23.3472 · Interpellanza · 2023-04-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
I prodotti creditizi come i mutui e le ipoteche hanno una ripercussione diretta sull'economia reale in quanto forniscono a privati e imprese i mezzi per effettuare acquisti, investire in immobili e ampliare la loro attività.
Le azioni invece hanno un impatto più indiretto sull'economia reale. Sebbene forniscano capitale alle imprese per espandersi e investire in nuovi progetti, non si traducono necessariamente in un aumento immediato della prestazione economica o in creazione di posti di lavoro.
I derivati sono ancora più lontani dall'economia reale poiché sono strumenti finanziari talvolta molto complessi che traggono il loro valore da valori patrimoniali o indici sottostanti ma non hanno necessariamente ripercussioni dirette e facilmente comprensibili sull'economia reale. I derivati possono essere impiegati per la gestione del rischio ma anche per scopi speculativi.
La diversità dei prodotti finanziari non è di per sé sbagliata. Essa diventa problematica quando i prodotti strutturati prendono il sopravvento e mettono in pericolo la stabilità del mercato finanziario. Ad esempio, la complessità fuori controllo di tali prodotti è stata una delle cause della disastrosa crisi dei subprime negli Stati Uniti.
Attualmente sono pochi gli attori operanti sul mercato finanziario che dichiarano un indicatore concernente l'impatto economico reale a livello di prodotto o di impresa.
1. Il Consiglio federale ha già affrontato questo tema? In caso affermativo, a quali conclusioni è giunto? In caso negativo, perché?
2. In che misura il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui se esistesse un tale indicatore la clientela disporrebbe di maggiori informazioni per decidere al meglio in merito a un acquisto o a un investimento?
3. Analogamente agli Swiss Climate Scores recentemente lanciati, il Consiglio federale è disposto a sviluppare un indicatore concernente l'impatto economico reale di prodotti e anche di intere imprese finanziarie o almeno a individuarlo?
4. Il Consiglio federale intravvede approcci alternativi affinché la clientela del mercato finanziario possa essere informata in modo trasparente sull'impatto dei modelli aziendali degli istituti finanziari?
Stellungnahme des Bundesrates
[1] Finora il Consiglio federale non ha effettuato analisi approfondite in merito a un indicatore specifico che misura gli effetti dei prodotti finanziari sull'economia reale. Tra i mercati finanziari e l'economia reale esiste un'interazione che dipende da numerosi fattori differenti come ad esempio la crescita economica, la politica fiscale e l'inflazione. Poiché questi fattori evolvono nel corso del tempo, i prodotti finanziari possono produrre svariati effetti sull'economia reale. Queste interazioni sono fondamentali per un'attività di regolamentazione efficiente.
[2] Il Consiglio federale è favorevole a un'elevata trasparenza in materia di prodotti finanziari. Infatti, nel contesto della legge sui servizi finanziari (LSerFi), si è impegnato a rafforzare la protezione degli investitori attribuendo la massima priorità alla trasparenza anche nell'ambito della sostenibilità. Inoltre, i consulenti finanziari e i gestori patrimoniali devono tenere debitamente conto dei diversi rischi dei prodotti così come delle esperienze, degli interessi e delle conoscenze dei clienti (art. 8 e 10-12 LSerFi). L'utilità di un indicatore come quello proposto dipende dalla sua qualità, derivazione e chiarezza nonché dal suo valore informativo.
[3-4] Il Consiglio federale si adopera per creare condizioni quadro ottimali che permettano di avere una piazza finanziaria efficiente, funzionale e durevole. L'Esecutivo ritiene che per il raggiungimento di questi obiettivi sia essenziale anche l'impegno del settore privato. Indicatori come quello proposto possono essere sviluppati da attori privati, ad esempio perché possono costituire anche un vantaggio in termini di concorrenza. Lo Stato ha un ruolo sussidiario e interviene soltanto in caso di fallimento del mercato per tutelare la stabilità, la reputazione e la clientela.
Risposta del Consiglio federale.