazioni o correggere tale diritto. Il presente intervento non intende in alcun modo abolire il diritto delle associazioni di presentare ricorso.