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23.3650 · Mozione · 2023-06-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale che valorizzi le condizioni di lavoro nei settori tipicamente femminili, come quello delle cure e dell’assistenza. Il progetto deve produrre un netto aumento dei salari e migliorare le condizioni di lavoro.

Begründung

Il lavoro di cura e assistenza è rilevante per il sistema, fa parte del servizio pubblico indispensabile e implica una grande responsabilità. Ciononostante, le professioni del settore sono nettamente sottopagate, spesso permettono a malapena il sostentamento e vengono svolte in condizioni insoddisfacenti. L’elevato stress psicofisico (da lavoro) unito a orari che mal si conciliano con le esigenze familiari e il lavoro di cura non retribuito svolto a casa rendono impossibile un grado di occupazione al 100 per cento e peggiorano ulteriormente la situazione finanziaria. L’86 per cento del personale infermieristico degli ospedali e delle case di cura è costituito da donne, negli asili nido questo valore si attesta addirittura al 92 per cento.

Ogni mese più di 300 tra infermiere e infermieri lasciano la professione. Vista l’evoluzione demografica, si prevede che nel 2029 nel settore delle cure e dell’assistenza mancheranno circa 100 000 lavoratori con varie qualifiche. Attualmente, si registrano oltre 10 000 posti vacanti nelle cure e le ore di lavoro straordinario sono all’ordine del giorno. A causa della mancanza di personale e dei crescenti compiti amministrativi la pressione è enorme, al punto che molti non hanno più abbastanza tempo per i pazienti. L’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche porterà sì miglioramenti, ma non a tutto il settore delle cure, che ha anch’esso urgente bisogno di essere valorizzato.

L’educazione e la cura nella prima infanzia rivestono una grande importanza per la società e l’economia, e devono disporre di sufficiente personale qualificato, ma le condizioni di lavoro non sono adeguate agli elevati requisiti professionali. Spesso i salari versati per la custodia dei bambini complementare alla famiglia e parascolastica sono troppo bassi. Manca personale, la chiave di ripartizione è al limite e le istituzioni sono dotate di mezzi finanziari insufficienti. Molti specialisti abbandonano la professione dopo pochi anni.

Una valorizzazione dei settori tipicamente femminili, come quello delle cure e dell’assistenza, che valuti e retribuisca finalmente in modo adeguato la grande responsabilità, le conoscenze specialistiche e la rilevanza per la società di queste professioni, è un passo verso l’uguaglianza fra donna e uomo che sarebbe finalmente ora di compiere. Inoltre, un netto miglioramento delle condizioni di lavoro permetterebbe di lottare efficacemente contro la mancanza di personale qualificato e l’incombente fuga dal settore delle cure.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come affermato nel suo parere in risposta alla mozione Prelicz-Huber 21.3082 "Valorizzazione delle professioni ‘femminili’ nel campo delle cure e dell’assistenza", il Consiglio federale è consapevole delle sfide che si pongono in questo settore professionale, tipicamente femminile. Una premessa indispensabile per avere sufficiente personale a disposizione è costituita da buone condizioni lavorative che permettono di diminuire il tasso di abbandono della professione.

Sia per la custodia dei bambini complementare alla famiglia che per il settore delle cure e dell’assistenza, la competenza spetta in prima battuta ai Cantoni, mentre la definizione delle norme in materia di diritto del lavoro rientra principalmente nell’autonomia delle parti contrattuali e dei partner sociali di un settore. Oltre alle diverse misure elencate nel parere del Consiglio federale in risposta alla già citata mozione Prelicz-Huber 21.3082, nel quadro delle sue competenze la Confederazione ha adottato negli ultimi anni ulteriori provvedimenti per migliorare l’attrattiva di queste professioni.

In questo contesto il Consiglio federale intende rafforzare il settore infermieristico, in quanto pilastro fondamentale dell’assistenza medica, e attuare al più presto l’iniziativa sulle cure infermieristiche. Dopo l’approvazione, da parte del Parlamento, della prima tappa di attuazione nel dicembre del 2022, la consultazione sul pertinente diritto di attuazione sarà avviata nella seconda metà del 2023. Nella sua seduta del 25 gennaio 2023, il Consiglio federale ha definito le direttrici della seconda tappa, commissionando l’elaborazione di una nuova legge federale e di ulteriori misure. Con questo pacchetto di misure intende in particolare migliorare le condizioni di lavoro nel settore infermieristico e, quindi, ridurre il numero di abbandoni precoci della professione.

Inoltre, la Strategia Parità 2030 adottata dal Consiglio federale nel 2021 (www.parita2030.ch) punta al rafforzamento dell’autonomia economica delle donne e al miglioramento della conciliabilità tra vita professionale e vita familiare. A tal fine, il piano d’azione della Strategia Parità 2030 prevede una serie di misure riguardanti, fra l’altro, la parità retributiva tra donne e uomini e il rafforzamento della Carta per la parità salariale. Inoltre, la Confederazione mette gratuitamente a disposizione di tutti i datori di lavoro il nuovo strumento web "Sistema salariale Logib", che consente loro di creare un sistema di funzioni e retribuzioni semplice e indipendente dal sesso, agevolando così ulteriormente il rispetto della parità salariale tra donne e uomini.

Anche gli aiuti finanziari che l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo può accordare in virtù dell’articolo 14 della legge federale sulla parità dei sessi (RS 151.1) sono concessi in via prioritaria per programmi che promuovono la parità salariale tra donne e uomini, la conciliabilità tra lavoro e famiglia e l’equa rappresentanza di entrambi i sessi in professioni o settori con una carenza di personale qualificato.

Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno creare una nuova base legale.