Incrementare l'aiuto umanitario all'Ucraina mediante un'uscita straordinaria, nell'interesse della Svizzera e come contributo alla sicurezza europea e alla solidarietà
23.3422 · Mozione · 2023-03-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di richiedere al Parlamento, mediante un'uscita straordinaria, un contributo per l'aiuto umanitario all'Ucraina il cui ammontare si basi (o possa essere basato) su quello di altri Paesi paragonabili per prestazione economica.
Begründung
Il 24 febbraio 2022 la Russia ha invaso un Paese europeo indipendente e da allora viola in maniera intollerabile il diritto internazionale e i diritti umani. La distruzione delle infrastrutture è incommensurabile, così come le sofferenze umane. L'Ucraina oppone strenua resistenza, anche in nome di quella sovranità che sia la Svizzera sia altri Stati europei rivendicano per sé. L'aiuto e il sostegno da parte della Svizzera all'Ucraina sono quindi forniti anche nell'interesse del nostro stesso Paese.
L'Istituto per l'economia mondiale di Kiel analizza, dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, gli aiuti prestati a quest'ultima da 40 Paesi sotto forma di sostegno militare all'esercito, di aiuto umanitario nonché finanziario per il bilancio statale. In base alla quota di aiuto, calcolata sulla base della prestazione economica valutata sul PIL, la Svizzera è globalmente al 33esimo posto. Questa posizione è tuttavia da relativizzare considerato che il nostro Paese non fornisce armi e che nel calcolo non sono incluse le donazioni di Cantoni, Comuni e privati. A seconda dei calcoli emerge un quadro differente: se si contano, per esempio, anche i costi per l'accoglienza di rifugiati, la Svizzera passa al 29esimo posto; è invece decima in classifica se ci si focalizza solo sull'aiuto umanitario. Il 22 febbraio 2023 il Consiglio federale ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti con il quale s'intendono mettere a disposizione aiuti d'emergenza pari a 140 milioni di franchi, dei quali 114 milioni destinati all'Ucraina e 26 milioni di franchi alla Moldavia. Ciò permetterà alla Svizzera di salire ancora nella classifica.
Ciononostante, il nostro Paese dovrebbe aumentare il proprio aiuto umanitario e allinearsi ad altri Paesi comparabili in quanto a prestazione economica. L'Austria, ad esempio, è al primo posto della classifica e fornisce aiuti umanitari pari allo 0,16 per cento del PIL, ovvero circa 2 miliardi di dollari americani. A titolo di confronto, nel 2022 il PIL della Svizzera è stato di 771,22 miliardi di dollari, che corrisponderebbero a un aiuto umanitario di 4,8 miliardi di dollari.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene la popolazione colpita in Ucraina sin dall'inizio dell'aggressione militare russa del 24 febbraio 2022. Oltre ai fondi già previsti per l'Ucraina prima dello scoppio del conflitto, l'Esecutivo ha approvato finora tre pacchetti di aiuti e ha sottoposto al Parlamento la richiesta dei relativi crediti aggiuntivi. È stata inoltre cambiata la destinazione di risorse già disponibili o sono state previste compensazioni interne. In Ucraina la Svizzera non fornisce solo aiuto d'emergenza, ma sostiene anche, per esempio, il sistema sanitario e le infrastrutture energetiche, oltre a promuovere la democrazia e il settore privato locale. Grazie alla sua presenza nel Paese sin dagli anni 1990, la cooperazione internazionale (CI) della Svizzera può contare su un'esperienza pluriennale e una fitta rete di contatti. Nell'ambito della Strategia CI 2025-2028 il Consiglio federale ha previsto di destinare circa 1,5 miliardi di franchi all'Ucraina e alle zone limitrofe. Questi fondi, sommati ai circa 300 milioni di franchi previsti per il biennio 2023-2024, porteranno il sostegno all'Ucraina e ai Paesi confinanti a circa 1,8 miliardi di franchi nei prossimi sei anni. La Svizzera dà così un importante contributo all'Ucraina e alla relativa ricostruzione. Si prevede che i costi per la ricostruzione dell'Ucraina diventeranno molto elevati. L'importo preventivato per la cooperazione internazionale (CI) non basterà a coprire interamente il contributo della Confederazione alla ricostruzione dell'Ucraina. Un gruppo di lavoro interdipartimentale attualmente sta esaminando quale organizzazione istituzionale sia necessaria per accompagnare il processo di ricostruzione a lungo termine. A tale proposito, il Consiglio federale rinvia al proprio parere in risposta alla mozione 23.3437 della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale "Programma di sostegno all'Ucraina. Basi legali e 5 miliardi di franchi per gli aiuti umanitari, la protezione della popolazione civile, la promozione della pace e la ricostruzione".
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.