Lexipedia

23.3339 · Postulato · 2023-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Per migliorare l'interazione tra la produzione indigena e le importazioni, nonché orientare entrambe verso la sostenibilità, invito il Consiglio federale a esaminare in che modo, nel quadro dei contingenti esistenti e dei dazi vincolati, la protezione doganale sui beni agricoli può creare i presupposti per relazioni commerciali transfrontaliere che concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare.

Begründung

In virtù dell'articolo 104a della Costituzione federale, la Confederazione ha il mandato di impostare le relazioni commerciali internazionali in modo che concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare. Lo strumento più idoneo per gestire il commercio transfrontaliero è la protezione doganale. Benché sia particolarmente ben strutturata per i beni agricoli, finora è servita prevalentemente a tutelare la produzione indigena. Eppure la protezione doganale sui beni agricoli potrebbe fungere ottimamente anche da volano per promuovere in modo mirato lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare svizzero, vincolando le aliquote di dazio e i contingenti a criteri di sostenibilità. Le ricerche effettuate nel quadro del Programma nazionale di ricerca 73 "Economia sostenibile" dal Centre for Development and Environment CDE dell'Università di Berna mostrano come, nelle relazioni commerciali, è possibile distinguere tra beni agricoli prodotti in modo sostenibile e meno sostenibile senza violare importanti principi del diritto commerciale, in particolare il quadro normativo dell'OMC, il quale impone limiti severi agli sforzi profusi per gestire le importazioni di prodotti agricoli attraverso la protezione doganale. Tuttavia, nella pratica spesso vengono applicate aliquote di dazio inferiori ai dazi vincolati e i contingenti prestabiliti non vengono esauriti. Per sondare questo margine di manovra occorre fare il punto della situazione per ogni singolo prodotto o gruppo di prodotti. Si tratta di stabilire se la protezione del mercato sul piano interno è giustificata o se debba addirittura essere rafforzata e di definire dove è opportuna un'apertura a prodotti ottenuti in modo sostenibile, al fine di migliorare l'interazione tra la produzione indigena e le importazioni nonché orientare entrambe verso la sostenibilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel rapporto del 22 giugno 2022 sul futuro orientamento della politica agricola in adempimento dei postulati 20.3931 e 21.3015 il Consiglio federale ha affermato che le relazioni commerciali dovrebbero contribuire allo sviluppo sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare. Nel quadro degli accordi bilaterali, ad esempio, vanno sancite disposizioni relative alla sostenibilità e per i prodotti particolarmente problematici da questo punto di vista va esaminata la possibilità di vincolare le concessioni tariffarie a standard di sostenibilità.

Con la trasmissione della mozione 22.4251 il Consiglio federale è stato incaricato di concretizzare la proposta concettuale contenuta nel summenzionato rapporto e di presentare un relativo messaggio al Parlamento al più tardi entro la fine del 2027 (politica agricola a partire dal 2030). Secondo questa mozione, nell'elaborazione del progetto deve essere preso in considerazione, tra l'altro, l'aspetto della riduzione dell'impronta ecologica dalla produzione agricola al consumo e in questo frangente occorre tener conto anche delle importazioni. Nell'ambito dei lavori preliminari concernenti la politica agricola a partire dal 2030 sono in corso lavori di elaborazione dei fondamenti che vanno in questa direzione e che tengono conto delle conoscenze acquisite in relazione alle misure di altri Stati e alle loro ripercussioni sulla Svizzera. Per il Consiglio federale non entra però in considerazione un aumento generalizzato della protezione doganale sui prodotti agricoli poiché il suo livello è già elevato. Nell'elaborazione di possibili misure il Consiglio federale si fonderà sul diritto commerciale internazionale vigente che, sostanzialmente, vieta il diverso trattamento di beni equivalenti. I requisiti da rispettare per le eccezioni a questo principio sono stringenti. In particolare occorre comprovare che le misure sono necessarie per il conseguimento dell'obiettivo politico perseguito e che non determinano né una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra i Paesi con le stesse condizioni né una restrizione dissimulata al commercio mondiale. Poiché la richiesta del postulato viene già trattata nell'ambito di lavori in corso, il Consiglio federale propone di respingerlo.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.