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23.3599 · Mozione · 2023-05-31

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di aggiungere all'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso un articolo che permetta di indicare diverse provenienze e informare al riguardo chi acquista derrate alimentari online.

Begründung

Secondo la legislazione alimentare, la provenienza applicabile nello specifico alla derrata alimentare, ad esempio carne, pesce, pollame, frutta e verdura, deve essere indicata al momento della decisione di acquisto. Per i prodotti preconfezionati con provenienze che cambiano frequentemente, questa condizione viene soddisfatta apponendo le informazioni pertinenti mediante un'etichetta stampata ad hoc.

L'indicazione della provenienza specifica si applica attualmente anche alle derrate alimentari offerte online, per le quali le uniche informazioni non obbligatorie sono la data di scadenza e il numero di partita. Indicare provenienze diverse (variabili in base alla disponibilità) al momento non è conforme alla legge, anche se la provenienza specifica viene comunicata al momento della consegna dell'ordine e i clienti vengono informati online del fatto che la provenienza potrebbe cambiare dal momento dell'ordine a quello della consegna.

Se si tiene conto della crescente domanda e delle capacità tecniche e logistiche del mercato, la legislazione alimentare non è al passo con i tempi in riferimento alla vendita di derrate alimentari nel commercio online e, in particolare, non tiene conto del fatto che l'indicazione di provenienza, che è legata alla partita, può cambiare tra il momento dell'ordine e quello della consegna. Ciò costituisce un inganno per i consumatori, i quali, convinti di acquistare prodotti con una certa provenienza, alla fine ricevono un prodotto diverso.

Pertanto, il Consiglio federale è invitato ad aggiungere all'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso un articolo che tenga conto di queste circostanze.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Uno degli obiettivi della legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0) è di mettere a disposizione dei consumatori le informazioni necessarie per l’acquisto di derrate alimentari (art. 1 lett. d LDerr). Questo vale anche per gli acquisti online. L’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS 817.02) stabilisce che, nel caso di derrate alimentari preimballate offerte tramite l’impiego di tecniche di comunicazione a distanza (ad es. Internet), i consumatori devono disporre delle stesse informazioni messe a disposizione al momento della consegna sul posto (art. 44 cpv. 1 ODerr). Questo significa che, anche per le derrate alimentari offerte su Internet, è possibile indicare un solo Paese di produzione.

La provenienza delle derrate alimentari, in particolare di carne, frutta e verdura, è un’informazione fondamentale per i consumatori al momento dell’acquisto. Il Consiglio federale ritiene che indicare più Paesi di produzione, variabili in base alla disponibilità, non costituisca un’informazione sufficiente. Inoltre, indicare una serie di Paesi, ad esempio «Svizzera, Ungheria o Argentina», presenta un forte potenziale di inganno, in quanto è possibile che i prodotti provengano soltanto in alcuni casi dalla Svizzera e per la maggior parte, invece, dall’Argentina o dall’Ungheria. I consumatori scelgono di acquistare sempre di più su Internet: sarebbe in contraddizione con questa tendenza in costante aumento non fornire le stesse informazioni disponibili al momento della consegna dei prodotti alimentari sul posto.

Dal momento che la Svizzera è un Paese ad alto sviluppo tecnologico, nel commercio online è senz’altro possibile indicare il Paese di produzione interessato. Il Consiglio federale è consapevole che ciò potrebbe comportare un onere supplementare per le aziende. Ritiene, tuttavia, che debba prevalere l’interesse dei consumatori ad avere informazioni inequivocabili sul Paese di produzione e respinge pertanto la richiesta di modifica dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso.

I requisiti per l’informazione dei consumatori nel commercio online sono inoltre armonizzati con quelli dell’UE. Se la mozione venisse accolta, verrebbe introdotta una regolamentazione divergente rispetto a quella europea e, per questo, non auspicabile.