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23.3615 · Interpellanza · 2023-06-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a modificare l'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR) per imporre la distruzione delle diossine e il divieto di conferirle in discarica, indipendentemente dalla loro concentrazione?

Begründung

Nel rapporto "Recupero di metalli dalle ceneri dei filtri di impianti di incenerimento dei rifiuti ubani (IIRU)" si legge quanto segue: "Le ceneri dei filtri degli IIRU estratte con acidi possono essere conferite in discariche di tipo C e D soltanto se non viene superato il valore limite di diossina per il tenore totale di PCDD e PCDF [N.d.A.: diossine] di 1 microgrammo TEQ per chilogrammo di sostanza secca secondo l’allegato 5 numeri 3.3 e 4.2 OPSR".

Un conto è che i rifiuti di cui non sappiamo cosa fare vengano conferiti in discarica, ma, quando esiste una tecnica semplice (il riscaldamento) per distruggere molecole altamente tossiche come le diossine, è normale che si rimanga stupiti dal fatto che la Confederazione autorizzi il semplice conferimento in discarica di questi rifiuti. Nel rapporto si legge ancora: "A tal fine occorre una verifica periodica del tenore di diossina, disposta dall’autorità esecutiva competente". Per quanti anni sarà però effettuata tale verifica, tenuto conto del fatto che queste molecole non sono biodegradabili?

Giustificare con tenori bassi (<1 µg) o con il fatto che le diossine sono solo leggermente mobili, in quanto non solubili, non è accettabile, visto che esiste una soluzione relativamente semplice per distruggerle. Questi argomenti vengono utilizzati nei casi in cui è costoso e complicato ridurre la quantità degli inquinanti in un substrato. Non è il caso delle diossine nei residui di filtrazione degli IIRU. Il rapporto spiega: "In alternativa, le ceneri dei filtri estratte con acidi possono essere ricondotte, completamente o in frazioni parziali arricchite, nel forno dell’IIRU per la distruzione delle diossine. È stato dimostrato che il reinserimento [...] non comporta alcun aumento del tenore di PCDD e PCDF nelle scorie risultanti". Peraltro, si legge anche: "Il tenore di diossine e furani nei residui prodotti dal trattamento termico dei rifiuti deve essere il minimo possibile secondo lo stato della tecnica". Si dà il caso che lo stato della tecnica consenta di distruggerli completamente.

Dopo gli scandali delle discariche chimiche di Bonfol o Kölliken, quando è atteso quello delle discariche di diossine in Svizzera? Il Consiglio federale deve avere il coraggio di agire ora.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera ha ratificato la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (Convenzione POP; RS 0.814.03), la quale impone l'adozione di misure per ridurre o eliminare le emissioni di inquinanti organici persistenti dovute ai rifiuti. La Convenzione contiene disposizioni sulle PCDD e sui PCDF (diossine e furani, di seguito "diossina").

Le disposizioni dell'ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600) sui tenori totali ammissibili di diossina in caso di deposito in discariche svizzere di tipo D ed E sono state modificate nel 2022 e il valore limite è stato portato temporaneamente a 3 microgrammi (µg) per chilogrammo (kg) di rifiuti. A partire dal 2027, il valore limite sarà di nuovo di 1 µg/kg di rifiuti. Prima di questo adeguamento, il valore limite basato sul rischio è stato esaminato e determinato scientificamente. Il valore limite vigente nell'UE è nettamente più alto di quello della Svizzera.

Al momento non esiste uno stato della tecnica generalmente applicabile nei processi tecnici volti a ridurre la diossina presente nei residui di incenerimento. È vero che sono stati effettuati esperimenti su larga scala e che esistono impianti a livello industriale o semi-industriale (p. es. l'impianto di incenerimento dei rifiuti [IIRU] di Berna Forsthaus), ma è stato dimostrato che l'esercizio a lungo termine di questi impianti è all'origine dell'accumulo di alcuni composti chimici che rendono l'esercizio difficile o impossibile. Al riguardo, sono necessari ulteriori sviluppi e investimenti supplementari. Il valore limite di 3 µg sopra menzionato tiene conto di questa circostanza.

Per chiarire i processi tecnicamente possibili per ridurre la diossina, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha messo a confronto quattro metodi di trattamento delle ceneri dei filtri degli IIRU. Questi sono in grado di ridurre il tenore di diossina dal 30 al 99 per cento. Il processo "ReFire", attualmente quello favorito dagli IIRU, può portare a una riduzione di circa il 95 per cento. Affinché questo processo possa funzionare nella realtà industriale di tutti i giorni, sono necessari vari aggiustamenti e ottimizzazioni (cfr. schede informative sul progetto di riduzione della diossin nelle ceneri volanti degli IIRU "Projektarbeit zur Reduktion des Dioxingehaltes in KVA-Flugschaschen" e sulla distruzione termica delle diossine e dei furani nelle ceneri volanti degli IIRU trattate mediante lavaggio acido "Thermische Zerstörung von Dioxinen und Furanen in sauer gewaschenen KVA-Flugaschen (ReFire)", disponibili all'indirizzo: www.ufam.admin.ch > Temi > Rifiuti > Informazioni per gli specialisti > Procedure di smaltimento > Documenti).