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Come realizzare gli obiettivi strategici del mantenimento dell'offerta e dello sviluppo della ferrovia, in particolare nella Svizzera romanda?

23.3702 · Interpellanza · 2023-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nella Svizzera occidentale il cambio d'orario 2025 ha evidenziato il ritardo accumulato nel rinnovo e nella messa a norma degli impianti ferroviari, nonché la problematica di infrastrutture costruite al millimetro, che non offrono alcuna flessibilità operativa e incidono sulla robustezza e sulla puntualità. Il risultato è un aumento dei tempi di percorrenza per poter tenere più cantieri aperti sui diversi assi. Allo stesso tempo, le misure di risparmio della Confederazione mirano a ridurre di 150 milioni di franchi il contributo al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF), poiché le spese non riflettono le previsioni.

Oggi, diversi gestori dell'infrastruttura ci informano che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) chiede risparmi per diverse centinaia di milioni di franchi nelle prime trattative per le prossime convenzioni sulle prestazioni 2025-2028. Ciò avrà effetti sul rispetto dei tempi di realizzazione del rinnovo delle infrastrutture, richiederà un nuovo ordine di priorità dei cantieri e, soprattutto, un rinvio della loro messa a norma, in particolare per quanto riguarda l'accesso per le persone a mobilità ridotta.

In un contesto in cui i Governi cantonali della Svizzera occidentale hanno accettato, prendendosi la relativa responsabilità, un deterioramento dell'offerta a favore di un ammodernamento dell'infrastruttura, i risparmi imposti ai gestori sono in conflitto con l'urgenza della situazione.

1. Come si giustificano i risparmi richiesti dall'UFT ai gestori dell’infrastruttura ferroviaria?

2. Che impatto avranno sul FIF questi risparmi di funzionamento auspicati dalla Confederazione?

3. E che impatto avranno sulle scadenze di messa a norma degli impianti (LDis, impianti di sicurezza, ecc.)?

4. È rimesso in discussione il rinnovo degli impianti che giungono al termine del loro ciclo di vita? Se sì, ci saranno conseguenze per la circolazione dei treni (riduzione di velocità, soppressione di funzionalità, progetto di separazione di carico generale a Berna fondamentalmente contrario a FERROVIA 2000, ecc.) e per la sicurezza?

5. Non si rischia che con questi risparmi il deterioramento dell'orario 2025 si estenda su più anni, se non addirittura che la situazione peggiori ulteriormente?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sul finanziamento dell'esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché dei contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025-2028. Il limite di spesa previsto di 15,1 miliardi di franchi è superiore di 0,7 miliardi di franchi rispetto a quello del quadriennio in corso (2021-2024) e di 1,9 miliardi di franchi rispetto a quello del 2017-2020. Come indica il Consiglio federale nel rapporto esplicativo, il coordinamento tra fabbisogno e mezzi finanziari del FIF è parte dell'attuale processo di negoziazione delle convenzioni sulle prestazioni. In tale contesto l'UFT applica la legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (LSu; RS 616.1), secondo la quale tutti gli aiuti finanziari e le indennità in ambito federale devono essere sufficientemente motivati e garantire un impiego economico ed efficace (cfr. art. 1 LSu). Inoltre i mezzi della Confederazione devono essere stabiliti secondo le esigenze della politica finanziaria. Il Consiglio federale sottolinea l’importanza di questi principi di politica finanziaria.

2. Dal 2024 la Confederazione deve far fronte a elevati deficit strutturali. Per tale motivo, a febbraio 2023 il Consiglio federale ha proposto prime misure, che interessano anche il FIF. Il Consiglio federale per un periodo limitato, dal 2025 al 2027, intende ridurre il conferimento di 150 milioni di franchi l'anno, senza tuttavia mettere in discussione né il mantenimento della qualità né il previsto ampliamento dell'infrastruttura: a tale scopo vi sono mezzi a sufficienza.

3./4. Per la risposta a queste domande il Consiglio federale rimanda alla documentazione della consultazione: Il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione sul limite di spesa 2025-2028 per l'infrastruttura ferroviaria (admin.ch). I rapporti sullo stato della rete delle ferrovie indicano che negli ultimi anni lo stato degli impianti è costantemente migliorato.

5. Con l'orario ufficiale 2025 si creano i presupposti per attuare nei tempi necessari l'occorrente mantenimento della qualità e i programmi di ampliamento e per garantire a lungo termine la stabilità dell'orario. Attuare le misure pianificate per il mantenimento della qualità durante l'esercizio e in coordinamento con l'ampliamento resta un processo impegnativo. Allo stato attuale i mezzi finanziari non costituiscono un motivo per una proroga dell'orario ufficiale 2025: avere mezzi supplementari non consentirebbe di avviare più cantieri.

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