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Malattie non trasmissibili e ambiente. Tenere conto dell'esposizione agli inquinanti chimici nella nostra strategia federale

23.3323 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di integrare la dimensione "salute e ambiente" nella sua strategia di lotta contro le malattie non trasmissibili, in modo da tenere conto in particolare degli effetti dell'inquinamento ambientale e dei perturbatori endocrini.

Begründung

Nella sua strategia di lotta contro le malattie non trasmissibili, il Consiglio federale non considera l'impatto dell'esposizione umana agli inquinanti chimici che hanno invaso il nostro ambiente (aria, acqua, suolo, cibo). Pesticidi sintetici, microplastiche, diossine, organofluoruri (fra cui PFOA, Teflon), pitture e vernici persistono nell'ambiente o sono direttamente presenti nella maggior parte dei beni di consumo quotidiano, nei cosmetici e negli alimenti. Anche in dosi infinitesimali, queste sostanze hanno effetti mutageni, cancerogeni, reprotossici, neurotossici, irritanti e immunotossici. Hanno la capacità di alterare il sistema ormonale (perturbatori endocrini) e/o lo sviluppo neurobiologico. Sono quindi coinvolti nell'aumento delle patologie neurologiche (disturbi dello spettro autistico, ADHD, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer precoce ecc.). Anche l'esplosione dei casi di cancro - che non può essere spiegata con l'invecchiamento della popolazione, poiché i tumori sono sempre più precoci e colpiscono anche i bambini - è riconducibile a questa esposizione cronica. Le allergie sono frequentissime e le malattie autoimmuni (sclerosi, poliartrite) sempre più diffuse, mentre prima erano malattie rare.

Le alterazioni del sistema ormonale possono ripercuotersi su tutto il metabolismo e perturbare, ad esempio, la regolazione degli zuccheri e dei grassi, oppure la fertilità maschile e femminile, che viene compromessa già in giovane età.

L'attuale sistema di regolamentazione delle sostanze chimiche non permette di ridurre la sovraesposizione della popolazione a questi numerosi inquinanti tossici. Basato sul principio secondo cui "è la dose che fa il veleno", il sistema non tiene conto degli effetti di interferenza endocrina, degli effetti simultanei (effetto cocktail) e nemmeno dell'esposizione cronica a medio e lungo termine. L'effetto nocivo di un inquinante che interferisce con il sistema endocrino o neurologico non si misura in base alla quantità presente nell'organismo, ma dal momento in cui vi penetra. Il feto è particolarmente vulnerabile, poiché gli inquinanti cui è esposta la madre possono raggiungerlo attraverso il sangue.

La strategia federale di lotta contro le malattie non trasmissibili dovrebbe non soltanto integrare questo tema, ma anche consentire di allertare i professionisti della salute e la popolazione, soprattutto le donne in gravidanza, per indurli a ridurre il più possibile l'esposizione a queste sostanze.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Strategia sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT), basata sulle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, si concentra espressamente sui fattori di rischio e sulle malattie influenzabili dai comportamenti individuali negli ambiti del consumo di tabacco e di alcol, dell'attività fisica e dell'alimentazione ("prevenzione comportamentale").

Tuttavia, anche l'esposizione agli inquinanti presenti nell'ambiente (aria, acqua, suolo) può essere un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili. Mentre lo stato attuale delle conoscenze permette di formulare affermazioni relativamente attendibili sugli effetti dell'inquinamento dell'aria (in particolare da polveri sottili, ossidi di azoto e ozono presenti all'aperto), le conoscenze sui possibili effetti per la salute degli inquinanti nel suolo, nell'acqua e negli alimenti presentano ancora grandi lacune (M. Ragettli et. al., Auswirkungen der Umwelt auf die Gesundheit: Studie im Auftrag des Bundesamtes für Umwelt, Basilea 2017). L'esposizione agli inquinanti ambientali presenti ovunque, tuttavia, può essere influenzata ben poco dalla prevenzione comportamentale; pertanto non è su di essa che si concentra la Strategia MNT.

La protezione dagli influssi rischiosi per la salute degli inquinanti è oggetto di diverse disposizioni di legge, per esempio la legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01), la legge federale sulla protezione delle acque (RS 814.20), la legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), la legge sui prodotti chimici (RS 813.1) o la legge sulla radioprotezione (RS 814.50). Da parte dei servizi federali competenti in materia viene già fatto moltissimo per ridurre i rischi per la salute derivanti dall'inquinamento dovuto alle sostanze chimiche o alla loro immissione nell'ambiente. Le misure adottate comprendono, oltre alla regolamentazione (che, tra l'altro, prevede limitazioni e divieti), apposite informazioni e raccomandazioni destinate al grande pubblico e sono attuate sulla base dello stato attuale delle conoscenze e in sintonia con gli sviluppi internazionali. La sicurezza delle derrate alimentari, per esempio, è garantita dalla fissazione di valori massimi per gli additivi, i residui di pesticidi e altre sostanze. In caso di dubbi concernenti la sicurezza occorre rivedere i valori massimi dei residui o vietare determinate sostanze. Ciò avviene, tra l'altro, quando vi sono nuove conoscenze scientifiche. I valori massimi dei residui di fitofarmaci, ad esempio, sono adeguati in caso di necessità.

Integrare nella Strategia MNT aspetti volti a evitare l'esposizione individuale agli inquinanti, come richiesto dall'autrice della mozione, esulerebbe dall'ambito previsto dalla stessa senza apportare alcun valore aggiunto ai fini della prevenzione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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