23.3188 · Postulato · 2023-03-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri le dimensioni della sottrazione d'imposta (riduzione d'imposta ottenuta commettendo infrazioni fiscali) e dell'elusione fiscale da parte di persone fisiche e giuridiche in Svizzera e che indichi al tempo stesso le misure che possono essere adottate per colmare le lacune nei controlli e nella legislazione.
Begründung
Nel 1962, con il rapporto intitolato "Bericht des Bundesrates an die Bundesversammlung zur Motion Eggenberger betreffend wirksamerer Bekämpfung der Steuerdefraudation" (FF 1962 I pagg. 1057-1117) il Consiglio federale creò per la prima volta una base di dati sulla sottrazione d'imposta in Svizzera. A livello comunale, cantonale e federale, l'entità del gettito sottratto stimata all'epoca oscillava fra 268 e 346 milioni di franchi.
Io ho aggiornato questi dati sulla base del nuovo studio condotto nel 2019 dal professor Murphy per "Tax Research UK". Nel 2015, in Svizzera gli enti pubblici hanno perso, a causa della mera sottrazione d'imposta, tra i 12 e i 19 miliardi di franchi. Ciò equivale a una quota pari al 27-40 per cento delle spese sanitarie finanziate dai contribuenti mediante imposte e prelievi obbligatori.
Va detto che tali stime sono molto discordanti. Infatti, alcuni calcoli applicano una soglia minima di 5 miliardi di franchi per l'elusione fiscale. Nel parere in merito al dibattito sul postulato 14.4239, il Consiglio federale e l'allora ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf avevano riconosciuto che raggruppare e circoscrivere i dati discordanti sarebbe stato utile per avere una migliore base decisionale. All'epoca il Consiglio federale sarebbe stato disposto a procedere in questo senso e a indicare proposte giuridiche per arginare il fenomeno della sottrazione d'imposta. La consapevolezza riguardo a tale problematica è ulteriormente cresciuta negli ultimi anni poiché gli averi non dichiarati emersi a fine 2021 tramite le autodenunce esenti da pena ammontavano a 80,8 miliardi di franchi.
Inoltre, l'attuale ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha avvertito che si prospettano tempi cupi sotto il profilo della politica finanziaria e che intende adottare misure di riduzione per i prossimi anni. Alla luce di quanto precede è tanto più urgente aggiornare il rapporto del Consiglio federale risalente al 1962, indicare le dimensioni della sottrazione d'imposta e dell'elusione fiscale e individuare le eventuali lacune nei controlli e nella legislazione.
Rapporto breve (in tedesco): https://samira-marti.ch/wp-content/uploads/2021/03/Aktualisierung-Steuerhinterziehung-in-der-Schweiz.pdf
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo parere in risposta al postulato 21.3359, di identico tenore, il Consiglio federale si è già espresso contrario a tale richiesta. Allora aveva menzionato in particolare che esistono numerose stime sulla sottrazione d'imposta, che si basano su differenti approcci metodologici e ipotesi. Per tale motivo le stime sulle dimensioni della sottrazione d'imposta variano in modo considerevole. Questo non sorprende, dato che si tratta di attività non "direttamente" osservabili e misurabili. Poiché i casi di sottrazione d'imposta non scoperti sfuggono per definizione al sistema di rilevazione, neppure il Consiglio federale può fornire dati affidabili sulle dimensioni del fenomeno in Svizzera.
Come dimostrano le autodenunce presentate negli ultimi anni, anche in Svizzera la sottrazione d'imposta è una realtà che deve essere contrastata in maniera sistematica. Gli sviluppi internazionali volti alla trasparenza e allo scambio di informazioni hanno ridotto sensibilmente le possibilità di sottrazione d'imposta. Una stima sulla sottrazione d'imposta che si riferisce a periodi precedenti avrebbe comunque un'utilità limitata dato che nel frattempo la legislazione è stata modificata. Il rapporto non avrebbe alcun influsso sulle misure decise dal Consiglio federale volte a ridurre la crescita delle uscite.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.