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23.3400 · Interpellanza · 2023-03-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Da uno studio sull'impiego delle compresse allo iodio in caso di incidente nucleare è emerso che vasti strati della popolazione, anche nei territori a rischio, sono informati in misura insufficiente sull'impiego, gli effetti e i rischi del medicamento. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. È consapevole che la popolazione è informata in misura insufficiente sull'impiego delle compresse allo iodio?

2. In occasione della prossima distribuzione, nell'autunno del 2023, intende informare diversamente dal passato?

3. Come intende colmare le lacune informative della popolazione?

4. Come intende ovviare al fatto che pur sempre oltre il 15 per cento delle persone residenti in un territorio a rischio non hanno più compresse?

Begründung

Nei mesi di novembre e dicembre del 2022, la Fondazione svizzera per l'energia ha condotto un sondaggio online sulla preparazione della popolazione a un incidente nucleare, al quale hanno partecipato 9405 persone, di cui 8155 vivono o lavorano nel raggio di distribuzione delle compresse allo iodio (https://energiestiftung.ch/jodtabletten-umfrage).

I risultati più importanti:

- Il 20,6 per cento degli interpellati è informato in misura insufficiente sugli effetti dello iodio. L'11,7 per cento crede erroneamente che le compresse allo iodio proteggano anche da sostanze radioattive come il cesio e lo stronzio. L'8,9 per cento dice di non sapere da che cosa protegga lo iodio.

- Vi è grande incertezza sulla somministrazione di iodio ai bambini in caso di catastrofe nucleare. Il 54,8 per cento degli interpellati non sa se lo iodio sia indicato per i bambini. Il 9,3 per cento crede erroneamente che non lo sia.

- Soltanto in pochi sanno che chi ha più di 45 anni dovrebbe consultare un medico prima di ingerire iodio. Più della metà degli interpellati è convinta che in caso di catastrofe nucleare gli ultraquarantacinquenni dovrebbero assolutamente assumere iodio. Solo il 7,2 per cento è a conoscenza della raccomandazione della Confederazione per questa fascia d'età di consultare un medico.

- Il 15,8 per cento non sa più dove ha messo le compresse allo iodio o le ha perse. Applicando questo risultato ai 3,92 milioni di adulti residenti nel raggio di distribuzione, le dosi andate perdute sarebbero circa 619 000. Inoltre, il 5,7 per cento (223 440 persone) afferma di non avere mai ricevuto compresse allo iodio nonostante risieda in una zona a rischio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha preso atto dei risultati del sondaggio online della Fondazione svizzera per l'energia, comparabili con quelli del sondaggio effettuato presso le economie domestiche nell'aprile del 2013, prima dell'ultima distribuzione di compresse allo iodio nel 2014. Si presume che il 20 per cento circa della popolazione tenda a dimenticare le conoscenze sull'assunzione delle compresse nel corso degli anni che seguono la distribuzione. Il Consiglio federale ritiene pertanto necessario informare ampiamente la popolazione in occasione delle distribuzioni, nonché periodicamente tra una campagna decennale e l'altra (cfr. risposta 3).

2. Per garantire a tutti i gruppi della popolazione un'informazione sulle compresse allo iodio proattiva, chiara e comprensibile, il 10 marzo 2023, in occasione della revisione parziale dell'ordinanza sulle compresse allo iodio, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Dipartimento federale dell'interno di preparare la relativa comunicazione in vista della nuova distribuzione prevista nell'autunno del 2023. La Farmacia dell'esercito ha affidato questo mandato a specialisti esterni che elaborano informazioni non soltanto per la popolazione in generale, ma anche specificamente per i Cantoni, i Comuni e le aziende. Parallelamente l'UFSP informerà sugli aspetti sanitari e sull'azione delle compresse, prestando particolare attenzione alle possibili domande sulle nuove raccomandazioni della Commissione federale della radioprotezione (CPR) in merito alla loro assunzione in funzione dell'età. Secondo la CPR, infatti, le compresse allo iodio costituiscono una misura di protezione opportuna per i bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e, in generale, gli adulti fino a 45 anni. Alle persone che hanno superato i 45 anni, la loro assunzione non è invece più raccomandata.

3. Finora la popolazione è stata informata in occasione di ogni campagna di distribuzione decennale. Come menzionato nella risposta 2, anche in vista della campagna dell'autunno del 2023 si prevede di informare ancora una volta ampiamente sulla distribuzione e l'assunzione delle compresse allo iodio, nonché sulle fonti di informazione disponibili (sito web del Servizio di approvvigionamento di compresse allo iodio Svizzera, sito web dell'UFSP, medici, farmacie, drogherie e Comuni) e su come ottenere altre compresse nel caso andassero smarrite.

Inoltre è previsto che queste informazioni siano ricordate attivamente alla popolazione ogni anno, per esempio quando viene effettuata la prova annuale delle sirene in febbraio. In questo modo s'intende garantire che le conoscenze siano aggiornate periodicamente e che le informazioni importanti giungano anche alle persone nel frattempo domiciliatesi nel raggio di distribuzione delle compresse.

4. In Svizzera il piano di distribuzione prevede che siano disponibili compresse allo iodio per l'intera popolazione. Entro la fine del 2023, le compresse di iodio saranno inviate direttamente per posta alle famiglie nel raggio di 50 km dalle centrali nucleari svizzere ed entro la fine di aprile 2024 a scuole, asili, asili nido e aziende. A questi destinatari sarà volutamente inviato un numero di compresse superiore a quello necessario per una sola persona, in modo da poter provvedere anche a familiari o visitatori che non le hanno ricevute, le hanno smarrite oppure che non le hanno con sé (aiuto di vicinato). Le persone domiciliatesi nel raggio di distribuzione delle compresse allo iodio negli anni tra una campagna e l'altra riceveranno automaticamente un buono per ritirarle in una farmacia o drogheria quando si annunciano al rispettivo Comune. Chi, ciononostante, non le avesse ricevute o le avesse smarrite può ritirare il buono di cui sopra in Comune e successivamente farsi consegnare le compresse in una farmacia o drogheria.

Risposta del Consiglio federale.