23.3302 · Interpellanza · 2023-03-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
- Ha consultato i Cantoni e li ha informati delle possibili conseguenze di questo trattato?
- Da chi è composta la delegazione che ha istituito per partecipare ai negoziati? Include anche persone per le quali è di fondamentale importanza che siano garantiti i diritti di Popolo e Cantoni e la sovranità della Svizzera?
- Se il trattato risulterà giuridicamente vincolante, la Svizzera potrà ancora percorrere una via che punti sulla responsabilità individuale e, quindi, sul minor numero possibile di restrizioni in caso di nuova crisi sanitaria?
- Dobbiamo arrivare a temere un obbligo vaccinale ordinato dall'OMS?
- Che ne è del diritto dei Cantoni di avere voce in capitolo? Saranno ridotti a meri esecutori?
- Se il Consiglio federale vuole che sia l'OMS a prendere le redini nelle questioni pandemiche, in che modo si può garantire che i diritti e le libertà di Popolo e Cantoni non siano limitati dagli attori finanziari globali che operano per conto della medesima?
- Siamo sicuri che l'OMS sia davvero ancora indipendente dall'élite finanziaria globale?
- Quando e in che misura il Consiglio federale intende informare Popolo e Cantoni su questo nuovo trattato?
- Sarà sottoposto a referendum obbligatorio, dato che potrebbe avere ripercussioni persino sulle famiglie?
Begründung
Nel marzo del 2022, il Consiglio dell'Unione Europea ha deciso di avviare i negoziati per un "trattato internazionale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie".
I piani dell'UE si basano su una sessione straordinaria dell'Assemblea mondiale della sanità tenutasi nel dicembre del 2021.
Sei mesi prima, Swissinfo.ch titolava a caratteri cubitali che la Svizzera è favorevole al trattato internazionale sulle pandemie e che il consigliere federale Berset aveva aperto l'Assemblea mondiale della sanità.
Nel suo discorso di apertura dell'Assemblea mondiale della sanità che si tiene ogni anno a maggio, il consigliere federale Berset aveva sostenuto l'obiettivo di un simile trattato e chiesto il rafforzamento del ruolo dell'OMS nella lotta alle emergenze sanitarie.
Un cosiddetto "organo negoziale governativo" si è riunito due volte fino al 1° agosto 2022 per dibattere dei progressi compiuti nella stesura di un documento di lavoro per uno strumento internazionale di risposta alle pandemie.
I risultati saranno discussi e coordinati in occasione dell'Assemblea mondiale della sanità prevista nel maggio del 2023.
Nel 2024, infine, il trattato internazionale sulle pandemie dovrebbe essere presentato, per l'adozione, alla 77esima Assemblea mondiale della sanità.
In passato è capitato più volte che Consiglio federale e Parlamento abbiano tentato di bypassare il Popolo svizzero cercando di porre in vigore cosiddetti accordi di "soft law" senza alcuna discussione - ma, soprattutto, senza spiegazioni e senza consultare il Sovrano (p. es. patto sulla migrazione).
Gli Stati dell'UE, ma anche altri degli oltre 190 Stati membri dell'OMS, intendono stabilire principi, priorità e obiettivi vincolanti in un nuovo trattato giuridicamente vincolante basato sulla Costituzione dell'OMS.
Se guardiamo alla crisi sanitaria che ci siamo lasciati alle spalle, vediamo che non pochi Paesi, compresi alcuni dell'UE, hanno letteralmente rinchiuso la loro popolazione, decretando talvolta persino il coprifuoco, divieti di accesso, lockdown prolungati, obblighi vaccinali e via dicendo - ma, soprattutto, provocando enormi spaccature nella società e persino nelle famiglie.
Altri Paesi, tra cui la Svezia ma anche la Svizzera, hanno scelto una via diversa. Con risultati impressionanti: non vi si registrano infatti né più decessi né più casi di long COVID. E anche i danni economici sono di molto inferiori a quelli accusati da altri Paesi.
L'urgenza della mozione è dovuta al poco tempo che resta fino alla scadenza del 2024.
Stellungnahme des Bundesrates
1./3./5./8./9. In diverse risposte a interrogazioni parlamentari, il Consiglio federale ha fornito informazioni sullo stato e sul processo in seno all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la negoziazione di un accordo, una convenzione o un altro strumento internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie (p. es. Mo. 22.3546 Gruppo UDC "Nessun accordo con l'OMS senza l'approvazione del Parlamento"). Informazioni aggiornate sullo stato e i passi previsti dei negoziati sono disponibili sui siti Internet dell'OMS e dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). A negoziati conclusi, ovvero quando saranno stati chiariti i contenuti e la natura giuridica del nuovo strumento, la Svizzera deciderà se aderire alla convenzione sia nei suoi interessi. In questo processo e nell'eventualità di un recepimento nel diritto svizzero, il Consiglio federale si attiene alla sua prassi corrente, retta dalle pertinenti disposizioni della Costituzione federale (art. 166 cpv. 2 e 184 cpv. 1 e 2; RS 101), della legge sul Parlamento (art. 24 LParl; RS 171.10) e della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (art. 7a; RS 172.010). Per ogni nuovo trattato internazionale viene valutato accuratamente se debba essere sottoposto all'approvazione del Parlamento e, se del caso, a referendum. Un'eventuale convenzione dell'OMS sarebbe vincolante per la Svizzera soltanto se decidesse di aderirvi.
In materia di politica estera, il Parlamento (art. 152 LParl) e i Cantoni (legge federale concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione; RS 138.1) dispongono inoltre di diversi diritti di informazione e di consultazione. Per quanto riguarda la qualifica di "soft law" di uno strumento internazionale, il Consiglio federale rimanda al suo rapporto del 26 giugno 2019 in adempimento del postulato 18.4104 "Consultazione e coinvolgimento del Parlamento nel settore della soft law" della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati.
2. In questi negoziati l'UFSP rappresenta la Svizzera, le cui posizioni sono definite nella politica estera in materia di salute approvata dal Consiglio federale. Su questa base, l'UFSP concerterà e preciserà costantemente con tutti i servizi federali interessati la sua strategia e le sue prese di posizione in seno all'organo di negoziazione. Il Consiglio federale aveva definito il quadro dell'impegno della Svizzera e approvato questo approccio negoziale già nella sua seduta del 18 maggio 2022 in occasione dell'Assemblea mondiale della sanità 2022. L'Esecutivo deciderà anche sulle future posizioni negoziali in vista delle sedute dell'Assemblea mondiale della sanità.
4. L'OMS non può imporre alcun tipo di misura ai suoi Stati membri. Secondo l'articolo 22 della Costituzione dell'organizzazione mondiale della sanità, gli Stati membri possono, entro determinati termini, respingere i regolamenti emanati dall'Assemblea mondiale della sanità o esprimere riserve in merito. In questo quadro, la Svizzera può quindi anche respingere misure. Non a caso, anche durante la pandemia di COVID-19, l'OMS non ha disposto alcun obbligo vaccinale.
6./7. L'OMS è un'organizzazione multilaterale interna alle Nazioni Unite sostenuta dai suoi Stati membri. Con i suoi 194 Stati membri, l'Assemblea mondiale della sanità è il massimo organo decisionale dell'OMS: definisce la politica dell'organizzazione, nomina il direttore generale, sorveglia la politica finanziaria dell'organizzazione ed esamina e approva il budget di programma proposto. La Svizzera è un membro attivo dell'OMS e difende costantemente i propri interessi.
Risposta del Consiglio federale.