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La Svizzera necessita di un piano nazionale per il controllo e la cura del cancro. Pari opportunità di assistenza e sopravvivenza per tutti i pazienti oncologici della Svizzera. Un maggiore coordinamento è vantaggioso

23.3195 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera non ha attualmente una strategia contro il cancro, poiché la Strategia nazionale contro il cancro (SNC) 2014-2020 è terminata alla fine del 2020. All'interpellanza della consigliera agli Stati Marina Carobbio (21.4454) del 15 dicembre 2021 il Consiglio federale non ha dato una risposta soddisfacente, in quanto ha passato la palla agli attori dell'assistenza oncologica, invitati ad agire autonomamente.

L'OMS raccomanda ai suoi Stati membri di attuare un piano nazionale contro il cancro. L'UE sta portando avanti dal febbraio del 2021 il Piano europeo di lotta contro il cancro ("Europe's Beating Cancer Plan").

In Svizzera siamo ancora lontani da questo obiettivo. La frammentazione dell'assistenza oncologica e dei suoi attori, come pure i diversi approcci nei Cantoni, rendono del tutto impossibile l'accesso equo all'informazione, alla prevenzione, alla diagnosi, alla terapia e al follow-up. Gli attori lavorano a volte in direzioni opposte, addirittura anche l'uno contro l'altro. La mancanza di fiducia tra i singoli attori è cresciuta costantemente negli ultimi 20 anni, tanto che adottare volontariamente un orientamento comune sembra impossibile. Le conseguenze sono l'inefficienza e un'assistenza inadeguata, insufficiente o eccedentaria - con grande rammarico e a svantaggio dei pazienti oncologici nel nostro Paese. È venuto il momento di agire: la Confederazione deve gestire l'assistenza oncologica in maniera attiva e centralizzata, in modo che tutti i pazienti affetti da cancro nel nostro Paese abbiano le stesse possibilità di cura e, conseguentemente, di sopravvivenza, indipendentemente dal fatto che vivano in un Cantone piccolo o grande, in campagna o in città o in una determinata regione linguistica.

La pandemia ha mostrato alla popolazione che cosa succede quando il "campanilismo cantonale" ha la meglio su questioni importanti. Il tema del cancro è troppo importante per essere delegato ai Cantoni. È necessaria una soluzione controllata, unitaria ed equa per tutte le persone che vivono nel nostro Paese.

Incarico quindi il Consiglio federale di elaborare un progetto nazionale vincolante di piano per il controllo e la cura del cancro e di conferirne l'attuazione ai Cantoni, sul modello del Piano europeo di lotta contro il cancro con i suoi 4 pilastri, affinché i pazienti svizzeri affetti da cancro non siano penalizzati dalle disparità tra i 26 Cantoni.

Begründung

Il cancro è la seconda causa di morte in Svizzera. Presto, nel nostro Paese, le persone con una diagnosi di cancro saranno 400 000. Ogni anno 42 500 persone si ammalano di cancro e 17 000 ne muoiono. Nel 2030 in Svizzera vivranno circa 500 000 sopravviventi ("cancer survivors"). Il rischio di morire di cancro prima dei 70 anni si attesta al 6 per cento per gli uomini e al 5 per cento per le donne.

Secondo un sondaggio rappresentativo condotto dall'istituto di ricerca gfs.bern, cui hanno partecipato circa 1500 persone, la soddisfazione riguardo al sistema di assistenza oncologica in Svizzera è considerata alta o molto alta. Questo dato depone a favore della qualità di quest'ultima. In particolar modo, l'assistenza ospedaliera, come pure l'approvvigionamento di medicamenti e l'assistenza terapeutica, godono di una buona reputazione nel nostro Paese. Tuttavia, è altrettanto importante ricordare che la maggior parte della popolazione svizzera attribuisce grande rilevanza alla diagnosi precoce, alla prevenzione e alla terapia precoce del cancro. Pertanto, i pazienti oncologici svizzeri avrebbero preferito che la loro malattia venisse scoperta prima e che fossero state fornite loro più informazioni sulla prevenzione.

Nonostante la soddisfazione relativa all'assistenza sia elevata, sono state espresse critiche sul coordinamento dei diversi organi, sulle prestazioni in ambito non medico e sul sostegno ai familiari curanti. Sono inoltre state sottolineate le lacune nell'aiuto e nell'offerta per i sopravviventi: questo gruppo di persone, che grazie ai progressi della ricerca e dello sviluppo è in continua crescita, non si sente infatti sufficientemente assistito o si considera addirittura trascurato in Svizzera. L'84 per cento degli intervistati dichiara che vi è necessità di un maggiore coordinamento tra gli attori nella lotta contro il cancro ed è dell'idea che, a lungo termine, la prevenzione e la diagnosi precoce siano economicamente vantaggiose.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le richieste della presente mozione sono in gran parte identiche a quelle della mozione CSSS-S 23.3014 "Piano nazionale contro il cancro".

Nel novembre del 2017 il Dialogo sulla politica nazionale della sanità ha deciso di non proseguire la Strategia nazionale contro il cancro (SNC) dopo la fine del 2020.

La decisione è stata presa perché alcune delle strategie nazionali generali attualmente in corso contemplano già le principali problematiche della lotta contro il cancro. La Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili, per esempio, si occupa degli aspetti legati alla prevenzione, mentre la Strategia della qualità della Confederazione nel sistema sanitario svizzero si prefigge di migliorare la qualità delle prestazioni in modo sistematico e strutturato. Con l'entrata in vigore scaglionata della legge federale sulla registrazione delle malattie tumorali (RS 818.33) il 1° giugno 2018 (art. 31 e 33) e il 1° gennaio 2020 (restanti disposizioni), è stato inoltre compiuto un importante passo verso il miglioramento dei dati disponibili.

Dal 2020, inoltre, il Forum Oncosuisse ha assunto il coordinamento fra i diversi attori dei progetti e delle attività rilevanti, continuando così il lavoro svolto nel quadro della SNC. Offrendo piattaforme tematiche e organizzando eventi di networking nazionali, il Forum si è imposto sin dall'inizio come organizzazione competente per il networking nel settore del cancro. Sta inoltre elaborando il Piano direttore 2030, finalizzato a fornire un quadro pratico delle attività e delle sfide nazionali nel settore e una base di discussione e di azione per i suoi compiti futuri. Gli attori coinvolti giudicano buono il lavoro di coordinamento svolto dal Forum.

Come già esposto nel parere in risposta alla mozione CSSS-S 23.3014, il Consiglio federale è quindi del parere che, al di là delle attività e dei lavori summenzionati, attualmente non vi sia bisogno di un ulteriore coordinamento a livello politico.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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