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23.3630 · Mozione · 2023-06-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di raccogliere le statistiche e i dati qualitativi di genere nel settore della cultura, conformemente a quanto previsto nel messaggio sulla cultura 2021–2024. Per poter identificare gli ostacoli a cui le donne vanno incontro nel corso delle loro carriere culturali, i dati acquisiti dovrebbero consentire di capire, per tutto il settore, la portata delle disuguaglianze salariali tra donne e uomini, i percorsi professionali e la conciliabilità tra famiglia e lavoro.

Begründung

I dati e le statistiche di genere nel settore della cultura sono carenti, nonostante il miglioramento delle pari opportunità tra donne e uomini in questo ambito sia uno degli obiettivi principali del messaggio sulla cultura 2021–2024. Nel 2021 è stato condotto un progetto pilota grazie a un partenariato tra Pro Helvetia, lo Swiss Center for Social Research e il Zentrum Gender Studies dell’Università di Basilea. I primi dati evidenziano profonde disparità di genere nel settore della cultura, specialmente in ambiti quali la musica, le arti visive e le arti sceniche. Le donne sono chiaramente sottorappresentate nelle posizioni dirigenziali, con una media di appena il 28,8 per cento tra i vari ambiti, pur raggiungendo valori quasi pari nei ruoli operativi. Sono in minoranza anche come direttrici artistiche, autrici e compositrici: una prova dell’urgente necessità di diversificare le programmazioni e le formazioni culturali. Le artiste e le loro opere hanno meno visibilità e sono meno premiate. Infine, benché i dati in merito non siano stati raccolti in base al genere, si può dedurre che una donna su quattro (rispetto a un uomo su tre) riceve un salario superiore a 21 150 franchi all’anno, il che la dice lunga sulla precarietà del settore della cultura, ma anche sulla disparità salariale di genere.

Va tuttavia precisato che i dati emersi da questo progetto pilota sono troppo eterogenei per poter trarre conclusioni generali. Occorre trovare una conferma delle dinamiche riscontrate, sia a livello regionale che di singolo ambito della cultura. Inoltre, i dati statistici di base sono lacunosi, ad esempio quelli sul numero di operatori e operatrici culturali in Svizzera, sul loro reddito e sulle forme di lavoro scelte. Allo stato attuale non è pertanto possibile determinare le ragioni degli squilibri constatati ed è quindi necessario migliorare le conoscenze di base su questo argomento. L’obiettivo non è soltanto elaborare statistiche e dati quantitativi trasparenti, ma anche dati qualitativi chiari, così da identificare i problemi trasversali per tutto il settore e da impostare in modo adeguato le misure da adottare per concretizzare effettivamente le pari opportunità nel mondo della cultura.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’orientamento della mozione e per questo ha inserito il raggiungimento della parità tra donna e uomo in ambito culturale tra gli obiettivi del messaggio sulla cultura 2021–2024, confermandolo anche nel progetto in consultazione del messaggio sulla cultura 2025–2028 (consultazione avviata il 9 giugno 2023).

Le statistiche culturali di cui dispone la Confederazione, segnatamente la statistica di sintesi dell’economia culturale, permettono già oggi di delineare alcune tendenze (p. es. riguardo alla rappresentanza dei generi a seconda delle discipline, al rapporto di lavoro e alla funzione ricoperta nell’impresa o al reddito in base al genere).

Alla luce di questi dati l’Ufficio federale della cultura e Pro Helvetia hanno già introdotto misure concrete per ridurre le disparità. Ulteriori misure saranno proposte nel progetto di messaggio sulla cultura 2025–2028, attualmente in consultazione. Si tratta in particolare di misure specifiche volte alla promozione di singole discipline come le arti visive, le arti sceniche, il design, la musica e il cinema, del finanziamento di una rete sulla storia dell’uguaglianza tra uomini e donne o dei requisiti posti ai richiedenti in merito alla protezione degli operatori culturali dalla discriminazione e dalle molestie sessuali sul posto di lavoro.

Nello stesso progetto il Consiglio federale propone di avviare un monitoraggio costante dei principali sviluppi nel settore della cultura. In questo contesto sarà nuovamente esaminata l’attendibilità delle statistiche in ambito culturale riguardo alle questioni di genere.

Inoltre, la mozione Herzog Eva 20.3588 "Migliorare i dati sugli effetti sui due sessi" incarica il Consiglio federale di "garantire che in tutte le principali statistiche e in tutti i principali studi federali i risultati siano differenziati per genere, vale a dire che analizzino e presentino gli effetti che gli oggetti trattati hanno sui due sessi". Questa mozione è attuata nel quadro della Strategia Parità 2030 (www.parita2030.ch/it/4.1.3.1). I relativi strumenti saranno sviluppati entro la fine del 2023.

Raccogliere ulteriori dati quantitativi e qualitativi per tutte le discipline e tutte le regioni, come chiesto nella mozione, si spinge oltre il necessario. Una raccolta così completa è onerosa da ogni punto di vista, oltre che non strettamente indispensabile per stabilire misure idonee di promozione dell’uguaglianza di genere. Poco tempo fa, nel marzo del 2022, il Parlamento ha peraltro respinto un postulato di tenore pressoché identico (postulato 21.4335 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura CN "Raccolta sistematica di dati nel settore della cultura per promuovere la parità di genere").