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23.3394 · Mozione · 2023-03-17

Dipartimento dell'interno

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro delle sue competenze ed eventualmente insieme ad altri attori e partner (Cantoni, fornitori di prestazioni, assicuratori ecc.), di provvedere all'elaborazione e all'attuazione di un programma di misure in materia di qualità delle cure. È inoltre invitato a sottoporre al Parlamento, almeno ogni due anni, un rapporto sui progressi compiuti. L'obiettivo centrale del programma dovrà consistere nel garantire la qualità delle prescrizioni mediche al fine di evitare interventi superflui o di qualità insufficiente, nonché errori.

Begründung

Con circa 12 franchi su 100 destinati al finanziamento dei costi della sanità, i cittadini svizzeri sono i secondi maggiori contribuenti al mondo in fatto di sistema sanitario. La popolazione merita dunque la migliore medicina possibile in termini di qualità.

Gli interventi inutili o di qualità insufficiente non solo fanno aumentare i costi, ma presentano anche un certo numero di rischi e di incognite per la salute dei pazienti interessati. È ormai da anni che innumerevoli studi e rapporti di esperti mettono in evidenza il problema degli interventi medici superflui e inefficaci, se non addirittura controproducenti, senza che nulla cambi.

Gli studi (di ieri e di oggi) dimostrano chiaramente che i titolari di un'assicurazione complementare sono sottoposti a un maggior numero di operazioni rispetto alle persone che non ne beneficiano. Nelle case di cura si somministrano ad esempio troppi neurolettici, in contrasto con le direttive usuali. In cardiologia si applica in moltissimi casi la procedura TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation) senza indicazione autorizzata, ossia in violazione delle disposizioni dell'OPre. Inoltre, in un numero insolito di interventi si osserva un uso manifestamente inflazionato degli stent.

A soffrire di questa situazione, che vede i medici messi sotto pressione e spinti, spesso loro malgrado, a produrre il più possibile a scapito dell'etica medica, sono in fin dei conti i pazienti, ma anche, a livello finanziario, coloro che pagano i premi e i contribuenti.

Con il nuovo articolo sulla qualità della LAMal (art. 58 e segg.) bisognerebbe evitare che si ripeta quanto è già accaduto in passato con questa stessa legge e la relativa ordinanza, ossia che le direttive chiare in esse contenute sono rimaste lettera morta per più di 20 anni. Urge passare all'azione! Nel contesto dell'invecchiamento demografico, in cui cresce la proporzione di persone vulnerabili, le prestazioni superflue o di cattiva qualità hanno conseguenze sempre più gravi tanto sui pazienti interessati e i loro familiari quanto sugli assicuratori, su chi paga i premi e sui contribuenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è a conoscenza della problematica descritta dall'autore della mozione riguardante prestazioni mediche superflue, carenze qualitative e incentivi controproducenti oppure lacune nel sistema sanitario. Ha già segnalato a più riprese la necessità di incrementare l'efficienza (p. es. nella sua risposta all'interpellanza 21.4260 "Miglioramento della qualità delle indicazioni mediche nell'AOMS"). Considerate le cause multifattoriali e la ripartizione delle competenze fra diversi attori, segnatamente Confederazione, Cantoni, partner tariffali, associazioni professionali e società specialistiche, è tuttavia necessario che tutti i partner partecipino alla definizione e all'attuazione delle misure di miglioramento.

La Confederazione ne ha adottate diverse nel proprio ambito di competenza. Con l'entrata in vigore, il 1° aprile 2021, della modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) volta a rafforzare la qualità e l'economicità, il Consiglio federale è stato incaricato di stabilire ogni quattro anni gli obiettivi da raggiungere in relazione alla garanzia e alla promozione della qualità delle prestazioni (sviluppo della qualità; art. 58 LAMal). Per realizzare i suoi obiettivi, il Consiglio federale ha istituito la Commissione federale per la qualità (CFQ; cfr. art. 58b LAMal). Quest'ultima presta consulenza alle autorità competenti e ai diversi attori in materia di sviluppo della qualità e incarica inoltre terzi di condurre programmi nazionali di sviluppo della qualità come pure studi e verifiche sistematici, nonché di elaborare nuovi indicatori della qualità (art. 58c LAMal). A tale scopo, le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori concludono convenzioni sullo sviluppo della qualità (convenzioni sulla qualità) valide per tutta la Svizzera (art. 58a LAMal). I fornitori di prestazioni devono attenersi alle regole stabilite nelle convenzioni sulla qualità (art. 58a cpv. 6 LAMal). Le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori presentano un rapporto annuo sullo stato di sviluppo della qualità all'attenzione della CFQ e del Consiglio federale (art. 58a cpv. 2 lett g LAMal). La CFQ concede anche aiuti finanziari a sostegno di progetti nazionali o regionali intesi a promuovere lo sviluppo della qualità (art. 58c cpv. 1 lett. g LAMal). Secondo l'articolo 77a capoverso 6 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102), la CFQ redige ogni anno un rapporto all'attenzione del Consiglio federale.

Inoltre, nel marzo del 2018 il Consiglio federale ha adottato un programma di contenimento dei costi comprendente diversi pacchetti di misure, di cui due riguardanti la modifica della LAMal sono già stati approvati all'attenzione del Parlamento. Le relative misure intendono contribuire a frenare l'evoluzione dei costi nell'AOMS e a eliminare gli incentivi controproducenti che hanno effetti negativi sull'efficienza dell'assistenza sanitaria.

Il Consiglio federale ha altresì concesso all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) risorse per un progetto destinato a promuovere un'assistenza sanitaria adeguata. Nel 2020 sono stati avviati i lavori preparatori che contempla, tra l'altro, anche diverse misure contenute nel rapporto del gruppo di esperti (riunioni consiliari mediche / linee guida terapeutiche, seconda opinione) e che dovrà considerare ed elaborare in modo integrativo, all'interno di una strategia globale, la promozione di un'assistenza sanitaria adeguata. Questi lavori, che l'UFSP aveva dovuto accantonare per occuparsi della gestione della pandemia, sono stati nel frattempo ripresi e si prevede di avviare il progetto, coinvolgendo le cerchie interessate, nella seconda metà del 2023. Inoltre, nel 2020 l'UFSP ha stipulato con l'Osservatorio svizzero della salute un accordo riguardante il finanziamento dell'aggiornamento e dell'ulteriore sviluppo dell'Atlante dell'assistenza sanitaria svizzera (Versorgungsatlas.ch) per i prossimi anni. Il rilancio dell'Atlante è avvenuto il 4 aprile 2023.

Un corrispondente resoconto al Parlamento è possibile nell'ambito degli strumenti disponibili per lo scambio tra Consiglio federale e Parlamento. Il Consiglio federale ritiene pertanto adempiute le richieste formulate nella mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.