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Crediti COVID-19 garantiti da una fideiussione. Abolire il tasso d'interesse per i crediti inferiori a 500 000 franchi e limitarlo allo 0,5 per cento per i crediti di importo superiore

23.3538 · Mozione · 2023-05-03

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza concernente la concessione di crediti e fideiussioni solidali in seguito al coronavirus (ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19, OFis-Covid-19) e la legge federale concernente i crediti garantiti da una fideiussione solidale in seguito al coronavirus (legge sulle fideiussioni solidali Covid-19, LFiS-Covid-19) in modo da abolire il tasso d’interesse applicabile ai crediti Covid-19 garantiti da una fideiussione solidale per i crediti inferiori a 500 000 franchi e limitarlo allo 0,5 per cento per i crediti di importo superiore.

Begründung

Oltre alla crisi sanitaria, le imprese hanno dovuto far fronte, tra i vari oneri supplementari, all’aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell’energia (elettricità, gas ecc.). Molte PMI sono in grande difficoltà a causa di questi aumenti dei costi (imprese attive nella costruzione, gerenti di bar e ristoranti nonché albergatori, panettieri ecc.).

La Confederazione ha adeguato i tassi d’interesse all’1,5 per cento per i crediti inferiori a 500 000 franchi e al 2 per cento per quelli superiori a 500 000 franchi, con effetto dal 31 marzo 2023. Questo onere grava pesantemente sulle imprese che hanno compiuto grandi sforzi per mantenere la propria attività e competitività durante la crisi sanitaria e che, ora, devono far fronte agli effetti della guerra in Ucraina.

Non è giusto che queste imprese, che hanno compiuto e continuano a compiere sforzi notevoli, debbano pagare tassi d’interesse sempre più alti.

L’obiettivo delle misure di aiuto era quello di sostenere la nostra economia in tempi difficili, non di mettere in difficoltà le nostre imprese non appena la crisi sanitaria fosse stata superata.

Si chiede pertanto di abolire, fino alla scadenza dei crediti, il tasso d’interesse dei crediti Covid-19 inferiori a 500 000 franchi e di limitarlo allo 0,5 per cento per i crediti superiori a tale importo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che un aumento moderato degli interessi sia sostenibile per le imprese mutuatarie. È inoltre dell’avviso che, nonostante l’adeguamento dei tassi d’interesse, possa continuare a garantire alle imprese mutuatarie tassi d’interesse vantaggiosi, fornendo loro anche i giusti incentivi al rimborso dei crediti. Le distorsioni della concorrenza vengono così ridotte. Un’eventuale modifica delle basi legali (ossia la modifica delle condizioni durante il programma in corso) comporterebbe distorsioni della concorrenza.

L’importo del credito garantito da una fideiussione solidale ammontava al massimo al 10 per cento della cifra d’affari realizzata nel 2019 o nel 2018. In altre parole, un tasso d’interesse dell’1,5 cento corrisponde all’incirca allo 0,15 per cento della cifra d’affari. Se quest’ultima era pari a 1 milione di franchi, il credito COVID-19 poteva ammontare al massimo a 100 000 franchi. Gli interessi su un credito di questa entità ammontano ora a circa 1500 franchi all’anno. Su una cifra d’affari di 100 000 franchi e un credito massimo di 10 000 franchi, ad oggi gli interessi ammontano a 150 franchi.

Secondo l’articolo 4 capoverso 2 della legge del 18 dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.26), il Consiglio federale adegua ogni anno, con effetto a decorrere dal 31 marzo, i tassi d’interesse agli sviluppi del mercato. Mentre nel 2021 e nel 2022 al momento della presa di decisione i tassi d’interesse determinanti non avevano subito alcuna variazione, nel primo trimestre del 2023 la situazione è cambiata. Da giugno 2022 i tassi d’interesse sono in forte rialzo e, in ultima analisi, l’Esecutivo ne ha tenuto conto nella sua decisione. Inoltre, l’adeguamento dei tassi d’interesse scoraggia le imprese a utilizzare i crediti COVID-19 più a lungo del dovuto. Ciò è conforme sia allo scopo originario del programma di credito (superare rapidamente i problemi di liquidità dovuti al coronavirus), sia all’interesse dei contribuenti a contenere il più possibile le inadempienze sui crediti.

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