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La politica non equa della BNS in materia di accantonamenti svantaggia Confederazione e Cantoni

23.3399 · Interpellanza · 2023-03-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Dopo le cifre trimestrali estremamente negative nessuno è rimasto sorpreso che nel 2022 la Banca nazionale svizzera (BNS) abbia registrato una perdita di 132 miliardi. La successiva comunicazione della BNS che la Confederazione e i Cantoni non avrebbero quindi ricevuto alcuna distribuzione per tale anno è però sensata soltanto a prima vista. Nel quadro della loro preventivazione, la Confederazione e numerosi Cantoni tengono tuttora conto dei fondi della BNS. Secondo gli economisti dell'"SNB Observatory", la BNS avrebbe senz'altro potuto effettuare una distribuzione dell'utile nonostante la perdita, anzi, addirittura dell'importo massimo di 6 miliardi. Essi criticano il fatto che la BNS non abbia impiegato i propri accantonamenti - i cosiddetti accantonamenti per le riserve monetarie - a copertura delle perdite sugli investimenti, bensì, al contrario, abbia assegnato 9,6 miliardi di franchi a tali accantonamenti nonostante la perdita annuale e addebitato l'intera perdita alla riserva per future ripartizioni. Nel suo parere all'interpellanza 21.3335, il Consiglio federale afferma che gli accantonamenti hanno una "funzione generale di riserva" e servono da "cuscinetto per tutti i tipi di rischi di perdite della BNS". Evidentemente la BNS ha però fatto ricadere l'intero rischio di perdita sulla Confederazione e sui Cantoni.

A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  • Come valuta la decisione della BNS di assegnare la totalità delle perdite esclusivamente alla riserva per future ripartizioni?
  • Condivide l'opinione secondo cui l'attuale politica della BNS in materia di accantonamenti svantaggia la Confederazione e i Cantoni?
  • In occasione delle discussioni con la BNS, il Consiglio federale tematizzerà la questione sulla politica in materia di accantonamenti e si adopererà affinché venga effettuata una ripartizione equa ed effettivamente costante degli utili e delle perdite? D'altronde le elevate riserve di ripartizione sono state costituite proprio per garantire una stabilizzazione delle distribuzioni.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è espresso a più riprese in merito alla determinazione dell'utile della BNS e alla costituzione di accantonamenti, ad esempio nel parere in risposta alla mozione Andrey (22.4139) e all'interpellanza Widmer Céline (21.3335). La determinazione e la distribuzione dell'utile della BNS sono disciplinate agli articoli 30 e 31 della legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11).

Anche la costituzione di accantonamenti da parte della BNS è stabilita nella stessa legge (art. 30 cpv. 1). In virtù della LBN, la BNS deve costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. A tale scopo la BNS si orienta sull'evoluzione dell'economia svizzera. La determinazione degli accantonamenti è di esclusiva competenza della BNS e sottostà all'approvazione da parte del Consiglio di banca (art. 42 cpv. 2 lett. d LBN).

Il prodotto residuo del risultato di esercizio dopo l'attribuzione degli accantonamenti per le riserve monetarie costituisce l'utile che può essere distribuito (art. 30 cpv. 2).

La BNS verifica regolarmente la costituzione degli accantonamenti alla luce dell'evoluzione del bilancio e dei rischi e, se necessario, la adegua. Con l'aumento del bilancio negli ultimi anni sono aumentati i rischi di perdita in termini assoluti. La BNS mira a un bilancio solido caratterizzato da un livello di capitale proprio adeguato, in grado di assorbire anche possibili perdite elevate come quelle del 2022. Le perdite registrate l'anno scorso hanno ridotto sensibilmente il capitale proprio della BNS (capitale azionario, accantonamenti per le riserve monetarie e riserva per future ripartizioni). Al fine di garantire una solida base di capitale proprio, la BNS ha ritenuto necessario effettuare assegnazioni agli accantonamenti per le riserve monetare anche lo scorso anno. Infatti, nel 2022 sono stati attribuiti 9,6 miliardi di franchi, cosicché il volume degli accantonamenti ha raggiunto 105,2 miliardi di franchi.

Il Consiglio federale condivide l'opinione della BNS secondo cui è indispensabile disporre di una sufficiente dotazione di capitale proprio, in grado di assorbire perdite potenzialmente ingenti. Se una banca centrale ha un capitale negativo per un lungo periodo, può perdere credibilità sui mercati. Affinché la BNS possa continuare a esercitare pienamente e a lungo termine il suo mandato di politica monetaria nell'interesse generale del Paese è quindi importante che essa disponga di una solida base di capitale proprio.

L'Esecutivo non ritiene che l'attuale politica della BNS in materia di accantonamenti svantaggi la Confederazione e i Cantoni. L'attribuzione delle perdite alla riserva per future ripartizioni è conforme alla legge, la costituzione degli accantonamenti è di competenza della BNS.

Secondo l'attuale situazione giuridica e la struttura di governance della BNS, né il Consiglio federale né altri organi politici hanno il diritto di influire sulla politica della BNS in materia di accantonamenti. Nel 2023, in occasione dei colloqui regolari con la BNS, il DFF solleverà diverse questioni relative alla distribuzione degli utili, tra cui come garantire nel miglior modo possibile una distribuzione costante. Questi colloqui sono anche l'occasione per porre domande sulla politica della BNS in materia di accantonamenti.

Risposta del Consiglio federale.