23.3557 · Mozione · 2023-05-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una legge per la lotta contro la povertà, con cui la Confederazione:
1. inserisce nel diritto nazionale l'obiettivo di sviluppo sostenibile numero 1 (sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo), in particolare il sotto-obiettivo numero 1.2 (ridurre entro il 2030 almeno della metà la povertà in tutte le sue forme, secondo le definizioni nazionali), dichiarandolo una priorità;
2. sancisce una strategia nazionale coerente di lotta contro la povertà, che comprende misure e strumenti nel settore dell'accesso alla formazione e al sistema sanitario, della conciliabilità tra famiglia e lavoro, degli alloggi a prezzi accessibili, della garanzia di condizioni di lavoro e salari dignitosi e del coordinamento delle misure a livello federale e cantonale;
3. introduce in particolare prestazioni in funzione del bisogno volte a garantire la copertura del fabbisogno vitale delle economie domestiche toccate dalla povertà in cui vivono bambini e giovani. L'ammontare delle prestazioni è determinato in base al minimo vitale secondo le prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Il diritto a queste prestazioni deve essere riconosciuto a prescindere dal motivo della povertà, dalla situazione professionale e dallo statuto di soggiorno della persona toccata.
Begründung
Il numero di poveri in Svizzera è in aumento. Secondo i dati più recenti dell'Ufficio federale di statistica, nel 2021 745 000 persone (pari all'8,7 % della popolazione) vivevano al di sotto e almeno 500 000 persone appena al di sopra della soglia di povertà. I dati non tengono inoltre ancora conto delle ripercussioni dell'attuale incremento dei prezzi sul costo della vita. Le organizzazioni di assistenza riferiscono di essere confrontate a un numero di richieste nettamente maggiore.
L'evoluzione delle cifre sulla diffusione della povertà (passata dal 6,7 % nel 2014 all'attuale 8,7 %) è in assurdo contrasto con l'aumento del benessere nel nostro Paese. Il divario tra i ceti molto benestanti e le persone con una situazione di vita precaria si fa sempre più grande.
Con la ratifica dell'Agenda 2030 dell'ONU, la Svizzera si è posta l'obiettivo di ridurre almeno della metà la povertà in Svizzera entro il 2030. Nel 2022 il Consiglio federale ha presentato all'ONU il suo rapporto nazionale sull'attuazione dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030, nel quale esso stesso constata che la Svizzera non è ancora in dirittura d'arrivo per quanto concerne l'obiettivo di dimezzare la povertà. È una vergogna che un Paese ricco come la Svizzera non sia in grado di ridurre le cifre della povertà. Pertanto servono ora misure concrete sancite a livello di legge.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha esposto nella sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 come intende adempiere i suoi obblighi connessi all’Agenda 2030. Sul fronte della politica interna, nel documento summenzionato ha formulato l’obiettivo di ridurre la quota della popolazione svizzera che vive al di sotto della soglia nazionale di povertà. Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni degli autori della mozione secondo cui, nonostante gli enormi sforzi compiuti, la Svizzera non è ancora in dirittura d’arrivo per quanto concerne questo obiettivo: dopo la crescita registrata dal 2014 al 2017, da allora il tasso di povertà si è stabilizzato a livelli elevati.
La Confederazione non dispone sul piano costituzionale delle competenze necessarie per l’emanazione di una legge per la lotta contro la povertà. Secondo l’articolo 115 della Costituzione federale (RS 101), infatti, l’assistenza agli indigenti è di competenza dei Cantoni. I compiti della Confederazione nell’ambito della lotta contro la povertà in senso stretto si limitano ad alcuni campi ben delimitati (prestazioni complementari all’AVS/AI, aiuto sociale nel settore dell’asilo, aiuto sociale per gli Svizzeri all’estero, assistenza ai disoccupati).
L’introduzione a livello nazionale di prestazioni complementari in funzione del bisogno destinate alle famiglie, sebbene possibile da un punto di vista legale, non sarebbe attualmente in grado di ottenere una maggioranza di consensi. Il Consiglio nazionale ha recentemente respinto due interventi di tenore analogo (Mo. Gruppo dei Verdi 20.3381 "No alla povertà infantile"; Iv. Pa.Piller Carrard 20.454 "Lotta contro la povertà dei bambini"); lo stesso vale per l’introduzione di assegni per i figli in funzione del bisogno (Mo. Feri Yvonne 20.3683 "Assegni per i figli in funzione del bisogno"). La Camera bassa non ha invece ancora trattato l’iniziativa parlamentare 22.484 "Proteggere i bambini dalla povertà" del Gruppo dei Verdi.
Il Consiglio federale respinge pertanto la mozione come attualmente formulata. Se fosse accolta nella Camera prioritaria, l’Esecutivo si riserva di proporre alla seconda Camera di modificare la mozione limitandola al punto 2 (strategia nazionale di lotta contro la povertà) e di stralciare gli altri incarichi (punto 1, punto 3 ed elaborazione di una legge per la lotta contro la povertà). Una strategia come quella proposta andrebbe sviluppata e attuata dalla Confederazione in collaborazione con i Cantoni e i Comuni. Dovrebbe inoltre presentare un approccio globale dal punto di vista tematico e tenere conto dei risultati dei lavori già in corso (Piattaforma nazionale di lotta contro la povertà, monitoraggio della povertà a livello nazionale).