23.3644 · Interpellanza · 2023-06-12
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Le applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) stanno assumendo un ruolo sempre più importante in ambito formativo e lavorativo. Negli ultimi tempi il loro impiego ha registrato un’impennata, sia nella società sia sul posto di lavoro, cambiando così il nostro modo di vivere e lavorare.
Per approcciarsi in modo responsabile a queste tecnologie e ai dati su cui si basano e per farne un uso proficuo sono necessarie competenze specifiche. Si può ipotizzare che queste «competenze di intelligenza artificiale» faranno parte delle competenze di base degli adulti nel prossimo futuro. Chi ne sarà privo avrà difficoltà ad affrontare le sfide del futuro e rischierà di non rimanere al passo coi tempi sul mercato del lavoro. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale strategia ha sviluppato per attenuare l’impatto dell’IA sul mercato del lavoro?
2. Cosa sta facendo la Confederazione per garantire che gli adulti – soprattutto tramite la formazione continua – possano ricevere un sostegno mirato?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La strategia «Svizzera digitale» traccia le linee guida della trasformazione digitale del Paese e mira a garantire che l’intera popolazione possa beneficiare di una trasformazione digitale responsabile e orientata sul lungo periodo. La strategia comprende cinque settori d’impatto, tra cui uno intitolato Formazione e competenze. Capire quali nuove tecnologie sono in arrivo e come funzionano – soprattutto per usare in modo corretto gli strumenti digitali, spesso basati sull’intelligenza artificiale – è importante per partecipare alla società digitalizzata e al mondo del lavoro: è dunque fondamentale che sia gli insegnanti sia i giovani abbiano le competenze necessarie. Pertanto, i programmi di studio di tutti i livelli del sistema formativo, a partire dalla scuola dell’obbligo, includono lo sviluppo di competenze digitali e trasversali. Soprattutto attraverso la formazione di un pensiero critico, gli studenti potranno valutare le questioni etiche relative all’uso dell’intelligenza artificiale e quindi costruire la propria opinione in merito.
I contenuti delle formazioni professionali vengono definiti dalle organizzazioni del mondo del lavoro: tutte le formazioni professionali di base sono sviluppate su iniziativa del settore economico, e sono riviste e adattate almeno ogni cinque anni alla luce degli sviluppi economici, tecnologici, ambientali e didattici. Anche le formazioni e i titoli della formazione professionale superiore vengono regolarmente rivisti e adattati ai nuovi sviluppi. L’approccio bottom-up nella formazione professionale si è dimostrato valido.
Nell’ambito dell’iniziativa «Formazione professionale 2030», sostenuta da Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro, nel 2022 è stata sviluppata la «Guida alla trasformazione digitale» per la formazione professionale di base. Il documento è stato ideato per sostenere gli organi responsabili durante il processo di sviluppo delle professioni, aiutandoli a individuare opportunamente i diversi aspetti della trasformazione digitale e a integrarli nelle competenze operative definite nel loro ambito professionale. Garantisce così che la trasformazione digitale sia considerata e, se necessario, integrata nelle nuove formazioni professionali di base e in quelle sottoposte a revisione. Per quanto riguarda la formazione superiore, sono le università a essere responsabili dei contenuti dei curricula e del loro adattamento, e sono molto attive in questo settore.
2. In Svizzera il sistema della formazione professionale e continua è concepito in modo flessibile per far fronte ai cambiamenti, e offre diverse opzioni per aggiornarsi, specializzarsi e riqualificarsi. I percorsi formativi adeguati ci sono già e vengono costantemente adattati dai vari partner.
La formazione continua è sostanzialmente di competenza di ogni singolo individuo. Sulla base della legge formazione continua e della legge sulla formazione professionale, la Confederazione promuove a titolo sussidiario l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti e in particolare delle competenze digitali. Sostiene da un lato i programmi cantonali di formazione continua e, dall’altro, i corsi offerti da imprese e organizzazioni per incentivare i propri collaboratori ad acquisire competenze di base utili sul posto di lavoro e per metterli così nelle condizioni di affrontare le nuove sfide. Nel quadro della politica federale in materia di educazione, ricerca e innovazione (ERI), per il 2021-2024 sono stati stanziati circa 43 milioni di franchi. Nell’attuale consultazione sul messaggio ERI per gli anni 2025-2028 è previsto un aumento di questi fondi a circa 59 milioni di franchi.