Mancanza di coerenza nella politica federale? Politica settoriale della Confederazione in contraddizione con gli obiettivi di politica sanitaria
23.3288 · Postulato · 2023-03-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quanto segue e di presentare un rapporto a riguardo:
- in quali settori politici la politica della Confederazione è in contraddizione con i suoi obiettivi di politica sanitaria?
- in quali settori politici il Consiglio federale vede un potenziale per i cosiddetti "co benefit", ossia per misure di protezione dell'ambiente e del clima che nel contempo promuovono la salute umana o, viceversa, per misure di promozione della salute che vadano anche a beneficio della protezione dell'ambiente e/o del clima?
Begründung
La salute della popolazione è determinata in larga parte da influssi ambientali e fattori socioeconomici. Il riscaldamento climatico, l'inquinamento ambientale e la conseguente perdita di biodiversità sono addirittura tra le maggiori minacce per la salute del nostro tempo. Mettono in pericolo il progresso medico degli ultimi decenni e pongono la sanità pubblica di fronte a grandi sfide (si veda p. es. l'articolo "Das Konzept der 'Co-benefits' von Gesundheit und Umwelt" dell'Accademia svizzera delle scienze mediche, disponibile in tedesco e francese). Nel contempo, numerose misure che hanno un effetto positivo sulla salute e sulla qualità della vita contribuiscono anche a combattere il riscaldamento climatico e l'inquinamento ambientale, nonché alla conservazione delle risorse, e viceversa ("co-benefit").
La politica sanitaria è quindi un compito trasversale, come riconosce anche il Consiglio federale nella sua strategia Sanità2030: "Settori politici tra cui l'ambiente, i trasporti, la pianificazione del territorio, l'economia, l'energia, le derrate alimentari e l'agricoltura, l'istruzione, la socialità e l'integrazione hanno un impatto diretto sulla salute della popolazione [...] In un'ottica di coerenza politica, le questioni legate alla salute devono confluire nella pianificazione delle politiche settoriali". Ciononostante, il Consiglio federale insiste a proporre misure, per esempio nella politica dei trasporti o nella politica agricola o sociale, in contrasto con i suoi stessi obiettivi di politica sanitaria, come l'opportunità di vivere in buona salute. Ne sono espressione, per esempio, le malattie delle vie respiratorie e le malattie cardiocircolatorie dovute agli inquinanti dell'aria, che ogni anno comportano 14 000 giornate di ricovero ospedaliero.
Il rapporto del Consiglio federale dovrà individuare le contraddizioni di cui sopra, nonché i possibili co-benefit, e contribuire a una maggiore coerenza della politica della Confederazione attraverso misure che migliorino la salute della popolazione e, in ultima analisi, evitino anche costi sanitari inutili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autrice del postulato sul fatto che la salute sia influenzata in larga parte da numerosi fattori diversi. La sua strategia Sanità2030 si concentra, tra l'altro, sull'influenza positiva che occorre esercitare su di essi. I determinanti della salute, così come le contraddizioni, i conflitti tra obiettivi e i co-benefit tra la sanità e altri settori della politica, sono noti al Consiglio federale, che li identifica, tra l'altro, nei seguenti prodotti della collaborazione intersettoriale:
a. il Rapporto su ambiente e salute dell'Ufficio federale dell'ambiente e dell'Ufficio federale della sanità pubblica del 2019 (www.ufam.admin.ch > Temi > Salute > Pubblicazioni e studi > Umwelt und Gesundheit in der Schweiz; disponibile in tedesco e francese);
b. il documento "Mobilità e territorio 2050, Piano settoriale dei trasporti, Parte programmatica" dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (www.are.admin.ch > Sviluppo e pianificazione del territorio > Strategia e pianificazione > Concezioni e piani settoriali > Piani settoriali della Confederazione > Trasporti > Parte programmatica), nonché la quantificazione degli effetti e dei costi dei trasporti (www.are.admin.ch > Mobilità > Basi e dati > I costi e i benefici esterni dei trasporti);
c. la Concezione "Paesaggio svizzero" dell'Ufficio federale dell'ambiente del 2020 (www.ufam.admin.ch > Temi > Paesaggio > Pubblicazioni e studi > Concezione "Paesaggio svizzero");
d. il Rapporto sul sistema educativo svizzero 23 commissionato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione del 2023 (www.skbf-csre.ch/it/ > Rapporto sul sistema educativo);
e. il Rapporto del Consiglio federale sui risultati del programma nazionale contro la povertà 2014-2018 (www.ufas.admin.ch > Temi di politica sociale > Copertura sociale & integrazione > Lotta contro la povertà > Résultats du Programme national de prévention et de lutte contre la pauvreté 2014-2018; disponibile in tedesco e francese);
f. il rapporto del Consiglio federale "Futuro orientamento della politica agricola" del 2022 (www.ufag.admin.ch > Politica > Politica agricola > Il futuro orientamento della politica agricola).
Inoltre, con le sue linee guida per la politica federale, la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 del Consiglio federale (www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Strategia e rapporti > Strategia per uno sviluppo sostenibile) incentiva la gestione trasparente dei conflitti di obiettivi tra politiche diverse al fine di creare una coerenza politica a cui tendere, tra l'altro, a tutti i livelli dello Stato, nonché tra i diversi settori della politica. La strategia intende identificare e portare alla luce i conflitti tra obiettivi a livello di contenuti e gli effetti secondari negativi, nonché sfruttare le sinergie tra le politiche.
In questo contesto, il Consiglio federale ritiene che un rapporto come quello richiesto dall'autrice del postulato non apporterebbe un reale valore aggiunto e sarebbe costituito più che altro da una rassegna della bibliografia disponibile. Il beneficio di un documento di portata tanto ampia non sarebbe in alcun modo proporzionale all'onere che la sua realizzazione comporterebbe per i numerosi uffici federali coinvolti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.