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23.3553 · Mozione · 2023-05-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 98 a capoverso 3 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) in modo che lo scambio di segnalazioni riguardanti la presenza di controlli radar all'interno di gruppi social chiusi non sia più sanzionabile, e ciò indipendentemente dal numero degli iscritti.

Begründung

L'articolo 98 a capoverso 3 della legge sulla circolazione stradale, in vigore dal 1° gennaio 2013, vieta ai privati cittadini la segnalazione pubblica dei controlli radar effettuati dalla polizia. Chi infrange il divieto è punito con una multa, che può essere anche elevata: articoli di stampa riferiscono di sanzioni di 850 franchi.

Anche una segnalazione all'interno di gruppi social chiusi può però essere considerata pubblica, in particolare se il gruppo ha oltre 30 iscritti; a stabilire il confine tra segnalazione privata e pubblica è la giurisprudenza.

Questa situazione causa incertezze. Inoltre, le sanzioni sono sproporzionate.

I controlli di velocità, per avere uno scopo preventivo, devono essere segnalati. In caso contrario, invece di prevenire un'infrazione, e quindi una situazione di pericolo, essi si limitano a sanzionarla a posteriori, quando la situazione di (presunto) pericolo si è già verificata.

La realtà è che buona parte dei controlli radar, la (grande) maggioranza dei quali viene effettuato dalle polizie comunali, non risponde ad esigenze di sicurezza, ma a ragionamenti di tipo finanziario. Altrimenti detto, ha l'obiettivo di "fare cassetta" a spese degli automobilisti.

Numerose infrazioni vengono infatti comminate di notte a strade deserte, e riguardano eccessi di velocità di pochi km/h.

Se si vuole che i controlli radar abbiano davvero effetto preventivo - ovvero che servano effettivamente a prevenire un eccesso di velocità su una tratta reputata pericolosa - è corretto che vengano segnalati.

Di conseguenza, la penalizzazione di chi avverte tramite gruppi social della presenza di controlli radar non si giustifica e va abolita.

Va pure considerato che l'aumento del costo della vita e l'esplosione incontrollata dei premi di cassa malati incidono in modo pesante sul reddito dei cittadini del ceto medio e basso. In queste circostanze, anche un paio di multe di poche decine di franchi possono fare la differenza.

Insistere con i radar trabocchetto per "fare cassetta" non aumenta la sicurezza stradale. Fa unicamente stato di una volontà persecutoria ai danni degli automobilisti, mirata a penalizzare la mobilità individuale, malgrado essa sia un diritto costituzionale dei cittadini.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

I controlli stradali e della velocità sono uno strumento importante per garantire la sicurezza della circolazione. Tuttavia, non possono essere effettuati in maniera capillare e sistematica in tutti i luoghi considerati pericolosi. Hanno un effetto preventivo per l’utenza in quanto possibili in qualsiasi momento.

Le autorità possono informare pubblicamente della presenza di controlli radar; lo fanno a scopo preventivo laddove questo permette di evitare incidenti.

L’articolo 98a capoverso 3 LCStr vieta esclusivamente le segnalazioni pubbliche di controlli stradali ufficiali, mentre quelle private sono consentite. Quando una segnalazione sia da considerarsi pubblica dipende dal caso specifico. La valutazione rimane di competenza degli organi giurisdizionali.