Lexipedia

23.3219 · Postulato · 2023-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di rispondere, in un rapporto, alle seguenti domande e di illustrare le possibili soluzioni:

1. Quali forme di tassazione sulle materie plastiche sarebbero facilmente attuabili ed essere se possibile applicate a tutti i produttori e importatori di materie plastiche come pure ai prodotti d'importazione in plastica, in modo da garantire la neutralità competitiva della tassa?

2. Come si presenta la struttura quantitativa della plastica incenerita in impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU)? Quanta proviene da economie domestiche, attività commerciali e industriali, prodotti con vita breve o lunga?

3. A quanto dovrebbe ammontare la tassa per riuscire a coprire i costi attesi per CCS e riciclaggio?

4. A cosa si dovrebbe prestare attenzione in riferimento alla costituzione del patrimonio del fondo e ai versamenti? I versamenti dovranno essere limitati ai contributi d'esercizio (incl. cattura, logistica e sequestro di CO2) o comprendere anche contributi d'investimento o prestiti?

5. Quali altri strumenti di finanziamento sarebbero pensabili e a quanto ammonterebbero i supplementi per i vari attori (produttore/importatore di materie plastiche, acquirenti di prodotti di consumo contenenti plastica, pubblica amministrazione, tariffe di conferimento IIRU, clienti che versano la tassa sul sacco)?

6. Quali basi legali si dovrebbero istituire a livello di Confederazione e/o Cantoni?

Begründung

Il numero elevato di materie plastiche diverse è la causa principale delle emissioni di CO2 dovute all'energia fossile nell'incenerimento dei rifiuti in Svizzera. Come in tutti i settori, anche le emissioni di CO2 degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani devono essere ridotte in misura massiccia. Secondo una stima del settore e in base alla strategia climatica a lungo termine della Confederazione, la cattura e il sequestro del CO2 (CCS) svolgono un ruolo importante. Questa tecnologia in rapida evoluzione comporta costi notevoli, che gravano in modo decisivo sui servizi degli IIRU.

Chiediamo pertanto al Consiglio federale di verificare le possibilità di finanziamento disponibili in questo ambito, in particolare di esaminare l'istituzione di una tassa sullo smaltimento del carbonio sulle materie plastiche conforme al principio di causalità. Si avrebbe così il vantaggio di uno strumento di finanziamento applicato alla fonte e con funzione incentivante. I fondi incassati potrebbe essere a destinazione vincolata e utilizzati ad esempio per le misure seguenti:

- aumento della quota di riciclaggio delle materie plastiche;

- finanziamento di nuovi sistemi di riciclaggio delle materie plastiche (mozione 20.3695, che il Consiglio federale ha proposto di accogliere in data 26.8.2020);

- preferenza per materie plastiche di origine biologica riciclabili e che generano addirittura emissioni negative.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Esiste una moltitudine di materiali plastici utilizzati in innumerevoli applicazioni e combinazioni completamente diverse (p. es. prodotti tessili, scarpe, giocattoli, pellicole [p. es. ad uso agricolo], imballaggi di qualsiasi tipo, prodotti edili ecc.).

Inoltre, il Consiglio federale ha già pubblicato diversi rapporti relativi alla fabbricazione e al riciclaggio delle materie plastiche, come il rapporto del 23 settembre 2022 sulle materie plastiche nell'ambiente in adempimento ai postulati Thorens Goumaz (18.3196), Munz (18.3496), Flach (19.3818) e del gruppo PDC (19.4355) o il rapporto del 29 marzo 2023 in adempimento al postulato Chevalley (19.4183 "Meno rifiuti inceneriti, più riciclaggio"). Il Consiglio federale rimanda altresì al proprio parere sulla mozione Gysin "Contributo di riciclaggio anticipato su tutte le plastiche" (21.3217), respinta dal Consiglio nazionale a giugno 2021, o all'iniziativa parlamentare "Rafforzare l'economia circolare svizzera" (20.433) della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale.

Infine, nel quadro di un accordo con la Confederazione, l'Associazione svizzera dei gestori degli impianti di valorizzazione dei rifiuti (ASIR) si è impegnata a mettere in servizio entro il 2030, presso gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU), almeno un separatore di CO2 con una capacità nominale minima di 100 000 tonnellate di CO2 l'anno. In contropartita, gli IIRU sono esentati dalla partecipazione al sistema di scambio di quote di emissioni. Spetta dunque all'ASIR decidere come onorare questo impegno e come finanziarne l'attuazione.

Il 18 maggio 2022, il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla cattura e il sequestro di CO2 (CCS) e le tecnologie a emissioni negative (NET) e su come possono contribuire gradualmente all'obiettivo climatico a lungo termine. Il rapporto illustra i provvedimenti e le condizioni quadro che consentiranno di potenziare in misura adeguata, entro il 2050, la CCS e le NET. In tale contesto, il Consiglio federale esaminerà, entro fine 2024, proposte concrete per un finanziamento a lungo termine e, se possibile, conforme al principio di causalità della CCS e delle NET, chiarendo anche i ruoli di Confederazione, Cantoni ed economia privata.

Tenuto conto delle basi disponibili, già sufficientemente numerose ed esaustive, e dei lavori in corso, il Consiglio federale non intravede nessuna necessità di un rapporto supplementare.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.