23.3358 · Interpellanza · 2023-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Come valuta il Consiglio federale lo studio sulla benzidina?
2. In che modo il Consiglio federale intende adattare l'ordinanza sui siti contaminati (OSiti) al fine di garantire in futuro, in caso di sostanze come la benzidina, un'armonizzazione su larga scala in materia di esecuzione?
3. Il Consiglio federale è disposto a inserire in futuro sostanze nocive come la benzidina nell'allegato dell'OSiti?
4. In che modo il Consiglio federale intende garantire, in generale, un'armonizzazione dell'esecuzione in materia di siti contaminati, in particolare per le sostanze che non figurano nell'allegato dell'OSiti?
Begründung
L'associazione Medici per l'ambiente (MpA) ha recentemente pubblicato uno studio sulla benzidina nei siti produttivi di Ciba SC (oggi BASF), Novartis e Syngenta. La benzidina causa il cancro alla vescica. La sostanza era una delle principali materie di base impiegate anche nell'industria chimica basilese, il che spiega, tra le altre cose, l'elevata incidenza di questo tipo di cancro nell'area. La patologia è riconosciuta dalla Suva come malattia professionale.
Lo studio mette a confronto gli approcci adottati dai Cantoni Basilea Campagna, Basilea Città e Vallese nei siti chimici di Monthey (VS), Klybeck e Rosental (BS) e Schweizerhalle (BL) nel corso degli ultimi 20 anni. Le conclusioni a cui giunge sono le seguenti: mentre il Cantone del Vallese ha fatto un ottimo lavoro a Monthey, i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna non hanno considerato o hanno totalmente ignorato questa sostanza pericolosa nell'ambito della gestione dei siti contaminati. Anche in discariche già risanate, come quella di Bonfol (JU), è stata di recente rilevata la presenza di benzidina nel suolo. La sostanza costituisce quindi un problema su scala nazionale e si teme che possa essere ancora presente anche nel suolo nei pressi di piccoli e antichi colorifici in altri Cantoni.
Secondo MpA, il fatto che sia proprio la benzidina a esser stata "dimenticata" in questo contesto metterebbe in discussione lo scopo principale dell'OSiti, in vigore ormai da 25 anni, ossia quello di individuare in modo sicuro i maggiori rischi ambientali dei siti contaminati per l'uomo e per l'ambiente e, se necessario, di eliminarli.
Questa "dimenticanza" nel quadro dell'esecuzione in materia di siti contaminati è riconducibile al fatto che tale sostanza non figura nell'OSiti. Tuttavia, nell'ambito delle indagini sui siti contaminati, le sostanze ricercate sono esclusivamente quelle indicate nell'OSiti. La benzidina compare solo in un elenco dell'UFAM in cui sono raccolti i valori limite (valori di concentrazione) determinati a livello cantonale per le sostanze nocive. Pertanto, sarebbe almeno da verificare se sia o meno necessario, in occasione della prossima revisione, integrare l'elenco delle sostanze nocive di cui nell'OSiti, per esempio con la benzidina.
Per ridurre le differenze tra i Cantoni e garantire ovunque un livello di qualità elevato, l'esecuzione in materia di siti contaminati dovrebbe essere armonizzata meglio su scala nazionale. Perché ciò accada, MpA ritiene che siano necessari meccanismi di controllo e possibilità sanzionatorie.
Stellungnahme des Bundesrates
1) Lo studio dell'associazione Medici per l'ambiente illustra l'impiego della benzidina da parte dell'industria chimica nei Cantoni Basilea Città, Basilea Campagna e Vallese e procede a una valutazione della necessità di risanamento delle acque sotterranee inquinate da tale sostanza. L'autore dello studiosi basa su misurazioni effettuate direttamente nel punto in cui è occorso il danno da benzidina. Questo fa sì che, all'interno dello studio, la minaccia rappresentata dalla benzidina risulti sopravvalutata. Secondo l'ordinanza sui siti contaminati (OSiti; RS 814.680), gli effetti di un sito inquinato sulle acque sotterranee devono essere valutati in base alle concentrazioni di inquinanti rilevate al punto di uscita del sito.
2) Il Consiglio federale ritiene che un'armonizzazione su larga scala in materia di esecuzione sia già garantita: di base, l'OSiti fornisce un quadro chiaro per un'esecuzione uniforme in tutta la Svizzera. Inoltre, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un aiuto all'esecuzione per ogni fase di trattamento.
3) - 4) Gli allegati dell'OSiti riportano i valori di concentrazione relativi a circa 70 sostanze inquinanti, ovvero alle sostanze all'origine della maggior parte dei siti inquinati. Per le sostanze non riportate in questi elenchi, il Cantone, previa approvazione dell'UFAM, fissa i valori di concentrazione per il singolo caso (all. 1 cpv. 1 [acque] e all. 3 [suoli] OSiti). La procedura per la determinazione di tali valori, che hanno per il sito interessato lo stesso carattere vincolante di quelli riportati nell'OSiti, è stata definita dall'UFAM all'interno di un aiuto all'esecuzione. La benzidina, dal canto suo, pur non figurando negli allegati dell'OSiti, viene tenuta in considerazione ai fini della valutazione tanto degli effetti dei siti inquinati sulle acque quanto della necessità di risanamento dei suoli.
Il Consiglio federale esaminerà tuttavia l'eventualità di un'integrazione degli allegati in tal senso. I criteri di cui verrà tenuto conto a tal fine sono, in particolare, la rilevanza della benzidina a livello nazionale e le conseguenze di una sua integrazione sui programmi di misurazione comunemente utilizzati.
Risposta del Consiglio federale.