Proteggere il diritto d'acqua immemorabile e istituire un quadro chiaro per l'applicazione delle disposizioni sui deflussi residuali
23.3498 · Mozione · 2023-04-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un disegno di legge che:
- garantisca il mantenimento dei diritti d'acqua privati o immemorabili e la possibilità di iscriverli nel registro fondiario quali diritti per sé stanti e permanenti; e
- disciplini entro quali termini le centrali idroelettriche con diritti privati sulle acque debbano rispettare gli obblighi di risanamento di cui all'articolo 80 capoversi 1-3 LPAc e le disposizioni sul deflusso minimo di cui agli articoli 31 segg. LPAc. In tale ambito occorre perseguire, nel limite del possibile, una parità di trattamento a livello materiale rispetto alle centrali idroelettriche con concessioni di diritto pubblico.
Una minoranza della Commissione (Flach, Bäumle, Clivaz Christophe, Egger Kurt, Girod, Jauslin, Klopfenstein Broggini, Masshardt, Munz, Nordmann, Schneider Schüttel, Suter) propone di respingere la mozione.
Begründung
I diritti privati sulle acque sono protetti dalla Costituzione federale. La vecchia Costituzione lo stabiliva esplicitamente all'articolo 24bis capoverso 3, mentre oggi tale protezione è considerata diritto costituzionale non scritto (cfr. ad esempio Marti, St. Galler BV-Kommentar zu Art. 76, n. 26 e in particolare n. 27 con rimandi ad altre opere). I diritti immemorabili sono esclusivamente diritti privati che hanno origine in un ordinamento giuridico non più esistente. Pur non potendo più fondarsi sul diritto in vigore, tali diritti possono essere preservati anche nell'ordinamento giuridico attuale. Nella sua decisione 1C_631/2017 il Tribunale federale, a dispetto di questo diritto costituzionale non scritto, è giunto alla conclusione che i diritti immemorabili vadano considerati come diritti d'uso particolari. Oggigiorno i diritti d'uso particolari a tempo indeterminato sarebbero considerati anticostituzionali.
Il legislatore deve correggere questa decisione poiché:
- i diritti di proprietà (quindi anche i diritti d'acqua immemorabili) non possono essere limitati nel tempo;
- la decisione del Tribunale federale comporta un divieto di costruzione e d'investimento per i proprietari di tali impianti idroelettrici, con le relative conseguenze sulla quantità di energia elettrica prodotta;
- le centrali idroelettriche che si basano su diritti immemorabili sono sfavorite rispetto a quelle basate su concessioni per quanto riguarda il rispetto delle disposizioni sulla protezione delle acque (si applicano alla prima occasione gli art. 31 segg. LPAc invece che in via transitoria gli art. 80 segg. LPAc);
- la decisione del Tribunale federale genera molta incertezza giuridica e rimane da definire se i risanamenti di centrali elettriche conclusi a norma di legge tra il 1992 e il 2019 debbano essere ripristinati;
- solo il legislatore federale, e non il Tribunale federale, può abrogare in modo generale e astratto tutti gli obblighi privati sulle acque.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il primo punto della mozione e di accogliere il secondo.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il primo punto della mozione e di accogliere il secondo.
Motivo del respingimento del primo punto è la non conformità alla Costituzione di un disegno di legge che garantisca il mantenimento dei diritti d'acqua privati o immemorabili esistenti e la possibilità di iscriverli nel registro fondiario come diritti per sé stanti e permanenti. Un diritto d'acqua perpetuo e senza limiti temporali sarebbe in contraddizione con la sovranità dello Stato sulle acque pubbliche stabilita dalla Costituzione.
Per contro, il Consiglio federale propone di accogliere il secondo punto della mozione, il quale chiede che la legge disciplini l'attuazione dell'obbligo di risanamento di cui all'articolo 80 capoverso 1-3 LPAc e delle disposizioni sul deflusso minimo di cui all'articolo 31 segg. LPAc anche per i titolari di diritti immemorabili. La norma deve dare a questi ultimi la possibilità di ammortizzare i loro investimenti prima che siano assoggettati al regime ordinario dei flussi residuali ai sensi dell'articolo 31 segg. LPAc.
Nel caso in cui la mozione venga accolta integralmente dalla camera prioritaria, il Consiglio federale sottoporrà alla seconda Camera una proposta di modifica del primo punto della mozione al fine di garantire la conformità alla Costituzione in relazione alla sovranità dello Stato sulle acque pubbliche: "garantisca il mantenimento dei diritti d'acqua privati o immemorabili fino al 2040; e".
Il Consiglio federale propone di respingere il primo punto della mozione e di accogliere il secondo.