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23.3594 · Mozione · 2023-05-30

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di non procedere a modifiche dell'ordinanza sul tiro del DDPS (RS 512.311) per il 1° gennaio 2024 e quindi di non aumentare il prezzo delle cartucce per fucile 11 utilizzate per il fucile d'assalto 57, la carabina e il moschetto.

Begründung

La Confederazione sussidia le munizioni per i tiratori allo scopo di migliorare l'attività di tiro fuori del servizio, la destrezza al tiro e la volontà di difesa intese a rafforzare il nostro esercito di milizia.

Nel suo rapporto, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha raccomandato di non più sussidiare le cartucce per fucile 11, in quanto per le armi dell'esercito attuali, ossia il fucile d'assalto 90 (Fass 90) sono utilizzate soltanto le cartucce per fucile 90.

A prima vista la raccomandazione sembra convincente, tuttavia:

l'unità organizzativa Tiro e attività fuori del servizio (TAFS), che nota bene è subordinata al Comando Istruzione dell'esercito, negli ultimi anni ha autorizzato diversi mezzi ausiliari per le armi dell'esercito fucile d'assalto 57 (Fass 57), carabine e moschetti. Questi mezzi hanno contribuito ad aumentare la precisione delle armi interessate (che utilizzano le cart F 11).

Un numero molto elevato di tiratori ha quindi fatto uso di questa possibilità per passare dal Fass 90 al Fass 57 o a una carabina poiché il fascino di sparare con un'arma più precisa è palpabile. Per questo anche molti giovani hanno acquistato un Fass 57.

Sebbene il Consiglio federale intenda indennizzare meglio, a titolo di compensazione parziale, la partecipazione dei tiratori a corsi per giovani tiratori, dal tiro federale in campagna ai programmi obbligatori, il rincaro da 30 a 60 centesimi a cartuccia delle cartucce per fucile 11 comporterà un'inevitabile diminuzione dell'attività di tiro e sicuramente dei tiratori affiliati a una federazione.

In tempi in cui la Svizzera deve poter contare su ogni tiratore e soldato, non è certamente nell'interesse dell'esercito e del nostro Paese indebolire con queste misure la volontà di difesa.

Il TAFS ha autorizzato i nuovi mezzi ausiliari nell'intento di promuovere l'attività di tiro fuori del servizio e non di ridurla.

Nell'interesse della volontà di difesa della Svizzera, il Consiglio federale deve quindi rinunciare a una modifica dell'ordinanza sul tiro del DDPS (RS 512.311) la cui entrata in vigore è prevista con effetto dal 1° gennaio 2024.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Controllo federale delle finanze raccomanda di rendere il tiro fuori del servizio con il fucile d’assalto 90 più attrattivo rispetto a quello con il fucile d’assalto 57 e di ridurre i sussidi delle cartucce per fucile 11. Pertanto il DDPS, assieme alla Federazione sportiva svizzera di tiro e d’intesa con l’Amministrazione federale delle finanze, ha stabilito la riduzione dei sussidi per tali cartucce.

In concreto le cartucce per fucile 11 saranno ora sovvenzionate in base al prezzo di costo analogamente alle cartucce per fucile 90. Pertanto i tiratori pagheranno in futuro 60 centesimi per le cartucce per fucile 11 invece di 30 centesimi come finora. Il prezzo di costo delle cartucce per fucile 11 è di circa 1 franco a cartuccia, ragion per cui anche in futuro questa munizione riceverà sussidi pari a 40 centesimi a cartuccia. Il prezzo delle cartucce per il Fass 90 rimarrà invariato a 30 centesimi. La Confederazione verserà circa 3,5 milioni di franchi di sussidi in meno rispetto al 2019.

Dal canto loro le federazioni di tiro riceveranno contributi più elevati per il programma obbligatorio, il tiro in campagna, i corsi per giovani tiratori e i corsi tecnici con il fucile d’assalto 90. Rispetto al 2019 le relative maggiori uscite ammonteranno a circa 2 milioni di franchi.

Questa misura migliora l’attrattiva dell’attuale arma dell’esercito, il fucile d’assalto 90. Contemporaneamente si avrà un aumento dell’utilità del tiro fuori del servizio per l’esercito e una riduzione dei costi per la Confederazione. L’attività di tiro fuori del servizio sarà quindi debitamente promossa anche in futuro.