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23.3320 · Interpellanza · 2023-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L'elettromobilità sta prendendo rapidamente piede a livello internazionale. Stando agli scenari di mercato, alle informazioni fornite dai produttori e dal regolatore europeo per l'immatricolazione di automobili, in un prossimo futuro la maggior parte delle auto nuove sarà a trazione elettrica. Circa 100 000 nuovi acquirenti annuali di automobili elettriche avranno la necessità di ricaricare la propria auto, con una tendenza in forte crescita. Oggi l'autorizzazione per l'installazione di una colonnina di ricarica domestica viene negata a molti locatari e proprietari per piani.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Gli altri Paesi hanno posto in vigore leggi sull'elettromobilità in modo da garantire un quadro giuridico per il passaggio a una mobilità sostenibile. Il Consiglio federale vede la necessità di prendere provvedimenti a livello giuridico in relazione all'elettromobilità? In caso affermativo, quali misure sono necessarie?

2. Nel 2025 più di 1000 GWh/anno di energia elettrica saranno destinati alle auto elettriche, mentre nel 2030 la quota salirà a 3000 GWh/anno. In che modo il Consiglio federale assicura che siano disponibili sufficienti infrastrutture di ricarica nel posto giusto e che importanza hanno le colonnine domestiche in questo contesto?

3. Attori di rilievo quali APF, Associazione Svizzera Inquilini, AES e Swiss eMobility hanno redatto congiuntamente delle linee guida per le colonnine di ricarica all'interno di edifici affittati o di pubblica utilità. Come valuta il Consiglio federale le raccomandazioni di intervento contemplate dalle linee guida? Quali possibilità vede per rendere vincolanti le linee guida o alcune loro parti?

4. La ricarica lenta (a domicilio/sul posto di lavoro) consente di preservare la fornitura di energia per gli utenti (costi di transazione) e la collettività (riducendo al minimo l'espansione della rete di distribuzione). Se per locatari e proprietari per piani la possibilità di installare colonnine di ricarica domestica è limitata, è necessario aumentare le possibilità di ricarica presso le stazioni pubbliche. Tuttavia, in questo caso la ricarica avviene a livelli di potenza più elevati e le batterie delle auto possono essere utilizzate in misura minore per applicazioni bidirezionali, la rete di distribuzione deve essere ampliata maggiormente e, per l'utente, la mobilità diventa più costosa. Quindi, chi si sobbarca i costi aggiuntivi dovuti alla mancanza di accesso alle colonnine domestiche?

5. Minore è la possibilità di ricaricare a domicilio, maggiore è la necessità di ricaricare nelle stazioni pubbliche, che richiedono spazio. Per i gestori di rete di ricarica, la ricerca di questo spazio rappresenta già oggi la difficoltà maggiore. Quali misure prevede il Consiglio federale per garantire la disponibilità di un numero di aree sufficienti lungo le strade nazionali da destinare alle colonnine di ricarica pubbliche?

Begründung

Negli ultimi due anni le vendite di auto elettriche sono raddoppiate e l'offerta si è moltiplicata, il che rappresenta un dato positivo. Per il secondo anno consecutivo, la Stromer è stata l'autovettura più venduta in Svizzera. L'offerta ha raggiunto tutti i segmenti di veicoli fino a quelli di categoria piccola e mini. Molti produttori di veicoli hanno annunciato la rinuncia totale ai motori alimentati con combustibili fossili e il Parlamento europeo ha deciso di orientarsi verso una mobilità a zero emissioni mediante il divieto dei motori a combustione. I presupposti per l'installazione di colonnine di ricarica per i locatari sono tuttora insufficienti. Oltre a questo, alla nuova tassa d'importazione sulle auto elettriche, agli svantaggi relativi alla tassazione delle auto di servizio e l'annunciata tassa di compensazione per le auto elettriche, incombe anche la minaccia di effetti frenanti sul passaggio alla mobilità a zero emissioni, che non vanno sottovalutati.

Si può e si deve trovare una soluzione per l'installazione di colonnine domestiche. Laddove l'auto rimane parcheggiata a lungo, per vari motivi deve essere collegata alla rete: carico limitato della rete elettrica, costi d'esercizio bassi e impiego come accumulatore di energia elettrica. Grazie al vehicle to grid (V2G), è possibile ridurre i costi di potenziamento della rete, ottimizzare lo stoccaggio decentralizzato di energia e ridurre del 70 per cento circa la quantità di energia solare inutilizzata (studio del PF).

Secondo il barometro TCS dell'elettromobilità il 94 per cento dei proprietari di auto (per lo più proprietari di un'abitazione propria) dispone oggi di un accesso esclusivo a una stazione di ricarica. Chi non ha la possibilità di ricaricare l'auto a domicilio continua a utilizzare auto alimentate con combustibili fossili. Disporre di una colonnina di ricarica domestica è pertanto fondamentale. Nel confronto europeo, la Svizzera ha la più bassa percentuale di abitazioni di proprietà. Meno del 25 per cento degli abitanti sono proprietari unici di un'abitazione e possono installare delle colonnine di ricarica domestiche senza limitazioni.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nell'ambito dell'adempimento del postulato 20.4627 "Trasporti a zero emissioni fossili entro il 2050", la Confederazione sta esaminando eventuali adeguamenti giuridici del diritto di locazione e del diritto della proprietà per piani nonché i loro effetti. Il Consiglio federale adotterà il rapporto in adempimento del postulato presumibilmente nel secondo trimestre del 2023.

2. Secondo il Consiglio federale la ricarica domestica è di grande importanza e pone ai proprietari e ai locatari notevoli sfide, soprattutto in edifici con più unità abitative. Per questo motivo, nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 del 16 settembre 2022 il Consiglio federale ha proposto un programma di promozione dell'infrastruttura di ricarica. Diversi Cantoni promuovono già il potenziamento dell'infrastruttura di ricarica o prescrivono un'infrastruttura di ricarica se sono soddisfatte determinate condizioni concernenti il diritto edilizio. Infine, anche il programma SvizzeraEnergia e la Roadmap mobilità elettrica 2025 sostengono lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica.

Tuttavia, il Consiglio federale osserva che per il passaggio a un trasporto a zero emissioni è necessario disporre, oltre che di un'infrastruttura di ricarica adeguata, anche di sufficienti capacità di approvvigionamento elettrico. Anche su questo fronte saranno necessari sforzi maggiori nei prossimi anni.

3. Le linee guida per le colonnine di ricarica negli edifici affittati sono state elaborate nell'ambito della Roadmap mobilità elettrica 2025. Le raccomandazioni di intervento hanno un ruolo di rilievo e aiutano i proprietari a installare una infrastruttura di ricarica scalabile, a sopperire alla mancanza di informazioni e a superare ostacoli. Le linee guida si basano sul diritto di locazione vigente. Sono orientate alla partecipazione volontaria di tutte le parti interessate e formulano raccomandazioni di intervento volte a semplificare la pianificazione e installazione delle infrastrutture di ricarica e a trasferire i costi sostenuti sotto forma di adeguamento della pigione o di costi accessori. La conversione delle raccomandazioni in disposizioni giuridicamente vincolanti non rientra negli obiettivi delle linee guida.

4. I costi per la ricarica di veicoli elettrici sono a carico degli utilizzatori. Il Consiglio federale è convinto che l'infrastruttura di ricarica domestica può essere potenziata quanto prima mediante le misure dei Cantoni, quelle del programma di promozione previsto dal nuovo testo della legge sul CO2, quelle del programma SvizzeraEnergia nonché attraverso le attività del settore immobiliare.

5. La Confederazione sta attrezzando 100 aree di sosta lungo le strade nazionali con infrastruttura di ricarica veloce. Entro la fine del 2023 già oltre la metà di queste aree sarà dotata di infrastruttura di ricarica. Inoltre, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) sta promuovendo ulteriori iniziative private nel campo dell'elettromobilità, lanciando un bando per presentare progetti per la realizzazione di hub di ricarica veloce. A questo scopo l'USTRA mette a disposizione di terzi superfici all'interno del perimetro delle strade nazionali. Ulteriori attori privati stanno continuando a potenziare attivamente l'infrastruttura di ricarica utilizzando superfici libere del commercio al dettaglio, dei centri per il tempo libero o delle stazioni di rifornimento.

Risposta del Consiglio federale.