23.3565 · Postulato · 2023-05-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di studiare come può garantire che le imprese parastatali siano obbligate a iscrivere in un registro pubblico per la trasparenza l’impiego dell’intelligenza artificiale (IA).
Begründung
I sistemi decisionali basati su algoritmi sono strumenti importanti per incrementare l’efficienza delle procedure dell’Amministrazione federale, sebbene celino rischi da affrontare attivamente. Nel rapporto sul futuro del trattamento e della sicurezza dei dati, il Consiglio federale afferma che occorre, tra l’altro, assicurare la trasparenza degli algoritmi (cfr. misura 50). Questo vale soprattutto per l’IA, che utilizza algoritmi particolarmente potenti, ma non sempre di immediata comprensione.
Nel suo parere in risposta alla mozione Schlatter 21.4508, il Consiglio federale sottolinea che sul sito web della CNAI (www.cnai.swiss) è disponibile un inventario degli impieghi dell’IA nei servizi federali nella versione ridotta di un elenco liberamente accessibile.
È quindi ragionevole che studi in che modo si possa garantire che non solo l’Amministrazione federale stessa, ma anche le imprese parastatali, siano esemplari nel dichiarare in tutta trasparenza l’impiego dell’IA.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si adopera già da tempo a favore della trasparenza nel settore dell’intelligenza artificiale (IA). Nel 2018 ha preso atto del rapporto finale del gruppo di esperti per il futuro del trattamento e della sicurezza dei dati, il quale raccomanda che la Confederazione provveda a garantire la necessaria trasparenza nei processi digitali e negli algoritmi. Nel 2019 il Consiglio federale ha adottato le linee guida in materia di intelligenza artificiale e nel 2021 ha istituito la Rete di competenze per l’intelligenza artificiale (CNAI).
Uno dei mandati della CNAI è di gestire una banca dati dei progetti dell’Amministrazione federale che riguardano l’IA (cfr. parere in risposta al postulato Schlatter 23.3566). Del resto, anche la nuova legge sulla protezione dei dati che entrerà in vigore il 1° settembre 2023 contribuirà a una maggiore trasparenza, non da ultimo nell’impiego dell’IA da parte delle imprese parastatali.
Rimane tuttavia da chiarire se l’obbligo di notifica per le unità amministrative decentralizzate, le imprese parastatali (come la Posta, le FFS, Swisscom, la SUVA ecc.) e per determinati rami economici o settori costituisca un valore aggiunto, in particolare in vista della prevista regolamentazione europea dell’IA. Un obbligo di notifica simile è previsto nell’"AI Act", attualmente in fase di negoziazione nell’UE sino alla fine del 2023 o all’inizio del 2024. Un simile obbligo di notifica non sarebbe però limitato alla pubblica amministrazione e alle imprese parastatali. Come già esposto nel suo parere in risposta al postulato Dobler 23.3201, il Consiglio federale presenterà entro la fine del 2024 la necessità di intervento e possibili opzioni per l’adozione di misure settoriali od orizzontali. Occorre inoltre tenere presente che il registro richiesto comporterebbe oneri supplementari unicamente per gli attori dell’Amministrazione federale decentralizzata e per determinate imprese attive nel settore privato, ai quali si applicherebbero così regole diverse da quelle vigenti per i loro concorrenti che forniscono servizi uguali o simili. Azioni più concrete potrebbero essere intraprese soltanto sulla base degli esiti delle analisi in corso.
Alla luce della situazione delle finanze federali e dei disavanzi previsti a partire dal 2025, ogni nuova misura sarà oggetto di un’approfondita analisi dei costi/benefici e di una contestualizzazione più estesa (riesame delle priorità e della pianificazione di altri progetti, ev. stralcio di compiti ecc.).