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23.3549 · Interpellanza · 2023-05-04

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La legge sulle fideiussioni solidali COVID-19 stabilisce che il Consiglio federale adegui ogni anno agli sviluppi del mercato, con effetto a decorrere dal 31 marzo, i tassi d’interesse dei crediti Covid-19. In virtù della legge, il Consiglio federale ha deciso di aumentare i tassi d’interesse dei crediti Covid-19: a partire dal 1° aprile 2023, ai crediti fino a 500 000 franchi sarà applicato un tasso dell’1,5 per cento e a quelli di importo superiore un tasso del 2 per cento. Sebbene vi sia una base legale per l’adeguamento, la decisione ha colto di sorpresa molte imprese. In effetti, dopo anni di tassi d’interesse negativi, l’improvviso aumento del tasso di riferimento della BNS a seguito dell’inflazione ha messo in difficoltà molte persone. Il pagamento delle spese supplementari per i tassi d’interesse dei crediti Covid-19 crea problemi ai mutuatari, che già subiscono le conseguenze dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Anche se la legge lo prescrive, perché il Consiglio federale ha preso questa decisione all’improvviso e senza consultazione preliminare data la situazione ancora critica di tante PMI?

2. Vista l’instabilità, il Consiglio federale sarebbe disposto a rivedere questa decisione e a rimandarla di un anno?

Stellungnahme des Bundesrates

La decisione del Consiglio federale di adeguare i tassi d’interesse è stata presa in conformità con le basi legali ed entro i termini previsti dalla legge. In virtù dell’articolo 4 capoverso 2 della legge del 18 dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.26), il Consiglio federale, dopo aver sentito le banche, ha adeguato i tassi d’interesse agli sviluppi del mercato con effetto a decorrere dal 31 marzo. Per la determinazione del tasso d’interesse, esso ha preso in considerazione diversi criteri e ritiene che un aumento moderato degli interessi sia sostenibile per le imprese mutuatarie. L’importo garantito da una fideiussione solidale ammontava al massimo al 10 per cento della cifra d’affari realizzata nel 2019 o nel 2018. In altre parole, un tasso d’interesse dell’1,5 cento corrisponde all’incirca allo 0,15 per cento della cifra d’affari. Se quest’ultima era pari a 1 milione di franchi, il credito COVID-19 poteva ammontare al massimo a 100 000 franchi. Gli interessi su un credito di questa entità ammontano ora a circa 1500 franchi all’anno. Su una cifra d’affari di 100 000 franchi e un credito massimo di 10 000 franchi, ad oggi gli interessi ammontano a 150 franchi. Il Consiglio federale è inoltre dell’avviso che, nonostante l’adeguamento dei tassi d’interesse, può continuare a garantire alle imprese mutuatarie tassi d’interesse vantaggiosi, fornendo loro anche i giusti incentivi al rimborso dei crediti. Le distorsioni della concorrenza vengono così ridotte. Un’eventuale modifica delle basi legali (ossia la modifica delle condizioni durante il programma in corso) comporterebbe distorsioni della concorrenza.

In vista della prossima verifica al 31 marzo 2024, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) fisserà, con il dovuto anticipo e in considerazione degli sviluppi del mercato, il momento che riterrà opportuno per la presa di decisione del Consiglio federale. Inoltre, riguardo alla decisione sui tassi d’interesse, il DFF provvederà a garantire un flusso tempestivo di informazioni all’economia reale. Va precisato che l’esame trimestrale della situazione economica e monetaria della BNS relativo al primo trimestre del 2024 sarà effettuato verso la fine di quel trimestre (21 marzo 2024).