23.3402 · Mozione · 2023-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) sulla base dell'articolo 12abis della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nell'ottica seguente. I fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) fissano un limite di costo predefinito di 100 franchi al massimo per le spese correlate al roaming internazionale. Questo importo può essere ripartito dal FST tra i dati e il traffico voce/SMS/MMS, ad esempio a 50 franchi ciascuno. Il limite si applica al mese o per il periodo di fatturazione mensile, sono inclusi almeno i costi che dipendono dall'utilizzo e non, ad esempio, i costi per i pacchetti di dati. I limiti di costo predefiniti sono fissati sia per i clienti nuovi che quelli esistenti. Il Consiglio federale può prevedere una deroga per i clienti con carte prepagate, a condizione che la protezione contro le fatture salate di roaming sia comunque garantita.
I clienti continuano a poter modificare individualmente in un secondo tempo il limite di costo, conformemente all'articolo 10b capoverso 1 OST. I limiti che sono stati definiti dal cliente prima dell'entrata in vigore della nuova regolamentazione restano invariati.
Begründung
Dopo un soggiorno all'estero, le fatture salate di roaming sono una seccatura e possono portare a un indebitamento indesiderato dei cittadini. Per questo motivo, all'articolo 10b capoverso 1 OST il Consiglio federale ha stabilito che i clienti devono fissare individualmente un limite di costi per il roaming prima di poter utilizzare le reti di telefonia mobile estere. La messa in atto della disposizione entrata in vigore il 1° luglio 2021 si è rivelata problematica. I fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) si sono lamentati del fatto che non è possibile chiedere a tutti i clienti di fissare individualmente un limite. L'UFCOM ha pertanto deciso che il FST può stabilire limiti di costo predefiniti per i clienti già esistenti. Tuttavia, per loro natura, i FST non sono interessati a fissare limiti di costi bassi, perché il roaming è una buona fonte di guadagno. L'UFCOM non ha la possibilità di imporre limiti di costi bassi in quanto nell'attuale ordinanza non è definito un importo specifico. Con questa mozione si vuole correggere il tiro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 1° luglio 2021, l'articolo 10b dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101) obbliga i fornitori di servizi di telecomunicazione mobile a offrire ai propri clienti la possibilità di stabilire individualmente il limite di costi per i servizi roaming. Questo impedisce di ricevere brutte sorprese con fatture di roaming salate (cosidd. bollette da capogiro). Il roaming può essere attivato soltanto dopo che è stato fissato un limite di costi. Prima di sottoscrivere un abbonamento, il FST può raccomandare al cliente un determinato limite di costi per il roaming. Il cliente può accettare questo limite oppure modificarlo subito o in un secondo tempo. In tal modo tiene conto delle proprie abitudini di fruizione e delle proprie possibilità finanziarie. Prima che sia raggiunto il limite di costi per il roaming, generalmente il FST informa il cliente, il quale deve decidere consapevolmente se utilizzare il roaming oltre il limite stabilito.
Per tenere conto delle diverse abitudini di fruizione, in relazione alla disposizione in questione il Consiglio federale ha rinunciato all'introduzione di un limite standard fisso.
Inizialmente alcuni FST hanno proposto ai propri clienti dei limiti di costo per il roaming troppo elevati, non sufficienti per evitare di ricevere fatture sorprendentemente salate. L'UFCOM è intervenuto.
Attualmente non c'è alcun segnale che indichi che le bollette da capogiro siano ancora diffuse. Infatti, nel 2022 l'UFCOM ha ricevuto meno di dieci reclami in tal senso. Secondo le proprie statistiche, nel 2022 presso l'autorità di conciliazione ombudscom sono giunti complessivamente 23 reclami in relazione al roaming, nessuno di questi riguardava i limiti di costi.
Se in futuro ci fossero più consumatori che ricevono fatture salate di roaming, l'UFCOM interverrà di nuovo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.