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23.3318 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a elaborare una nuova strategia contro l'inquinamento atmosferico che comprenda le seguenti misure:

1. una riduzione dei valori limite d'emissione di inquinanti atmosferici; e

2. un aumento degli incentivi pari almeno ai risparmi sui costi sanitari ottenuti grazie ai provvedimenti di igiene dell'aria adottati dalla Confederazione nell'ambito della sua strategia dell'11 settembre 2009.

Begründung

In Svizzera si contano ogni anno 2300 decessi precoci, 14 000 giorni di ospedalizzazione e 12 000 casi di bronchite acuta nei bambini, tutti dovuti all'inquinamento atmosferico (studio OFDT 2018). Queste cifre vanno considerate in relazione ai costi sanitari, che per il trattamento dei casi direttamente legati alla qualità dell'aria sono dell'ordine di 7 miliardi l'anno.

Sebbene la qualità dell'aria in Svizzera stia migliorando, per alcune sostanze non si è ancora giunti ai valori obiettivo stabiliti dal Consiglio federale nella strategia del 2009. Oltretutto, secondo le raccomandazioni dell'OMS in materia (2021), questi stessi valori sono ancora troppo elevati per non avere un impatto negativo sulla salute.

Considerato il legame tra salute e ambiente, appare fondamentale accelerare le politiche pubbliche su questa questione, non solo per contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni di particolato in Svizzera, ma anche per garantire nella misura del possibile la buona salute della popolazione. Ciò consentirà anche notevoli risparmi sui costi sanitari.

La presente mozione propone quindi di abbassare i valori limite d'emissione per gli ambiti presi in considerazione nel 2009 (industria, impianti di riscaldamento, agricoltura, veicoli ecc.) e per tutti gli altri ambiti nei quali il Consiglio federale riterrà opportuno introdurre nuovi limiti di questo tipo. Per accompagnare questo cambiamento, si propone inoltre di introdurre un finanziamento della Confederazione pari almeno ai risparmi ottenuti grazie ai provvedimenti adottati con la strategia precedente (2009), in particolare in ambito sanitario. Quando presentò il messaggio sul progetto del 2009, lo stesso Consiglio federale affermò che verso il 2020 avrebbe rivalutato i valori di riferimento. È quindi più che mai opportuno esaminare la presente domanda.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale persegue l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico secondo i principi di protezione stabiliti dalla legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01). In applicazione di questi criteri, il Consiglio federale stabilisce i valori limite di immissione nell'ordinanza sulla protezione dell'aria (OIAt; RS 814.318.142.1).

La riduzione effettiva dell'inquinamento atmosferico è data dalla definizione e dall'attuazione dei valori limite di emissione previsti dall'OIAt, dall'adozione di norme UE sulle emissioni di gas di scarico per le fonti mobili come pure dai piani di misure dei Cantoni. Dall'entrata in vigore dell'OIAt, nel 1986, le prescrizioni sono state più volte inasprite in linea con il progredire dello stato della tecnica. Ciò ha comportato una notevole riduzione dei carichi di emissione, e quindi un miglioramento significativo della qualità dell'aria.

Nel suo parere sulla mozione 21.3858 Clivaz "Inquinamento atmosferico e polveri fini PM2,5. Revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per proteggere meglio la popolazione", il Consiglio federale ha dichiarato che deciderà sulla necessità di adeguare i valori limite di emissione dell'OIAt non appena saranno disponibili le raccomandazioni della Commissione federale d'igiene dell'aria (CFIAR). La CFIAR è incaricata di esaminare le implicazioni per la Svizzera delle nuove linee guida dell'OMS sulla qualità dell'aria e dovrebbe presentare le sue raccomandazioni entro l'estate del 2023. Successivamente, il Consiglio federale riesaminerà la propria strategia concernente i provvedimenti di igiene dell'aria.

Il finanziamento di misure di riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici da parte della Confederazione, come proposto dall'autrice della mozione, contraddice il principio del "chi inquina paga" e non è compatibile con la LPAmb.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.