23.3672 · Mozione · 2023-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale da consentire di adottare ulteriori misure nel quadro delle competenze della Confederazione per permettere ai Cantoni di definire nei propri piani direttori aree adatte a una maggiore densificazione con strumenti adeguati nonché zone per la costruzione di alloggi di utilità pubblica con relativi bonus di utilizzazione.
Begründung
La domanda di alloggi continua ad aumentare in modo deciso, mentre l'attività edilizia risulta sempre più debole. Tale tendenza è confermata dal tasso di abitazioni vuote che nel periodo 2020-2022 è sceso dall'1,72 all'1,31 per cento. Da decenni non si registrava un calo così netto in due anni. Inoltre, è probabile che entro il 2024 tale tasso scenda al di sotto dell'1 per cento. Stando a diverse analisi, tra tre anni mancherannno già oltre 51 000 alloggi.
Un'offerta abitativa insufficiente può limitare lo sviluppo economico. È inoltre possibile che si verifichino tensioni socio-politiche se gli affitti continuano ad aumentare e le persone con redditi modesti non riescono più a trovare un alloggio abbordabile. Le abitazioni a prezzi moderati sono pertanto particolarmente richieste. Oltre all'incremento generale di un'offerta di abitazioni commisurato alle esigenze, l'attenzione deve essere rivolta alla creazione di un numero sufficiente di alloggi a prezzi moderati. Questo è l'obiettivo dei committenti di abitazioni di pubblica utilità che deve essere promosso maggiormente nell'ambito delle misure proposte dalla legge sulla pianificazione del territorio, in modo che le imminenti sfide in ambito di politica abitativa possano essere affrontate in maniera sostenibile e socialmente responsabile.
Anche la «Tavola rotonda sulla carenza di alloggi» lanciata dal Consigliere federale Guy Parmelin il 12 maggio 2023 ha mostrato chiaramente, in occasione di un sondaggio condotto presso tutti gli enti, gli attori e le associazioni interessati, che la Svizzera sta andando incontro a una carenza di alloggi (90 % di risposte affermative) e che quest'ultima può essere contrastata in primo luogo facilitando e promuovendo la densificazione centripeta (85 % di risposte affermative). Anche in questo caso, quindi, vige ampio consenso sulla necessità di operare nella direzione di una densificazione.
La pianificazione del territorio indica essenzialmente la strada da seguire per mitigare i problemi in ambito abitativo: sfruttare meglio le zone edificabili esistenti, cioè densificarle in base alla domanda con edifici più grandi e più alti. Dieci anni fa la popolazione ha accolto a netta maggioranza la revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Finora tuttavia la pianificazione del territorio non ha definito misure efficaci per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel quadro della densificazione centripeta. Si tratta ora di introdurle attraverso le richieste presentate al Consiglio federale. In questo contesto la densificazione centripeta in base al fabbisogno deve sempre andare di pari passo con la creazione di alloggi a prezzi accessibili. Altrimenti viene meno il consenso della popolazione. In questo modo la Confederazione può rafforzare il suo mandato costituzionale sancito dall'articolo 108 Cost. per promuovere l'edilizia di utilità pubblica.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sulla necessità di promuovere lo sviluppo centripeto degli insediamenti e di combattere la carenza di alloggi che si sta delineando con misure adeguate. Le misure proposte sono tuttavia formulate in modo troppo specifico. Nel frattempo il consigliere federale Guy Parmelin ha istituito una «Tavola rotonda sulla carenza di alloggi». In questa sede, nel quadro della prevista elaborazione di un programma d'azione e in collaborazione con Cantoni, Città e Comuni, saranno sviluppate le misure più adatte ed efficaci per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Il Consiglio federale non desidera pertanto anticipare i risultati di tale processo.