23.3393 · Interpellanza · 2023-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel corso degli ultimi anni, nei laghi svizzeri è stata segnalata la presenza di cosiddette alghe azzurre, un accumulo di cianobatteri. Nel lago di Neuchâtel, a causa di queste alghe un cane è morto avvelenato nel giugno 2022. Non è il primo, né l'unico caso. Anche in altri laghi svizzeri si sono verificate intossicazioni. Già in piccole dosi questi batteri possono essere pericolosi, sia per gli animali sia per l'essere umano; a dosi elevate possono persino essere fatali.
Stando all'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag), la proliferazione delle alghe azzurre è favorita dall'aumento delle temperature e dal carico di nutrienti nelle acque (fosforo e azoto). Secondo numerosi studi, il riscaldamento globale, l'eutrofizzazione (dovuta a una presenza eccessiva di fertilizzanti) e l'aumento dei livelli di CO2 renderanno molto probabilmente più frequenti, più intense e più lunghe le fioriture di alghe azzurre in molti ecosistemi acquatici.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quali rischi comporta, per la salute e per l'ambiente, la proliferazione di cianobatteri tossici?
2. Il Consiglio federale condivide le conclusioni dell'Eawag in merito alle cause della proliferazione di alghe azzurre?
3. Dove e con quale frequenza si sono verificate forti proliferazioni di alghe azzurre nelle acque svizzere nel corso dell'ultimo decennio? È possibile prevedere dove questo fenomeno avverrà in futuro?
4. Secondo il Consiglio federale, quale impatto avrà l'agricoltura, considerate le immissioni di azoto e fosforo nelle acque svizzere?
5. Che cosa prevede di fare per rimediare alla proliferazione di cianobatteri tossici in futuro?
6. Come sono ripartite le competenze tra i Cantoni e la Confederazione nella lotta contro questo fenomeno?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Alcuni cianobatteri producono sostanze tossiche. In caso di proliferazione cianobatterica, la cosiddetta fioritura, la concentrazione di sostanze tossiche aumenta a tal punto che il contatto della pelle con l'acqua o l'ingestione di grandi quantità di acqua risultano dannosi per la salute. Ciò rende i cianobatteri pericolosi in particolare per i cani che bevono l'acqua di lago. Per l'essere umano è importante non fare il bagno nelle acque che hanno cambiato vistosamente colore o che sono molto torbide. Gli animali devono essere tenuti lontani da queste acque. I Cantoni effettuano campagne di informazione preventive. Non appena si riscontrano fioriture, i Cantoni o i Comuni mettono in guardia la popolazione e vietano la balneazione. Il trattamento dell'acqua di lago per renderla potabile consente di eliminare le sostanze tossiche. L'acqua potabile non presenta quindi alcun pericolo. Dopo una fioritura, i cianobatteri morti si depositano sul fondale dei laghi, dove si decompongono per l'azione batterica. Questo fenomeno può provocare localmente una carenza di ossigeno negli strati d'acqua più profondi.
2) Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'Eawag (Istituto per la ricerca sulle acque nel settore dei politecnici federali), secondo cui le elevate concentrazioni di nutrienti (fosforo e azoto) e il riscaldamento delle acque causato dal cambiamento climatico favoriscono la presenza di cianobatteri.
3) La Confederazione è a conoscenza di 34 fioriture in 19 specchi d'acqua nel periodo compreso tra il 2018 e il 2022. Le fioriture si sono verificate con maggiore frequenza nel periodo estivo e in acque ricche di nutrienti. Esistono tuttavia molte specie diverse di cianobatteri. Alcune di esse possono sviluppare fioriture anche in acque fredde e povere di nutrienti. Attualmente non è possibile prevedere quando e dove si svilupperanno fioriture. L'Eawag e l'Università di Neuchâtel stanno elaborando modelli di previsione.
4) Acque calme e calde, un forte soleggiamento e nutrienti in quantià sufficiente (azoto e fosforo) favoriscono le fioriture cianobatteriche. La diminuzione di nutrienti non solo provenienti dall'agricoltura, ma anche dagli impianti di depurazione delle acque riduce la probabilità di insorgenza di fioriture.
5) L'insorgenza di fioriture può essere ridotta se il cambiamento climatico viene rallentato e gli apporti di nutrienti dagli impianti di depurazione delle acque e dall'agricoltura vengono ridotti in modo sostanziale. Si veda anche la risposta 6 all'interpellanza 23.3414.
6) La Confederazione sta elaborando le basi relative alla presenza di cianobatteri a livello nazionale e incoraggia lo scambio di esperienze tra i Cantoni. Il Consiglio federale è convinto che i Cantoni adempiano nel miglior modo possibile al loro obbligo di informazione e di segnalazione (cfr. risposta alla domanda 1). Nel quadro delle loro competenze la Confederazione e i Cantoni si impegnano per proteggere il clima e ridurre gli apporti di nutrienti nelle acque.
Risposta del Consiglio federale.