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Potenziare il sostegno alla formazione continua e alle riqualificazioni professionali per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro

23.3699 · Mozione · 2023-06-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto un progetto pilota insieme a uno o più Cantoni per fornire un maggiore sostegno alle persone che necessitano di un aiuto finanziario per intraprendere una formazione continua o una riqualificazione professionale. I sussidi saranno destinati soprattutto alle persone uscite volontariamente dal mercato del lavoro, ad esempio per occuparsi dei figli, che non sono coperte dai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Begründung

La formazione continua è fondamentale per lo sviluppo delle competenze e il buon funzionamento dell'economia. Tuttavia, i sussidi pensati per consentire l'accesso agli appositi corsi sono insufficienti e non garantiscono davvero le pari opportunità, principio sancito nella legge sulla formazione continua. Spesso le persone uscite dal mercato del lavoro volontariamente, magari per dedicarsi all'educazione dei figli, e intenzionate a ottenere una nuova qualifica professionale non sono coperte dai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro dell'assicurazione contro la disoccupazione. Di conseguenza per loro il problema non si pone nemmeno.

Infatti, quando provano a ricominciare un'attività lucrativa, molto spesso non hanno più le competenze adeguate a svolgere la professione precedente o la loro professione non è più in linea con i bisogni dell'economia. Se poi queste persone vivono in condizioni di povertà, la loro preoccupazione principale sarà quella di sopravvivere e non di seguire una formazione. È quanto emerge da un recente studio commissionato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) [1], che sottolinea come i problemi finanziari, sommati all'impossibilità di accedere ai corsi sovvenzionati, siano all'origine della scarsa propensione alla formazione continua. Lo studio raccomanda quindi di aumentare il numero di sussidi e di renderli più efficaci.

Inoltre, nel rapporto che analizza gli effetti della digitalizzazione sul mercato del lavoro [2], il Consiglio federale ha evidenziato il ruolo significativo della formazione e dell'apprendimento permanente, che consentono alle persone di adattarsi alle nuove competenze richieste dal mercato. Questa necessità di adattamento è accentuata da fenomeni come la digitalizzazione, l'automatizzazione e i cambiamenti strutturali, ad esempio quelli legati alla transizione energetica e climatica. In un contesto del genere le riconversioni professionali sono ormai inevitabili ed è nell'interesse dello Stato assicurarsi che i lavoratori acquisiscano rapidamente ed efficacemente le nuove competenze.

Al di là delle considerazioni sulle pari opportunità e sui cambiamenti strutturali, l'aumento del finanziamento pubblico ai processi di riqualificazione professionale sarebbe anche uno strumento per combattere la carenza di personale qualificato che affligge numerosi settori. Nel 2022, infatti, per la prima volta in Svizzera sono stati registrati oltre 100 000 posti di lavoro vacanti, un pericolo reale per la prosperità del Paese.

Alcuni Cantoni hanno già adottato degli strumenti per incentivare le formazioni continue e le riconversioni professionali: a Ginevra, per esempio, gli appositi sussidi sono stati integrati nel sistema cantonale di borse e prestiti di studio. Questi finanziamenti supplementari permettono sia di garantire un certo livello di pari opportunità nell'accesso alle offerte formative sia di favorire il reinserimento delle persone nel mercato del lavoro. Proprio per affrontare queste sfide e per valutare l'efficacia delle diverse soluzioni, il Consiglio federale è invitato a mettere a punto un progetto pilota in collaborazione con uno o più Cantoni volontari, nel rispetto delle reciproche competenze.

[1] Rapporto di ricerca: Promozione della qualificazione degli adulti: raggiungere le persone povere o a rischio di povertà nella loro realtà (2023)

[2] Conséquences de la numérisation sur l'emploi et les conditions de travail : risques et opportunités (2017)

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel settore della formazione professionale e della formazione continua la Confederazione migliora costantemente le condizioni quadro per il reinserimento, il riorientamento e la riqualificazione con il sostegno dei Cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro. La formazione professionale è caratterizzata da una grande varietà di offerte e da un’elevata permeabilità, tanto che consente di seguire corsi di aggiornamento o di cambiare attività nel corso della propria vita lavorativa senza troppe complicazioni. L’offerta di formazione continua è ampia e variegata a tutti i livelli.

A complemento della responsabilità individuale e dell’offerta dei privati, la Confederazione e i Cantoni si adoperano affinché ciascuno possa partecipare alla formazione continua secondo le proprie capacità. Gli uffici cantonali dell’orientamento professionale, universitario e di carriera, ad esempio, si occupano anche degli adulti mentre in ogni Cantone è attivo il servizio «viamia», che offre agli over 40 una consulenza gratuita per fare il punto sulla propria situazione lavorativa. Nel periodo 2020–2024 la Confederazione finanzia quest’ultimo programma con circa 37 milioni di franchi. Inoltre, insieme ai Cantoni promuove la formazione continua degli adulti che hanno bisogno di acquisire o affinare le loro competenze di base mettendo a disposizione quasi 43 milioni per il periodo 2021–2024. I Cantoni contribuiscono con un importo almeno equivalente. Dal 2018 la Confederazione sostiene anche i programmi di promozione cantonale per il reinserimento nel settore delle cure infermieristiche ed eroga un sussidio destinato ai partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami professionali federali superiori. Nel 2022 nell’ambito di questo sussidio (finanziamento orientato alla persona) sono stati stanziati circa 108 milioni di franchi e sono pervenute oltre 17 000 richieste, anche da parte di persone che puntavano a reinserirsi nel mondo del lavoro.

A giugno 2023 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sui percorsi professionali delle donne con figli, in adempimento del postulato 20.4327 della consigliera nazionale Sibel Arslan. Dal rapporto emerge che la questione della permanenza delle donne nel mondo del lavoro e del loro reinserimento è strategicamente ben radicata nella politica federale e che sono già in vigore numerose misure.

Inoltre, alla luce dell’attuale carenza di manodopera e di professionisti qualificati, si può supporre che le aziende abbiano un grande interesse a offrire condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie, presentandosi in modo vantaggioso nei confronti dei potenziali collaboratori. Non dimentichiamo poi che i datori di lavoro favoriscono la formazione continua e la riqualificazione dei propri dipendenti e che in molti settori sono disponibili appositi fondi, finanziati dal mondo economico. Infine, i Cantoni possono erogare borse di studio e prestiti, sovvenzionati a loro volta dalla Confederazione. Gli adulti che decidono di assolvere una formazione professionale di base devono spesso fare i conti con una riduzione dello stipendio. Nel quadro dell’iniziativa «Formazione professionale 2030» la Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) ha analizzato le prassi di finanziamento nei vari Cantoni, scoprendo che la competenza spetta a diverse istituzioni, anche esterne al sistema formativo. Pertanto, per raggiungere tutti i gruppi target c’è bisogno di un buon coordinamento e di un dialogo costante, che avvengono all’interno della cosiddetta Collaborazione interistituzionale (CII), dotata di apposite strutture sia a livello cantonale che federale. Nel 2022 la CSFP ha approvato un impegno formale per il finanziamento della qualificazione professionale degli adulti e introdotto un monitoraggio delle misure.

Dati i provvedimenti adottati finora, il Consiglio federale non ritiene necessario alcun progetto pilota. Qualora si rivelasse necessario intervenire, si potrà contare sugli organismi di coordinamento a livello nazionale e intercantonale e la Confederazione potrà sostenere finanziariamente i progetti cantonali e di terzi in virtù della legge sulla formazione professionale.

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